Giovedì 9 Febbraio 2012
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speciale

Visco gioca la sua partita sempre più solo

2 Luglio 2007 -

C’è una speranza che accomuna Cesare Salvi e Renato Schifani, Clemente Mastella e Lorenzo Cesa, Giovanni Russo Spena e Antonio Di Pietro: che il viceministro delle tasse Vincenzo Visco capisca che adesso è il momento giusto per fare il fatidico passo indietro, prima che siano le circostanze a obbligarlo in questo senso.

Speciale querela Prodi e TPS
e Visco vacilla sempre più

1 Luglio 2007 -

Il generale Roberto Speciale non ci sta proprio a passare alla storia come inefficiente nella lotta all’evasione fiscale. E proprio ieri ha dato ufficialmente mandato ai propri legali di denunciare per diffamazione e calunnia aggravata tanto il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa Schioppa, quanto il presidente del consiglio, Romano Prodi "responsabile - si legge - di aver perpetrato una campagna di delegittimazione nei confronti del generale Speciale, con notizie false e tendenziose”. Insomma, una crisi istituzionale come non se ne vedevano da decenni in Italia e con la posizione di Visco sempre più in bilico.

Un autogol la strategia difensiva di Visco

29 Giugno 2007 -


La cosa era ormai nell'aria da troppi mesi: "un atto dovuto" come si dice nel gergo dei magistrati. Ma ieri, nelle intenzioni del suo difensore, il senatore diessino Guido Calvi, la notizia sarebbe dovuta essere un'altra:
"il viceministro delle finanze Vincenzo Visco si presenta alla procura di Roma per chiarire spontaneamente la sua situazione processuale." Non è andata così...

Servizi e segreti, quelle strane carriere dopo il caso Mitrokhin

18 Giugno 2007 -

Un posto alla Corte dei Conti o al Consiglio di Stato, insomma un ruolo in seno agli alti consessi in cui nel nostro Paese si esercita la giustizia amministrativa e contabile, è un premio o una punizione? E ancora, se un governo ritiene che un funzionario non sia stato fedele al suo compito e lo destituisce nel volgere di una riunione di consiglio dei ministri, è moralmente e istituzionalmente corretto che decida di destinarlo alla Corte che giudica sulle spese della pubblica amministrazione?

L'insediamento di D'Arrigo e la brutta figura del governo

18 Giugno 2007 -


Sarà stata un’innata vocazione all’autolesionismo, o forse un preoccupante caso di sdoppiamento della personalità, a suggerire a Tommaso Padoa-Schioppa l’infelice uscita con cui ha motivato la rimozione su due piedi del generale Roberto Speciale dal vertice della Guardia di Finanza. Fatto sta che, dopo aver accusato Speciale di ogni genere di nefandezza, il ministro, nel giorno di insediamento ai vertici delle Fiamme Gialle di Cosimo D'Arrigo, se l'è presa proprio con chi ha alzato i toni della polemica.

Gdf: salta l'insediamento
di D'Arrigo

13 Giugno 2007 -

Un evento davvero "Speciale". L’insediamento al vertice della Guardia di Finanza del generale Cosimo D’Arrigo in sostituzione del generale Roberto Speciale è stato annullato all’ultimo momento. Tutto era già pronto per la cerimonia e persino Padoa Schioppa che stava già in auto per raggiungere la sede del comando delle Fiamme Gialle è stato avvisato quando era a poche centinaia di metri da via XXI aprile.

Magnaschi non smentisce. E sull'Ansa spunta l'ombra di Prodi

4 Giugno 2007 -

Mentre tra le fila del centrosinistra si tenta di gettare acqua sul fuoco, la vicenda Visco-Speciale si arricchisce di nuovi nomi illustri. L’ultimo, rivelazione de il Giornale dei giorni scorsi, è quello di Pierluigi Magnaschi, ex direttore dell’Ansa, sollevato dal suo incarico alla fine di novembre 2006, a causa della “pubblicazione, da parte dell’agenzia, della notizia che il viceministro Vincenzo Visco aveva chiesto la decapitazione del vertice della Guardia di finanza di Milano”. All’Ansa, naturalmente, smentiscono. E Boris Biancheri, presidente dell’agenzia di stampa, si trincera dietro le giustificazioni di rito: “In nessuna seduta del comitato esecutivo o del Cda in cui la sostituzione di Magnaschi è stata discussa – afferma al Giornale - in nessun contatto da me avuto con singoli soci né con esponenti di governo o di forze politiche è mai stato toccata la vicenda Gdf o di notizie date dall’Ansa al riguardo”. E parla non di licenziamento ma di “sostituzione” basata sulla “valutazione dell’attività professionale in vista di un’esigenza di rinnovamento e ammodernamento della stessa”. Questioni di età, dunque. Nulla a che fare con la politica. Almeno in apparenza. Ma stavolta il cerchio non si chiude.

Tutti gli uomini
del viceministro

4 Giugno 2007 -


Prendiamo il paperback ingiallito “All the President’s Men” (Tutti gli uomini del Presidente).  Nixon fu costretto a lasciare la Casa Bianca e i suoi più stretti collaboratori sono finiti in galera non perché avessero scassato nottetempo un ufficio elettorale del Partito Democratico al fine di carpire segreti sulla strategia elettorale dell’opposizione ma perché, venuti successivamente a conoscenza del maldestro scasso, avessero cercato di coprirlo in modo ancora più goffo. Nel “caso Visco”, invece, tutti gli uomini del Vice Ministro hanno eretto una barriera blindata per evitare di andare al Parlamento.

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