Giovedì 9 Febbraio 2012
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Dopo la repressione più forte del regime di Assad

La crisi siriana, tra i veti incrociati di Russia e Cina e le tensioni in Libano

6 Febbraio 2012 -

Il fine settimana appena trascorso segna il punto forse più alto della repressione del regime di Assad sia in termini di vite umane sia per l’ampiezza della protesta, ormai estesasi a molte città. Le 350 vittime di Homs, che si aggiungono alle circa 14.000 dall’inizio del conflitto, fanno sì che le sorti della Siria diventino il crocevia della stabilità dell’intera regione.

Arcana Imperii

Anche nel mondo delle spie il 2012 è l'anno della Cina

5 Gennaio 2012 -

Tra gli analisti di servizi segreti e dintorni a livello internazionale imperversa una domanda: chi riuscirà a fermare la corsa delle agenzie spionistiche cinesi verso un' indiscussa leadership nei prossimi anni? La risposta che molti danno è perentoria: nessuno. Pechino primeggia ormai tanto nel terreno della cyberwar che su quello humint.

Putin alle strette/ 2

Mosca non sarà una democrazia finché i russi avranno paura del potere

3 Gennaio 2012 -

Crisi economica, disparitá e malessere sociale nonché le anomalie di un sistema politico imperfetto alimentano da tempo un diffuso malcontento sfociato il 4 e il 10 dicembre nelle proteste popolari piú importanti dalla caduta dell’Unione Sovietica. Le parole di Vaclav Havel durante la sua ultima intervista su Novaya Gazeta tuonano come un pressante monito per il Cremlino: “Non puó esserci democrazia fino quando il potere offende la dignitá dei suoi cittadini, controlla il potere giudiziario e manipola i risultati delle elezioni.”

Putin alle strette/ 1

La Russia allo specchio: riforme o un nuovo crollo

2 Gennaio 2012 -

Le elezioni parlamentari del 4 dicembre scorso segnano una svolta cruciale nella storia della Russia contemporanea e suscitano importanti interrogativi sul futuro del Paese. L’ondata di prosteste che ne è seguita sembra non costituire un embrione rivoluzionario bensí un risveglio della coscienza politica e civile dopo quasi dodici anni di quiescienza.

Opinioni

Ecco perché quella di Putin è stata una doppia sconfitta

7 Dicembre 2011 -

C'è un motivo per cui Putin e Medvedev erano così scuri in volto appresi i risultati elettorali, e non risiede nel calo di consenso. Il quasi 50% dei voti ottenuto da “Russia Unita”, infatti, sono in buona parte puramente virtuali. Devo ringraziare un conoscente russo che, qualche tempo fa, mi spiegò perfettamente come funzionano i brogli elettorali e come questi si possono individuare in maniera inoppugnabile grazie alla matematica.

Se cade Vladimir la Russia scoppia

L'ultimo campanello d'allarme
per lo "Zar Putin"

5 Dicembre 2011 -

"Russia Unita", il partito di Putin, precipita da 315 a 238 seggi in parlamento, una batosta inaspettata per lo zar Vladimir. Se le conseguenze a livello esecutivo sono minime, il voto riflette un importante cambiamento nella societá russa. Nonostante la “democrazia gestita”, Putin ha il merito di aver tenuto unita la Federazione. Ma corruzione, disoccupazione ed immigrazione clandestina sono dilaganti. Se questi problemi non verranno risolti entro i prossimi 5 anni potrebbero causare un collasso dell’intero Paese o la salita al governo di partiti estremisti o revancisti.

Le elezioni del 4 dicembre

Putin sta per riprendersi la Russia ma non ha più il consenso di una volta

2 Dicembre 2011 -

Il prossimo 4 Dicembre si terranno le elezioni parlamentari in Russia, ma il risultato è ampiamente prevedibile. Vincerà, ancora una volta, "Russia Unita". Ma il consenso verso il partito di Putin non è più così bulgaro.

L'ultimo big dell'organizzazione

L'entrata della Russia nella Wto è una grande opportunità per l'economia

16 Novembre 2011 -

Sulla maglietta che il direttore generale della Pascal Lamy ha regalato al capo negoziatore russo c’era stampata la scritta "Benvenuti nella Wto...finalmente”. Effettivamente il cammino di Mosca per entrare nell’Organizzazione mondiale per il commercio è stato lungo e tortuoso. La Russia è l’ultima delle grandi potenze a entrare nell’Organizzazione, dopo che la Cina lo aveva fatto addirittura dieci anni fa, nel settembre del 2001.

La cacciata di Kudrin

La visione "profetica" di Putin ha vinto e la Russia ha ritrovato la sua identità

6 Ottobre 2011 -

Se c’è una cosa che l’annuncio dello scambio di ruoli tra Putin e Medvedev ai vertici dello stato russo ha causato è la fine della coabitazione al governo tra la visione “profetica” e quella “pragmatica”. Le considerazioni di Medvedev, riguardo alla necessità di aumentare le spese militari, appena nominato nuovo capo del governo, hanno subito provocato le rimostranze dell’eterno ministro delle Finanze Kudrin e la sua immediata cacciata.

Lo zar e il "trono" di Russia

Putin al Cremlino ovvero il ritorno dell'uomo che non se n'è mai andato

28 Settembre 2011 -

Ripubblichiamo un articolo tratto dal The Economist, sulla transizione tra Medvedev e Putin al vertice della Russia dopo l'intervento dei due al congresso del loro partito 'Russia Nuova' lo scorso sabato. Qualcuno vorrebbe farci credere che quella che segue sia la domanda più importante quando si parla di politica russa. Vladimir Putin, primo ministro tra il 1999 e il 2000, presidente fino al 2008 e da allora primo ministro, tornerà a essere l’anno prossimo il presidente della Russia? (Tratto da The Economist)

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