Giovedì 9 Febbraio 2012
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La giornata di Pomigliano tra proteste e soddisfazione

14 Dicembre 2011 -

Arrivano entrambi a bordo di una panda azzurra, l'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, e il presidente del gruppo automobilistico, John Elkann. Inizia così la giornata di Pomigliano, quella in cui è stata presentata la nuova Panda prodotta nello stabilimento, operativo in virtù dell'accordo faticosamente raggiunto con la maggioranza dei sindacati, Fiom esclusa. Proteste e assenze, ma anche soddisfazione da parte di quei lavoratori che non hanno perso il lavoro.

 

La casa torinese verso i mercati emergenti

Non è più tempo di una Fiat italiana ma sempre più globale

4 Novembre 2011 -

Non è certo parco di colpi di scena, l’Ad di Fiat Sergio Marchionne. Negli ultimi giorni sono arrivate dichiarazioni molto forti circa il futuro dell’azienda torinese. Non solo Marchionne non assicura che la sede generale rimarrà in Italia, ma al contempo afferma di pensare ad un delisting da Piazza Affari per andare verso New York. Queste due affermazioni, seguono tuttavia lo sviluppo del mercato e dimostrano sempre più che la strategia è globale e non più italo-centrica.

Lo strappo di Marchionne

Nel divorzio tra Fiat e Confindustria la politica non c'entra nulla

5 Ottobre 2011 -

E’ scorretto e fuorviante far passare come scelta politica la decisione di Marchionne di tirare la Fiat fuori dalla Confindustria. Per quanto succinte, infatti, le ragioni del distacco vengono indicate nella lettera di addio in un continuum del dialogo cominciato quattro mesi prima, tra Fiat e Confindustria. Sono ragioni che riguardano il tema delle relazioni industriali e, dunque, le condizioni per produrre e investire in Italia.

Sulla decisione di Marchionne

Fiat fuori da Confindustria, la forza non è somma di debolezze

4 Ottobre 2011 -

L’uscita della Fiat da Confindustria era da tempo annunciata, ciò malgrado non era scontata. Farà molto rumore, ed è inevitabile perché stiamo parlando – malgrado i suoi problemi, che sono seri anche nel perfezionamento dell’operazione Chrysler – della più grande multinazionale manifatturiera privata del nostro Paese, con oltre cent’anni di storia e un ruolo che per lunghi decenni è stato pesantissimo in Confindustria. (Tratto da Chicago Blog)

E' tempo di lettere

Più che scrivere Marcegaglia e Della Valle dovrebbero pensare al paese

4 Ottobre 2011 -

Dopo la lettera della Bce al governo italiano ne abbiamo avute altre due, questa volta  di importanti operatori industriali italiani. C’è quella di Diego della Valle pubblicata domenica e lunedì è stato il turno di Sergio Marchionne, ad di Fiat spa e di Fiat auto, alla presidente della Confindustria Emma Marcegaglia. Chi ha veramente a cuore le sorti del paese dovrebbe rafforzare la linea del PDL nella attuale coalizione, non vagheggiare il governo della società civile.

Il testo della lettera di Marchionne alla Marcegaglia

"Cara Emma, Fiat ha deciso di uscire da Confindustria dal 1 gennaio 2012"

La lettera d'addio del vertice di Fiat

Marchionne alla Marcegaglia: “Fiat fuori da Confindustria dal 2012”

3 Ottobre 2011 -

Si sapeva che il modello concertativo Confindustria – governo – sindacati stava stretto alla Fiat di Sergio Marchionne. Per questo la lettera che l’ad del Lingotto ha inviato alla presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, non giunge così inaspettata. Cordiali i toni, ma severa la sostanza: gli accordi Confindustria – sindacati volti a ‘snaturare’ l’art. 8 della finanziaria sulla deroga ai contratti nazionali, non piace per niente alla Fiat. 

Ma restano i nodi del contratto 'Pomigliano'

Nella Fiat sempre più globale l’Italia rimane essenziale

1 Agosto 2011 -

La Fiat è un’azienda sempre più globale. E' quanto se ne deduce dalla decisione di rinnovamento del management e dai dati di bilancio del primo semestre dell’anno in corso.Vi è infatti una nuova struttura di comando, il Group Executive Management, composto da 22 manager con forte accento internazionale, voluta da Marchionne. È giusto che la struttura di Fiat si globalizzi, ma sembra sempre più evidente che la testa del gruppo passerà ad essere l’America.

 

Dopo la "sentenza Pomigliano"

L'ostracismo della Fiom mette a rischio gli investimenti Fiat in Italia

20 Luglio 2011 -

Con la sentenza "Pomigliano" il giudice di Torino ha deciso di ritenere accettabile la creazione della Newco ma, al contempo, dice che non è possibile escludere la Fiom dai nuovi contratti. Così la Fiat in Italia è a rischio. A questo punto, se si vogliono favorire gli investimenti del Lingotto nel nostro Paese, è necessario un cambio delle relazioni sindacali.

Le falle dell'accordo Confindustria/sindacati

Sarà la Fiat la vera "vittima" dell'intesa interconfederale

4 Luglio 2011 -

Solo un piccolo passo avanti. L’accordo interconfederale sottoscritto il 28 giugno tra Confindustria, Cgil, Cisl e Uil, infatti, concede solo una parziale apertura ai problemi delle moderne relazioni industriali. Certo, non ne è la soluzione. A cominciare dai problemi della Fiat che sul nuovo accordo potrà contare poco per risolvere le questioni giudiziarie legate agli interventi di Pomigliano, Mirafiori e Grugliasco.

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