Giovedì 9 Febbraio 2012
Per ricevere la Newsletter dell'Occidentale

petrolio

Paradosso persiano/ 2

Quanto costa agli iraniani l'atomica di regime

4 Febbraio 2012 -

Dopo la Rivoluzione del '79, il regime iraniano ha prima cercato di esportare la rivoluzione sciita nei Paesi confinanti, poi si è ritrovato chiuso nei confini territoriali, osteggiato sia dai potenti vicini dell'Arabia Saudita sia da potenze occidentali quali Usa, Inghilterra e da Israele. Un isolamento accentuato dall'ascesa al Governo dell'attuale presidente Mahmud Ahmadinejad che, con le provocazioni contro Israele e l’ambiguità sulla corsa al nucleare, ha provocato le reazioni dell'Occidente, sfociate in sanzioni economiche e finanziarie.

Il ruolo del petrolio tra Seoul e Teheran

'Pecunia non olet' ovvero tutti gli affari della Corea del Sud con l'Iran

21 Gennaio 2012 -

E’ un dilemma che le democrazie occidentali conoscono bene, e che nel passato le ha portate a compromessi rivelatisi poi errori madornali. Fare affari o combattere i nemici? Pensare a risolvere una crisi economica o rischiare di renderla peggiore con scontri diplomatici e militari? Tuttavia, per molti, gli affari sono affari, e i sudcoreani di affari, tanto per fare un nome, con Teheran ne fanno parecchi.

Tamburi di guerra

L'Iran lancia un altro missile e intanto chiede all'Europa di riaprire il dialogo

2 Gennaio 2012 -

La Repubblica Islamica dell'Iran ha lanciato un secondo missile a lunga gittata nell'ambito delle manovre militari iniziate la scorsa settimana. La prova di forza si inserisce nel braccio di ferro innescato dai mullah con Washington, dopo la minaccia di chiudere lo Stretto di Hormuz se gli Usa proseguiranno nella loro politica di sanzioni.

Realpolitik e interessi petroliferi

Che c'entra Bernard-Henri Lévy con le questioni di politica energetica libiche?

16 Settembre 2011 -

Nulla da eccepire sul viaggio di Nicolas Sarkozy e David Cameron a Tripoli. Tutte le condizioni sono poste per una “nuova Libia” caotica, in preda a cento faide, vendette, guerre tribali e religiose. Una Libia in cui forse si riuscirà a pompare energia, ma solo perché da qui a poco il Cnt chiederà e otterrà un presidio militare di terra per pozzi e per le pipelines da parte della Nato. In tutto ciò Bernard-Henri Lévy che c’azzecca?

Doveva essere un Presidente "green"

Anche Obama ha capito che il problema non è il buco nell'ozono

5 Settembre 2011 -

Preoccupato dalle difficoltà dell'economia americana, il presidente Obama venerdì scorso ha chiesto all'EPA, l'Agenzia di Protezione dell’Ambiente, di ritirare una norma sulla qualità dell’aria che, secondo i Repubblicani e i gruppi industriali, costerebbe milioni di posti di lavoro. A quanto pare, per la Casa Bianca il sostegno dei gruppi ambientalisti non è più la priorità di una volta. (Wall Street Journal)

Il vantaggio competitivo dell'Italia

Scaroni in Libia: l'Eni dà la benzina, il CNT pagherà in petrolio

29 Agosto 2011 -

Il portavoce della AGOCO (Arabian Gulf Oil Company), la compagnia petrolifera che fa capo alle nuove autorità di Bengasi, ha citato l’Italia, insieme a Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti, come partner bene accetti per futuri affari sul petrolio e il gas libico. Le prospettive per il nostro Paese sembrano incoraggianti, bisognerà tuttavia attendere la fine dei combattimenti per capire quale delle nazioni europee coinvolte nel conflitto uscirà realmente vincitore dalla partita sull'energia.

I nuovi ricchi di Hamas

Welcome to The Gaza Resort

26 Agosto 2011 -

Di Gaza si dice comunemente che è una prigione a cielo aperto, qualcuno scomoda anche i campi di concentramento. Secondo i reporter della Associated Press la verità è un'altra.

l'Orientale

La benedizione e la maledizione del gas israeliano

28 Luglio 2011 -

Israele non è solo indipendente energicamente. Il paese possiede abbastanza gas – nel giacimento di Leviatano così come in altri che potrebbero essere scoperti – da poter essere esportato. Oltre ai più vicini mercati, l’Autorità Palestinese e la Giordania, Israele sta pensando di vendere il suo gas in Europa, passando per la Grecia, ai Paesi balcanici e forse anche in Estremo Oriente. (Tratto da Longitude)

Le enormi sfide del nuovo stato

Nasce oggi il Sud Sudan

9 Luglio 2011 -

9 luglio 2011, ore 11.00: una data storica e memorabile per l’intero pianeta perché segna la nascita di uno stato, la Repubblica del Sud Sudan, 54° membro dell’Unione Africana, 193° membro delle Nazioni Unite.

L'estate fredda della Primavera araba/ 2

Il 14 Luglio Sarkò prenderà la Libia neanche fosse la Bastiglia

28 Giugno 2011 -

Sembra che in una conversazione privata Sarkozy abbia evocato le celebrazioni del 14 Luglio, la presa della Bastiglia, come il momento giusto per annunciare la "missione compiuta" in Libia. Il 12 Luglio, però, il presidente dovrà affrontare il voto parlamentare per il prolungamento della missione. In questa seconda puntata del nostro calendario sulle "Arab Spring" ci occupiamo di Libia, Siria e Golfo Persico. Gheddafi nella ridotta, gli Assad alle prese col fallimento economico, i Saud che sopravvivono a tutto.

l'Occidentale è protetto da Kaspersky
© 2007-2011 Occidentale srl. Tutti i diritti riservati. redazione@loccidentale.it
L'Occidentale è una testata giornalistica registrata. Direttore responsabile: Giancarlo Loquenzi.
Registrazione del Tribunale di Roma n° 141 del 5 Aprile 2007
Concessionaria in esclusiva per la pubblicità: Arcus Pubblicità srl