Mercoledì 8 Febbraio 2012
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Putin alle strette/ 2

Mosca non sarà una democrazia finché i russi avranno paura del potere

3 Gennaio 2012 -

Crisi economica, disparitá e malessere sociale nonché le anomalie di un sistema politico imperfetto alimentano da tempo un diffuso malcontento sfociato il 4 e il 10 dicembre nelle proteste popolari piú importanti dalla caduta dell’Unione Sovietica. Le parole di Vaclav Havel durante la sua ultima intervista su Novaya Gazeta tuonano come un pressante monito per il Cremlino: “Non puó esserci democrazia fino quando il potere offende la dignitá dei suoi cittadini, controlla il potere giudiziario e manipola i risultati delle elezioni.”

Putin alle strette/ 1

La Russia allo specchio: riforme o un nuovo crollo

2 Gennaio 2012 -

Le elezioni parlamentari del 4 dicembre scorso segnano una svolta cruciale nella storia della Russia contemporanea e suscitano importanti interrogativi sul futuro del Paese. L’ondata di prosteste che ne è seguita sembra non costituire un embrione rivoluzionario bensí un risveglio della coscienza politica e civile dopo quasi dodici anni di quiescienza.

Arcana Imperii

Quello che le spie si aspettano dal nuovo anno

28 Dicembre 2011 -

Per le agenzie d' Intelligence s' annuncia un 2012 complicato. L’anno agli sgoccioli lascerà sul campo strascichi pesanti, tra una crisi economica generale di cui non si vede l' annuncio della fine, terrorismo diffuso (a dispetto dell' eliminazione del "mostro sacro" Osama Bin Laden), conflitti territoriali in crescita, attacchi raffinati ai sistemi informatici pubblici e privati.

Come cambia lo scacchiere internazionale

Il patto Cina-Giappone è la fuga dal dollaro, dall’euro e dall’Ue in deficit di politica

28 Dicembre 2011 -

La notizia del dopo Natale è il patto tra Cina e Giappone di scambiare merci, servizi e finanza senza passare attraverso il dollaro e di contribuire a pacificare i rapporti tra Corea del Nord e del Sud. L’ accordo storico tra seconda e la terza economia del mondo avrà un impatto enorme sull’economia dell’Asia. E’ la fuga dal dollaro, ma anche dall’euro, la fuga da un occidente in crisi di cui Cina e Giappone non vogliono pagare le conseguenze.

Opinioni

Ecco perché quella di Putin è stata una doppia sconfitta

7 Dicembre 2011 -

C'è un motivo per cui Putin e Medvedev erano così scuri in volto appresi i risultati elettorali, e non risiede nel calo di consenso. Il quasi 50% dei voti ottenuto da “Russia Unita”, infatti, sono in buona parte puramente virtuali. Devo ringraziare un conoscente russo che, qualche tempo fa, mi spiegò perfettamente come funzionano i brogli elettorali e come questi si possono individuare in maniera inoppugnabile grazie alla matematica.

Se cade Vladimir la Russia scoppia

L'ultimo campanello d'allarme
per lo "Zar Putin"

5 Dicembre 2011 -

"Russia Unita", il partito di Putin, precipita da 315 a 238 seggi in parlamento, una batosta inaspettata per lo zar Vladimir. Se le conseguenze a livello esecutivo sono minime, il voto riflette un importante cambiamento nella societá russa. Nonostante la “democrazia gestita”, Putin ha il merito di aver tenuto unita la Federazione. Ma corruzione, disoccupazione ed immigrazione clandestina sono dilaganti. Se questi problemi non verranno risolti entro i prossimi 5 anni potrebbero causare un collasso dell’intero Paese o la salita al governo di partiti estremisti o revancisti.

Le elezioni del 4 dicembre

Putin sta per riprendersi la Russia ma non ha più il consenso di una volta

2 Dicembre 2011 -

Il prossimo 4 Dicembre si terranno le elezioni parlamentari in Russia, ma il risultato è ampiamente prevedibile. Vincerà, ancora una volta, "Russia Unita". Ma il consenso verso il partito di Putin non è più così bulgaro.

La cacciata di Kudrin

La visione "profetica" di Putin ha vinto e la Russia ha ritrovato la sua identità

6 Ottobre 2011 -

Se c’è una cosa che l’annuncio dello scambio di ruoli tra Putin e Medvedev ai vertici dello stato russo ha causato è la fine della coabitazione al governo tra la visione “profetica” e quella “pragmatica”. Le considerazioni di Medvedev, riguardo alla necessità di aumentare le spese militari, appena nominato nuovo capo del governo, hanno subito provocato le rimostranze dell’eterno ministro delle Finanze Kudrin e la sua immediata cacciata.

Silvio con Bush, Putin, Erdogan (e Gheddafi)

Quell'Italia tra i "Grandi" che dava fastidio a qualcuno

4 Ottobre 2011 -

Dieci anni fa, quando Silvio Berlusconi prende l'interim del ministero degli esteri dopo la rottura fra Renato Ruggiero e la Lega Nord, mancano due mesi all'11 Settembre, e la scelta dell'Italia di schierarsi, da quel momento, saldamente al fianco degli Stati Uniti di George W. Bush diventa il trampolino di lancio per l'età d'oro della politica estera berlusconiana, quella "diplomazia degli affari" che dall'America corre verso la Russia dello zar Putin, la Turchia di Erdogan e la Libia di Muhammar Gheddafi.

Lo zar e il "trono" di Russia

Putin al Cremlino ovvero il ritorno dell'uomo che non se n'è mai andato

28 Settembre 2011 -

Ripubblichiamo un articolo tratto dal The Economist, sulla transizione tra Medvedev e Putin al vertice della Russia dopo l'intervento dei due al congresso del loro partito 'Russia Nuova' lo scorso sabato. Qualcuno vorrebbe farci credere che quella che segue sia la domanda più importante quando si parla di politica russa. Vladimir Putin, primo ministro tra il 1999 e il 2000, presidente fino al 2008 e da allora primo ministro, tornerà a essere l’anno prossimo il presidente della Russia? (Tratto da The Economist)

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