Giovedì 9 Febbraio 2012
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rivoluzione

Cronache di strada dall'Egitto post-Mubarak

Ecco che succede se Fratelli musulmani e giunta militare si alleano

4 Febbraio 2012 -

L’Occidentale ripubblica volentieri una piccola cronaca compiuta da una manifestante liberale durante una manifestazione tenutasi lo scorso 31 Gennaio tra piazza Tahrir e la sede del Parlamento egiziano, che ha visto opposti, una perfetta mini-rappresentazione delle forze predominanti oggi in Egitto, un corteo di manifestanti liberali, manifestanti  islamisti della Fratellanza musulmana e i militari. La piccola storia è raccontata da Amira Mekheimar, testimone oculare di quel che è accaduto.

La fine del Ramadan in Egitto

Piazza Tahrir si spacca sulla manifestazione dei Sufi

12 Agosto 2011 -

"For the Love of Egypt" è la manifestazione organizzata per oggi dagli Ordini Sufi al Cairo. Un evento che ha un duplice scopo: chiedere che la nuova Costituzione rappresenti uno Stato civile e moderno ed evitare che l’ombra dei Fratelli Musulmani si abbatta sulla rivoluzione. Ma non è solo la divisione tra Sufi e Salafiti a mettere a repentaglio l'unità del fronte rivoluzionario.

Piazza Tahrir

Attenzione, la rivoluzione egiziana sta facendo marcia indietro

9 Luglio 2011 -

Piazza Tahrir sta vestendo i panni del sit-in ancora una volta. I colori sono dappertutto, la scenografia della grande manifestazione è stata preparata, un enorme ombrello verrà costruito nella Piazza per evitare il calore del sole, volantini vengono distribuiti. I manifestanti hanno organizzato la sicurezza e il check-in dei comitati per assicurare l'ingresso della Piazza. Tutti sono pronti per il grande giorno. La domanda è rimasta: il consiglio militare è pronto a soddisfare le richieste dei manifestanti?

Il racconto da Piazza Tahrir

Egitto, è l'inizio della seconda rivoluzione rabbiosa

2 Luglio 2011 -

Riesplode la protesta in Egitto, dove si sono registrati nuovi e violenti scontri tra manifestanti e forze di sicurezza nella piazza di Tahrir. Le motivazioni che avrebbero dato inizio agli scontri andrebbero ricercate nella volontà popolare di accelerare i processi contro gli ex funzionari governativi. Riportiamo la testimonianza e le sensazioni di una ragazza egiziana presente alle manifestazioni che ha voluto segnalare ed inviarci, tramite il suo cellulare, alcuni spunti e una foto della manifestazione.

Una voce dei copti

"I Sauditi stanno pagando milioni perché l'Egitto non si laicizzi"

Intervista a Sherif Azer di

Carlo Baratta

30 Giugno 2011 -

L'Egitto è nel caos. Dopo la caduta di Mubarak, i giovani della Rivoluzione del Loto si sono trovati a dover fronteggiare gli islamici, finanziati dall'Arabia Saudita. Riad avrebbe inviato al Cairo oltre 4 milioni di dollari per impedire che il Paese si possa laicizzare. Ne parliamo con Sherif Azer, un egiziano di fede copta residente a Torino, coordinatore dei rapporti con la comunità Cristiana Copta in Italia.

Dinoleaks

Per andare controcorrente Ruffolo dovrebbe dire 'no' a tutte le rivoluzioni

18 Giugno 2011 -

Giorgio Ruffolo è una delle menti più eccelse della sinistra italiana (<ab uno disce omnes>, dicevano gli antichi!) ma qualche volta l’indignazione contro gli studiosi liberali ‘super partes’ gli prende la mano. er scandalizzarsene davvero, però, bisognerebbe essere contro <tutte> le rivoluzioni, a cominciare da quelle francese e sovietica che fecero scorrere fiumi di sangue. Per Ruffolo, evidentemente, c’è violenza e violenza: quella degli 'oppressi' si chiama ‘rivoluzione’, l’altra ‘reazione’.

Torture siriane

Un video, per stomaci forti, sulla morte di Hamza al-Khatib

11 Giugno 2011 -

Il blogger iraniano Potkin Azarmehr ha pubblicato un filmato in cui viene mostrato il corpo di Hamza al-Khatib, di soli 13 anni, arrestato dalle forze di sicurezza siriane per aver partecipato alle contestazioni contro il regime, massacrato di botte e con apparenti segni di tortura. Sono questi i metodi di di Bashar Assad per intimorire i dimostranti e sedare la rivolta in corso. Immagini che più di mille parole spiegano cosa stia realmente facendo Assad al suo popolo. Quanto altro sangue dovrà scorrere sulle strade siriane per legittimare un concreto intervento della comunità internazionale?

Obama e la War Powers Resolution

Libia, è giunto il momento di chiudere la partita con Gheddafi

4 Giugno 2011 -

Il dittatore libico Muammar Gheddafi si trova di fronte a una crescente pressione internazionale, grazie alle continue incursioni aeree della NATO, alle defezioni ad alto livello nel suo regime, alle sanzioni multilaterali ed a un movimento di ribellione che è sempre più organizzato e capace. Non è questo il momento per gli Stati Uniti di mostrare un mancanza di determinazione che avrebbe il risultato di ridare coraggio a Gheddafi. (Foreign Policy Initiative)

Entra in gioco l'Arabia Saudita

Assad come Gheddafi: quanti morti servono per intervenire in Siria?

14 Maggio 2011 -

Dopo la preghiera del venerdì in Siria ci sono state nuove proteste. Fino ad ora si contano più di ottocento morti, vittime del fuoco dei cecchini e dei carri armati. Eppure, per la Siria non si parla ancora di intervento internazionale in nome del principio della Responsibility to Protect, lo stesso adottato per giustificare l’attacco contro Gheddafi.

Il fiore "simbolo delle rivolte" nel mondo arabo

La Cina, vittima della sua ultima psicosi, censura il gelsomino

13 Maggio 2011 -

Altro che mettete dei fiori nei vostri cannoni! In Cina li hanno messi al bando prima ancora che si potesse dare fuoco alle polveri. Le autorità di Pechino, infatti, hanno vietato tassativamente la vendita e la circolazione anche solo della parola scritta “gelsomino”, per paura che il “virus rivoluzionario”, di cui il profumato fiore è diventato simbolo, possa infettare l’immacolato e iperorganizzato sistema della seconda superpotenza mondiale. Si tratta dell’ennesima, (stavolta) epica psicosi made in Cina.

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