Giovedì 9 Febbraio 2012
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magistratura

Il senatore Pdl: “I proventi del proprio lavoro non sono un reato”

Lo strano parallelismo sui casi Lusi-Conti

1 Febbraio 2012 -

Il trappolone è servito: Conti come Lusi. L’equazione è la seguente: rubare soldi al partito è uguale a concludere un affare da imprenditore. Il passo successivo è che se si equipara un reato a un affare, la sintesi finale è che chi fa soldi è un criminale. Al di là dei singoli casi, che peraltro presentano differenze evidenti, ciò che emerge è un fenomeno preoccupante e dannoso, di gran moda di questi tempi. Visita la community gliOccidentali

l'Occidentale Campania

Persino Lepore ammette che c'è un cortocircuito tra magistratura e politica

17 Gennaio 2012 -

"C'è chi approfitta della notorietà di un processo per finire in tv o sui giornali. E che invece di essere punito va in politica". Il che non è una grande scoperta. Ma la notizia sta nel fatto che ad accorgersene è nientemeno che l'ex procuratore capo di Napoli Giovandomenico Lepore.

 

il blog del direttore

La canea moralistica e forcaiola contro il Parlamento e il silenzio di Fini e Napolitano

13 Gennaio 2012 -

La canea seguita al voto della Camera su Nicola Cosentino da il segno della barbarie giuridica e civile che ha preso possesso del paese. Non c’è giornale – anche tra i più blasonati – che non abbia titolato la notizia con una qualche variazione del concetto: “Cosentino salvato dalla Camera”. La sensazione diffusa sulle prime pagine di tutti i quotidiani è che l’ex sottosegretario del Pdl, l’abbia fatta franca  e che tutto si sia consumato in spregio alla sete di onestà e pulizia che anima la società civile italiana.

Il commento

Quello contro Nicola Cosentino è un processo politico non dichiarato

12 Gennaio 2012 -

Quello contro Nicola Cosentino è un processo politico non dichiarato. Si è radicata in Italia, complici i Caselli e i Mannoia, poi gli Ingroia e i Ciancimino e con loro i nostrani De Magistris, Narducci, Woodcock, una connotazione dei reati associativi sempre più preventiva e sempre meno repressiva, con evidente anticipazione della tutela, connessa alla lesione o alla messa in pericolo di un bene giuridico sfuggente e impalpabile quale il cosiddetto "ordine pubblico". (tratto da il Tempo)

L'uovo di giornata

Per Repubblica tutti hanno una lobby tranne le toghe

8 Gennaio 2012 -

Titolo di Repubblica di ieri in prima pagina: "Ecco come le lobby bloccano le Camere". La lettura si annuncia ghiotta. L'articolo spiega con dovizia di particolari come deputati e senatori siano riusciti negli anni a evitare qualasiasi riforma riguardasse le loro professioni e in genere i loro interessi.

 

L'uovo di giornata

L'aborto di Sara la dice lunga su giudici e genitori

11 Dicembre 2011 -

Sara ha abortito. È finita così, almeno sui giornali, la storia della sedicenne di Trento che incinta del suo ragazzetto albanese, voleva tenere il suo bambino. I genitori, che si erano rivolti anche alla giustizia per costringere la figlia ad interrompere la gravidanza, oggi cantano vittoria, sostenendo che ha vinto la libera scelta della ragazzina e non l’ennesimo atto di forza esercitato su di lei. Forse, ad aver convinto definitivamente la ragazza ad abortire è stato proprio il colloquio con un magistrato del Tribunale dei minori di Trento. O forse la fuga programmata (da una cospicua somma di denaro) del fidanzatino albanese “violento, che spesso la picchiava” aspirante papà. Quale sia stato il motivo per il quale Sara ha deciso di interrompere la sua gravidanza – motivo che forse non conosceremo mai – oggi tutti sembrano essere felici e contenti. E la storia finisce qui.

Un convegno sul 150 anni della magistratura

Superare il conflitto tra politica e giudici riaffermando lo Stato di diritto

7 Ottobre 2011 -

Analisi e proposta. Per affrontare e sciogliere il nodo del conflitto tra politica e magistratura, fuori dagli schematismi di una contrapposizione spesso ideologica tra poteri dello Stato. Ruota attorno a questi due cardini l’intervento di Gaetano Quagliariello, vicepresidente dei senatori Pdl in occasione del convegno dedicato ai 150 anni della Magistratura.

Le denuncia dei legali del deputato Pdl

"Sul caso Papa i giudici hanno violato il diritto della difesa"

Intervista all'avvocato Carlo di Casola di

Alma Pantaleo

5 Ottobre 2011 -

Alfonso Papa, arrestato lo scorso 20 luglio nell'ambito dell'inchiesta sulla loggia P4 resterà in carcere. La decisione del gip Luigi Giordano che ha respinto la richiesta di scarcerazione avanzata dai legali di Papa, ex pm della Procura di Napoli, ha scatenato uno scontro tra i legali del parlamentare Pdl i magistrati napoletani. Al punto che gli stessi avvocati hanno deciso di rinunciare al mandato. L'avvocato Carlo Di Casola racconta come sono andate le cose.

Un ministro appeso al solito pentito (tendenza Ciancimino Jr.)

Romano e l’antimafia delle patacche

28 Settembre 2011 -

Per quasi sette anni la mafiosità di Saverio Romano era rimasta a galleggiare nei sotterranei del Palazzo di giustizia di Palermo senza che i pubblici ministeri, nemmeno quelli più arcigni e tenaci, trovassero un appiglio valido per tirare fuori, da quella brodaglia giudiziaria, un preciso capo d’accusa. Ma dopo il 23 marzo di quest’anno, giorno in cui Romano diventa ministro dell’Agricoltura, quella stessa mafiosità diventa sempre meno volatile. Le danze le riapre il giudice per le indagini preliminari, Giuliano Castiglia. (tratto da Il Foglio)

l'Occidentale Campania

Non c'è più sordo di un Narducci che non vuol sentire

22 Luglio 2011 -

Di fronte ai magistrati tirocinanti il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ribadito la sua preoccupazione per il corto circuito tra politica e giustizia esistente in Italia e che si manifesta sotto molteplici aspetti, “come quando un magistrato si propone per incarichi politici nella sede in cui svolge la sua attività”. Il riferimento è diretto a casi come quello di Narducci, il pubblico ministero chiamato dal neosindaco De Magistris a ricoprire l’incarico di assessore alla sicurezza. Eppure, Narducci evita di rispondere a questo serio problema politico.

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