Giovedì 9 Febbraio 2012
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sinistra

Uno Stato senza patria

Il “risveglio patriottico” è il tentativo dell’intellighenzia di camuffarsi da destra

10 Gennaio 2012 -

Sul Foglio dell’8 gennaio Alfonso Berardinelli ha fatto il punto sul “risveglio patriottico” del 2011: all’improvviso tutti a cantare l’inno di Mameli e a sventolare tricolori, facendo finta di sapere cosa sia stato il Risorgimento. Un’ennesima scena dell’eterna Commedia dell’Arte di uno Stato senza patria, qual è l’Italia, come conclude Berardinelli. In realtà, il “risveglio patriottico” della sinistra rappresenta il tentativo dell’intellighenzia di camuffarsi da destra perbene.

Opinioni

Il problema di Monti è che Pd e PdL sono un unico blocco statalista

2 Gennaio 2012 -

Oligarchia partitocratica. Di questo soffre il nostro Paese. Lo vediamo da parecchi anni, ovvero da quando siamo abituati al balletto "destra-sinistra", che, nei fatti, sono in realtà due blocchi statalisti ed alquanto "sinistri" entrambi. E quindi: niente abolizione delle Province; niente abolizione dell'articolo 18; niente liberalizzazioni e niente rilancio liberale dell'economia.

L'intervista di Scalfari al segretario del PCI

Per superare il giustizialismo la sinistra dovrebbe "dimenticare Berlinguer"

1 Gennaio 2012 -

Aliberti ripubblica una storica intervista di Eugenio Scalfari a Enrico Berlinguer, "La questione morale". Rileggendola a tre decenni di distanza, il mondo sembra diviso in buoni e cattivi, onesti e disonesti, virtuosi e peccatori; senza mezzi toni o sfumature, elementi essenziali per capire il mondo e soprattutto per interpretare la politica. Gli elettori di sinistra dovrebbero farne tesoro per capire come, per uscire dal ricatto giustizialista, è indispensabile "dimenticare Berlinguer". Se poi si riuscisse a dimenticare anche Scalfari, sarebbe tanto di guadagnato.

Prima di esultare al ritiro di Obama

La sinistra impari da Hitchens cos'è stata la Guerra in Iraq

18 Dicembre 2011 -

Christopher Hitchens era un marxista. Credeva nel materialismo storico e nell'idea di un progresso civile dell'umanità. Era convinto che neanche Marx avesse colto fino in fondo le enormi potenzialità sprigionate dalla rivoluzione capitalistica come soddisfacimento dei bisogni umani.  L'Occidente, ragionava lo scrittore morto nei giorni scorsi, e gli Stati Uniti in particolare, per troppi anni avevano acconsentito il perpetuarsi di dittature e teocrazie di stampo feudale e totalitario nel mondo islamico. La sinistra doveva reagire.

Se la scuola è un disastro ringraziamo la sinistra

De Mauro, l’oracolo che non fa autocritica

29 Novembre 2011 -

Tullio De Mauro lancia un grido di allarme: sette italiani su dieci non conoscono l’italiano, soltanto due su dieci hanno le «competenze minime» per fare un uso appropriato della lingua, siamo in pieno analfabetismo di ritorno. C’è di che stropicciarsi gli occhi, perché non sta parlando uno che passa di qua per caso, bensì uno dei grandi guru della pedagogia scolastica italiana, che è stato anche ministro dell’Istruzione. (tratto da Il Giornale)

L'uovo di giornata

Largo ai tecnici... purché siano di sinistra

24 Novembre 2011 -

All'atto dell'insediamento, i ministri tecnici del governo Monti sono stati salutati dalla calorosa accoglienza di Italianieuropei, la fondazione di Massimo D'Alema. Nessuno se n'è scandalizzato. Nelle stesse ore, i presidenti di Camera e Senato nominavano il nuovo presidente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, meglio nota come Antitrust, individuando la persona giusta in Giovanni Pitruzzella. Dov'è la notizia? La notizia è che mentre i tecnici di governo (antropologicamente tali in quanto culturalmente affini alla gauche) venivano accolti come salvatori della patria, il nuovo Garante della concorrenza è stato sottoposto a una raffica di piombo a mezzo stampa.

Monti sì ma la fiducia dura poco

Le geometrie variabili di Nichi Vendola

22 Novembre 2011 -

Probabilmente finirà con il Professore che - obtorto collo - imporrà le riforme che "bisogna fare" all'arco ricostituente di colpo collaborativo. Le cose andranno a posto, Bruxelles, Draghi e Berlino avranno il loro contentino, e il governo giungerà indenne alla fine della legislatura. Ma proviamo ad immaginare un altro scenario che prende l'abbrivio dalle dichiarazioni di Nichi Vendola l'altra sera nel salotto di Fazio...

Bussole

Tasse e crescita: i dogmi della sinistra

16 Novembre 2011 -

Assieme ad Angelo Panebianco, a Piero Ostellino e a pochi altri, Luca Ricolfi sembra un sopravvissuto di una scuola di pensiero che, nel nostro paese, sembra in via di estinzione: il liberalismo. Certo spesso gli capita di ribadire il suo collocarsi a sinistra ma la lettura del suo ultimo, magistrale, libro ‘La Repubblica delle tasse. Perché l’Italia non cresce più’ (Rizzoli) lascia l’impressione di un critico implacabile dell’antropologia culturale della sinistra italiana. (Tratto da Il Giornale)

 

il blog del direttore

Ora tocca alla sinistra spiegarci perchè lo spread è impazzito

9 Novembre 2011 -

L’altra sera a LineaNotte, Piero Fassino si mostrava molto sicuro di sé: “Appena salta il tappo Berlusconi una nuova maggioranza si trova, ogni soluzione diventa possibile, ve lo assicuro”. In realtà la sua era al meglio una pia illusione al peggio pura e semplice malafede.

Controtendenza

I 4 motivi per cui la sinistra riesce solo a distruggere (il Cav.) e non a costruire

7 Novembre 2011 -

In questa fase politica, potrebbe essere interessante individuare la natura e la genesi di uno ‘stile di pensiero’ – quello delle sinistre – che impegna a «mettersi assieme», soprattutto, per «demolire» anche quando non si ha alcuna idea condivisa sulla casa da «ricostruire», dopo aver abbattuto quella brutta e cadente. Sul piano del divertissement intellettuale, ho individuato quattro possibili spiegazioni.

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