Cultura News 19 Dicembre 2010 di Luca Negri Carlo Sgorlon, la fierezza e l’orgoglio di essere un conservatore Pagò le sue idee con l’ostracismo dalle antologie scolastiche e con l’opera vigliacca di solerti assessori progressisti che cancellarono i verdetti di giurie popolari a lui favorevoli in più di premio letterario. Qualcuno, firmandosi “brigate rosse”, gli spedì una pallottola in busta chiusa, promettendogli la giustizia proletaria. Ma Carlo Sgorlon non era tipo da lasciarsi intimidire e quasi godeva della sua condizione di isolato, amato dal pubblico e snobbato dalla critica ufficiale. avanguardie conservatori letteratura italiana