Giovedì 9 Febbraio 2012
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pol pot

Processo a Pol Pot

Anche per i Khmer Rossi sembrava l'ora del giudizio della storia

27 Novembre 2009 -

Kang Kek Iew (o Kaing Guek Eav in un’altra traslitterazione) è il nome del “compagno Duch”, esponente di spicco del partito dei Khmer Rossi in Cambogia - al potere dal 1975 al 1979. Era lui il boia del carcere di Tuol Sleng. Qualche giorno fa il tribunale istituito dall’Onu per giudicare i crimini del regime Khmer ha chiesto di condannarlo a 40 anni di carcere. Ma poi...

Processo ai Khmer Rossi

2 Dicembre 2007 -


Il regime comunista dei Khmer Rossi  regnò incontrastato sulla Cambogia tra il 1975 e il 1979 sotto la guida di Pol Pot. Fu responsabile dell'eliminazione fisica di un terzo della popolazione cambogiana in poco più di tre anni. Solo oggi si apre il processo ai carnefici.

Perché Veltroni non lo ha detto trent'anni fa che Pol Pot è stato come Hitler?

4 Novembre 2007 -


Auschwitz come la Cambogia di Pol Pot. A dirlo qualche giorno fa è stato Walter Veltroni, leader del Pd, erede diretto della tradizione del PCI. Ma cosa scriveva e pensava Veltroni mentre, sotto gli occhi di tutto il mondo, i Nord Vietnamiti conquistavano militarmente Saigon e i Khmer Rossi prendevano Phnom Penh? Un vero democratico, che si vanta di non esser mai stato comunista, negli anni ‘70, avrebbe dovuto essere in prima linea nella lotta contro tutte le dittature. Ma il leader del Pd, evidentemente, aveva altro da dire e da fare.

Cambogia, lo scandalo del tribunale
sui Khmer Rossi

25 Settembre 2007 -


Noun Chea, il numero due dei Khmer Rossi

Noun Chea, per trent’anni il braccio destro di Pol Pot è stato arrestato con l'accusa di crimini contro l'umanità. Ma a differenza dei tribunali istituiti per i genocidi in Sierra Leone o a Timor Est, il Tribunale è in mano ai giudici locali, inaffidabili, corrotti e subordinati al potere politico. Il rischio è che non venga fatta giustizia.

Vauro e la sua vignetta che puzza di razzismo

14 Maggio 2007 -

La vignetta di Vauro pubblicata dal Manifesto, in occasione del Family Day, è intrisa di razzismo, odio sociale, cattiveria, integralismo, insofferenza, abitudine ad eleminare  chi non la pensa come loro. Satireggi pure, caro Vauro, ma l’orgoglio cristiano è tornato, la piazza del Family Day è lì a dimostrarlo.

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