Mercoledì 8 Febbraio 2012
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siria

Dopo la repressione più forte del regime di Assad

La crisi siriana, tra i veti incrociati di Russia e Cina e le tensioni in Libano

6 Febbraio 2012 -

Il fine settimana appena trascorso segna il punto forse più alto della repressione del regime di Assad sia in termini di vite umane sia per l’ampiezza della protesta, ormai estesasi a molte città. Le 350 vittime di Homs, che si aggiungono alle circa 14.000 dall’inizio del conflitto, fanno sì che le sorti della Siria diventino il crocevia della stabilità dell’intera regione.

I ribelli alle porte di Damasco

Se pure la Lega Araba getta la spugna vuole dire che Assad è davvero finito

1 Febbraio 2012 -

Nonostante da più di dieci mesi in Siria si assista al massacro di uomini  e donne che secondo fonti delle Nazioni Unite ha finora provocato circa cinquemila morti, lo scorso 29 Gennaio i membri della Lega Araba hanno annunciato la fine della loro missione d'ispezione sul territorio siriano. Segno che lo strenuo tentativo fatto dalla regione per "aiutare" Assad a  risolvere la situazione è definitivamente tramontato.

Lo strano gioco dello sceicco Al Thani

Dopo la Libia, il Qatar: "Truppe arabe in Siria"

16 Gennaio 2012 -

Bashar Al Assad da dieci mesi è come un torero: mentre il toro della rivoluzione galoppa a corna basse contro di lui, con mille mosse riesce a evitare il disastro, ormai previsto da tutti, del suo sanguinario regime. Per sopravvivere usa l’arma della ferocia con cui sono stati uccisi più di cinquemila fra i suoi concittadini. (tratto da Il Giornale)

Liberi dalla paura/ 2

La prova del nove per l'islam è il trattamento riservato ai dissidenti

4 Gennaio 2012 -

Abbiamo bisogno di vivere nella verità, soleva dire Havel, ci servono leader (occidentali) che possiedano la necessaria chiarezza morale per distinguere tra democrazia e tirannia, libertà e paura. Tanto più che l'islam politico si è rivelato un sistema di dominio forse più oppressivo e letale di quello sovietico. E in un contesto in cui - lo insegna il caso della Palestina - i popoli arabi e musulmani del Medio Oriente non riescono ad esprimere leadership alternative e originali.

Liberi dalla paura/ 1

C'è un Occidente che tollera tutto, ieri Mubarak oggi Qaradawi

3 Gennaio 2012 -

Per decenni le potenze occidentali hanno sopportato e foraggiato i regimi autoritari, le autocrazie e le dittature del mondo arabo, un esempio per tutti i generosi finanziamenti elargiti al master of terror Arafat in nome del quieto vivere, di una malintesa idea della stabilità e del business a tutti costi, con l'illusione di contenere la valanga islamista che montava sotto la povertà e l'ignoranza di quei popoli tenuti alla catena. Ora l'errore potrebbe ripetersi.

Arcana Imperii

Quello che le spie si aspettano dal nuovo anno

28 Dicembre 2011 -

Per le agenzie d' Intelligence s' annuncia un 2012 complicato. L’anno agli sgoccioli lascerà sul campo strascichi pesanti, tra una crisi economica generale di cui non si vede l' annuncio della fine, terrorismo diffuso (a dispetto dell' eliminazione del "mostro sacro" Osama Bin Laden), conflitti territoriali in crescita, attacchi raffinati ai sistemi informatici pubblici e privati.

La foto-notizia

I siriani hanno capito che il mondo era un posto migliore con Bush

19 Dicembre 2011 -

Kafranbel, nella provincia siriana di Idib, è una delle città siriane che si sono ribellate agli Assad. Il sindaco della città è stato torturato dagli sgherri del regime e nei giorni scorsi numerosi cittadini sono scesi in piazza protestando, silenziosi, con un bavaglio sulla bocca. Nella foto che vi segnaliamo, un gruppo di giovani critica pesantemente l'Amministrazione Obama: il procrastinare del Presidente democratico "ci uccide", scrivono i manifestanti. "Ci manca l'audacia del Presidente Bush. Il mondo è un luogo migliore con i Repubblicani americani". Non avevamo dubbi.

Il link ai missili di Hezbollah e alla crisi siriana

Cosa c'è dietro l'attacco all'ambasciata britannica in Iran?

2 Dicembre 2011 -

Il protrarsi della crisi siriana assieme alla corsa al nucleare da parte dell’Iran sta producendo un’accelerazione della tensione senza precedenti, nel già complesso scenario mediorientale. Partendo dagli attentati dello scorso maggio al contingente italiano dell’UNIFIL, seguiti poi da quelli al contingente francese, si è assistito ad una pericolosa concatenazione di eventi riconducibili in qualche modo a quanto avveniva in Siria e Iran. (Tratto da lagoccia.eu)

ll cerchio si stringe su Libano, Siria e Iran

Sotto a chi tocca, se ne andranno o faranno la fine di Gheddafi?

24 Ottobre 2011 -

Il messaggio che esce dalla guerra in Libia è chiaro: puoi avere ai tuoi ordini la spietata brigata Mutassim, i carri armati degli Assad, i cani da guardia Basij per le strade di Teheran, ma quando si alza il vento della rivoluzione pagherai fino all’ultimo centesimo la libertà rubata al tuo popolo.

Rivolta in Siria

Il futuro di Assad è ancora in bilico

13 Ottobre 2011 -

In Siria sembrano tutti a favore dell’attuale presidente siriano Bashar al-Assad, ma il futuro della nazione è ancora in bilico. Dalla sua disgregazione o coesione politica, dipendono le sorti del Vicino Oriente. La Turchia sembra voler sfruttare  la crisi in corso a proprio vantaggio minacciando il rais siriano di voler usare la forza per interrompere le violenze verso i civili e ponendosi come difensore dei popoli arabi. E ci sono poi altri punti caldi della crisi in corso: la questione palestinese e la divisione settaria.

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