Mercoledì 8 Febbraio 2012
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Ipse dixit

Sulla Libia Obama si scorda dell'Italia. E se noi ci scordassimo della Libia?

22 Settembre 2011 -

“… Sono stati i nostri alleati europei – in particolare il Regno Unito, la Francia, la Danimarca e la Norvegia – che hanno condotto la stragrande maggioranza degli attacchi aerei a protezione dei ribelli sul terreno. …”. Queste le parole di Barack Obama, al meeting sulla Libia tenutosi ieri all'Onu. L'Italia non è stata ringraziata. A noi che siamo il terzo paese per azioni aeree a sostegno dei ribelli, neanche un ringraziamento. Verrebbe voglia di vedere l'Italia negare alla Nato l'uso delle sue basi per i prossimi tre mesi.

Le sfide della Repubblica governata da Gruevski

La Macedonia compie 20 anni, ma l'Europa resta ancora un miraggio

21 Settembre 2011 -

La Macedonia ha festeggiato in questi giorni, precisamente l’8 settembre, i vent’anni di indipendenza. Per il governo di Gruevski, come per la maggior parte dei governi dei Balcani occidentali, l’obiettivo principale è quello dell'integrazione euro-atlantica che, nonostante abbia ottenuto lo status di candidato all'adesione nell'ormai lontano 2005, per il momento resta ancora un utopia.

"Aspettavamo la rivoluzione egiziana dal 1979"

Khamenei dà del "criminale" all'Italia e chiede più corano nelle Carte arabe

17 Settembre 2011 -

Come una corazzata giunge il verbo dell’ayatollah Ali Khamenei, il leader del consiglio supremo degli ayatollah iraniano, sui grandi sconvolgimenti che stanno interessando la regione mediorientale da quasi un anno a questa parte. Lo fa dalla conferenza sul risveglio islamico in corso a Teheran. Il leader iraniano ha invitato la platea a "non aver fiducia negli USA o della Nato e nei regimi criminali come la Gran Bretagna, la Francia e l'Italia". Khamenei ha anche detto di augurarsi che nelle future Carte costitutzionali arabe vi siano chiari riferimenti al corano.

 
Massima priorità: le elezioni in Lettonia del 17

Ci manca solo che i segreti della NATO finiscano in mano ai russi

5 Settembre 2011 -

E’ quello che in questi giorni si chiedono , con grande preoccupazione, dalle parti di Bruxelles. E non stiamo parlando di qualche straordinario successo dello spionaggio ma, molto più semplicemente, delle elezioni per il parlamento della Lettonia, che si terranno il 17 settembre. Per motivi di diplomazia le bocche restano cucite con la stampa, ma il nervosismo è palpabile.

Helping the Rebels Help Themselves

Libyan Nation Building After Qaddafi

27 Agosto 2011 -

With the fall of the Libyan leader Muammar al-Qaddafi in sight, the United States and its allies face the familiar challenges of post-conflict stabilization and reconstruction. As in Bosnia, Kosovo, Iraq, and Afghanistan, the United States and its allies have prevailed militarily and Western governments must now assume some role in helping establish a new order. (Tratto da Foreign Affairs

Oggi l'incontro fra Berlusconi e Jibril

La Farnesina media per i 4 italiani ma in Libia la stampa è nel mirino

25 Agosto 2011 -

Sono vivi e starebbero tutti bene i quattro reporter italiani sequestrati ieri a Tripoli, Elisabetta Rosaspina e Giuseppe Sarcina del Corriere della Sera, Domenico Quirico della Stampa e Claudio Monici di Avvenire. Sono stati rapiti da un gruppo di civili armati che li ha "passati" alle truppe lealiste; derubati, picchiati, ora aspettano che i canali utili per la soluzione della vicenda aperti dalla Farnesina producano dei risultati.

Minacce diverse, approcci diversificati

La Nato non si mette in discussione (ma al suo interno si discute eccome)

23 Agosto 2011 -

Nonostante le difficoltà e un certo senso di paralisi, com'è avvenuto, almeno in parte, durante la guerra in Libia, la NATO rappresenta una istituzione che non può essere messa in discussione. Un mezzo di autodifesa in grado di assicurare la sopravvivenza della civiltà occidentale, nonostante le divisioni interne e i rispettivi modi con cui i Paesi membri guardano alle minacce globali.

Parla il direttore della Rivista Italiana Difesa

"La NATO si prepari a una missione di stabilizzazione in Libia"

Intervista ad Andrea Nativi di

Edoardo Ferrazzani

23 Agosto 2011 -

La battaglia nelle strade di Tripoli tra i fedelissimi di Gheddafi e gli insorti è continuata per tutta la notte. Otto morti nelle ultime ore e la situazione nella capitale resta in continua evoluzione. Di quello che accade a Tripoli, degli scenari futuri per la Libia, del ruolo attivo della NATO e dell'Italia, parliamo con Andrea Nativi, direttore della Rivista Italiana Difesa. 

Nuove bombe della NATO sul bunker di Gheddafi

Quel venti per cento di Tripoli che resta ancora "una incognita"

22 Agosto 2011 -

I bombardamenti della NATO continuano, più di 120 missioni nelle ultime ore, una gran parte con obiettivo il compound di Tripoli. Si combatte in città, ma anche attorno a Tripoli e nelle poche città ancora fedeli a Gheddafi. Nel frattempo, i cecchini del Colonnello sparano su qualsiasi cosa. L'attivazione dello "stay-behind", se mai il Rais ne ha preparato uno, è appena cominciata.

La flotta di Mosca nel porto siriano di Tartus

Assad sa a che santo votarsi: la Russia

22 Agosto 2011 -

La Russia torna a criticare l’Occidente dopo che Obama ha chiesto che il boia Assad sia deposto. Conviene ricordare che il Cremlino ha una presenza militare storica nel porto siriano di Tartus e conta di ingrandire ulteriormente la presenza della sua marina militare entro il 2012. Da qui la difesa dello status quo, che rappresenta un grave ostacolo per le potenze occidentali, costrette a muoversi con cautela nel timore di trovarsi faccia a faccia con le forze militari del vecchio impero sovietico.

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