Giovedì 9 Febbraio 2012
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pena di morte

Opinioni

La pena capitale in Texas complica le cose fra Usa e Messico

19 Luglio 2011 -

I problemi diplomatici  tra il Messico e gli Stati Uniti continuano a complicarsi. La recente esecuzione di un cittadino messicano da parte dell'Alta Corte dello stato del Texas ha fatto tornare a galla alcune questioni serie riguardanti gli Stati Uniti ed suoi impegni internazionali, come la delicata questione del rispetto dei diritti consolari dei cittadini stranieri arrestati in America.

L'Egitto democratico ha preso una brutta piega

Noi siamo contro la pena di morte a Hosni Mubarak

30 Maggio 2011 -

Si indaghi, si processi, si faccia chiarezza sulle responsabilità. Se Mubarak è colpevole, il fatto sia urlato a tutto il mondo. E il vecchio trascorra gli ultimi giorni malati privato delle libertà civili e di quella di movimento. Possibilmente meditando sui suoi misfatti. Ma un altro patibolo, no.

Continuare il pressing sul regime iraniano

La comunità internazionale continui la mobilitazione per Sakineh

6 Novembre 2010 -

La comunità internazionale non deve fermare la propria mobilitazione davanti alle presunte rassicurazioni che arrivano dalle autorità iraniane sulla sorte di Sakineh Mohammadi-Ashtiani, ma deve continuare a prendere su di sé la responsabilità di fermare l’esecuzione di questa donna, non solo perché siamo contrari alla pena di morte, ma anche perché si tratta di una condanna in base a leggi di onore che repellono la coscienza democratica e umanitaria che caratterizza i nostri ordinamenti.

Sulla pena di morte al braccio destro di Saddam

Dopo tanto sangue l'Iraq democratico dovrebbe salvare Tareq Aziz

27 Ottobre 2010 -

L’Alta Corte Penale di Baghdad ha condannato a morte Tareq Aziz, ex-vice premier ed esponente di spicco del regime di Saddam Hussein, “per il ruolo da lui svolto nell’eliminazione dei partiti religiosi”. Per gli europei, figli di Beccaria, è difficile accettare la sentenza. Il realismo ci impone di prendere atto che la cultura e le leggi irachene prevedono la pena di morte. Ma sospendere l'esecuzione sarebbe un beau geste per la giovane democrazia irachena.

29 nuove esecuzioni

Teheran: record di impiccaggioni e lapidazioni

27 Luglio 2008 -

La morsa della barbarie si stringe intorno all’Iran. Mentre le civiltà democratiche lavorano ad una moratoria delle esecuzioni capitali, è giunta la notizia che la teocrazia sciita ha fatto impiccare ventinove carcerati.

Quelli della moratoria si dimenticano di Contrada

21 Dicembre 2007 -

Nella toccante lettera al capo dello Stato, all’indomani della sentenza che gli nega i benefici di legge alla carcerazione per gravi motivi di salute, Bruno Contrada è come se si rivolgesse all’Italia della moratoria - quella dei D’Alema, dei Sofri e della Bonino -, ricordandogli che la pena di morte è anche inflitta “non istantaneamente ma nel tempo, con ceppi inutili ed inumani su corpi martoriati dalle infermità e dalla senilità molto vicini all'ultimo passo”.

La moratoria non servirà
ad abolire la pena morte

20 Dicembre 2007 -

La moratoria sulla pena di morte è una bella favola di Natale. E’ una presa di coscienza che nessuno si sogna di sminuire, ci mancherebbe; un segno di civiltà, la sacrosanta affermazione della basilare teoria per la quale nessuno stato può ammazzare per legge. Ma la realtà è che la sostanza non cambia: la moratoria lascia tutto com’è.

La moratoria sulla pena di morte non mette in mora lo Stato nazionale

19 Dicembre 2007 -

L’approvazione da parte dell’Assemblea delle Nazioni Unite della risoluzione per la moratoria sulle esecuzioni capitali è certamente un evento di grande importanza. Tuttavia, meritano un appunto le motivazioni addotte esplicitamente da colui che con Marco Pannella più si è impegnato nella campagna per la moratoria, Sergio D’Elia.

L'Iran festeggia la moratoria con le impiccagioni

19 Dicembre 2007 -

All'alba di oggi, nel famigerato carcere di Evin di Teheran, sono stati consegnati al boia sette uomini e una donna di nome Zahra, condannata a morte per aver ucciso il marito. E’ questo il primo effetto sul regime degli ayatollah della moratoria contro la pena di morte votata ieri dall’Onu.

Impiccato a 18 anni nell'Iran di Ahmadinejad

17 Novembre 2007 -


All’alba di ieri è stato impiccato sulla pubblica piazza della città iraniana di Hamedan il diciottenne  Mohammed Reza Turk. Di anni ne aveva sedici al momento dell’omicidio di un suo coetaneo di cui è stato accusato. Le baby gang esistono anche in Iran, solo che lì c’è la certezza della pena: quella di morte.

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