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Sabato 20 Marzo 2010
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televisione

La versione di Homer

Il giorno di Natale aprite le braccia al mondo come fanno i Simpson

25 Dicembre 2009 -

Come diceva don Giussani, è vero che l’ideale è abbracciare il mondo sulla cima di una montagna piuttosto che vivere in un sottoscala; ma subito dopo aggiungeva che se sappiamo aprire le braccia in un sottoscala, come se fossimo sulla cima della montagna, siamo davvero grandi. Ed è esattamente quello che accade, da 20 anni, nella famiglia Simpson.

Muore "Super Mike"

Il secolo breve di Mike Bongiorno
tra Rai, Mediaset e Sky

8 Settembre 2009 -

Quando arrivano notizie così – “E’ morto Mike Bongiorno” – pensi subito a uno scherzo alla  Orson Welles, tipo gli alieni sono sbarcati sulla Terra. Sembrava impossibile e invece è morto anche lui, com’è normale che sia. Il re della tv italiana aveva 85 anni, se l’è portato via un infarto nella sua casa a Montecarlo.

Politica e televisione

La “Guerra dei trent’anni” in Italia si è combattuta sul piccolo schermo

7 Giugno 2009 -

Negli ultimi quindici anni l’errore della sinistra italiana, e non solo della sinistra, è stato quello di trincerarsi dietro la questione televisiva e il “conflitto di interessi” senza cercare un’intesa con le forze del centro-destra. Il primo Ulivo cercò di seguire la strada del compromesso. Ma il progetto fallì. Lo stesso rischio a cui è esposto il Pd.

Nuove star

Susan Boyle. Brutti e di talento si nasce, fenomeni mediatici si diventa

28 Aprile 2009 -

In poco più di due settimane, la cantante scozzese è diventata cinque volte più popolare del presidente americano, ha ottenuto un contratto con la Sony BMG e ha fatto il giro dei programmi televisivi e radiofonici transatlantici più famosi. La ricetta? Il riscatto del talento e del merito sull’apparenza.

Disinformazione atomica

Sull'energia nucleare il vero inganno
è quello di "Report"

11 Aprile 2009 -

Pubblichiamo la lettera indirizzata ai vertici della RAI da parte di Renato A. Ricci e Ugo Spezia, presidente e segretario generale dell'Associazione Nucleare Italiana (AIN), in cui si mettono in evidenza le "molte affermazioni e informazioni erronee e parziali" che hanno costituito il leit motiv della puntata di "Report" sull'energia nucleare, andata in onda su Rai3 lo scorso 29 marzo e intitolata "L'Inganno".

Media del Terrore

L’Europa deve spegnere le tv jihadiste che istigano all’odio

2 Marzo 2009 -

E’ già accaduto ai tempi del Processo di Norimberga, durante il genocidio dei Tutsi in Ruanda o con la pulizia etnica in Kosovo. L’Europa ha spento le tv che predicavano odio. Adesso tocca ai network di Hamas ed Hezbollah.

Al Gore presenta la "buona" tivvù

13 Maggio 2008 -


E ora Al Gore ha anche la sua Current tv, un canale Sky che si autoproclama il futuro della televisione. Ma dietro l'apparente voglia di abbattere le barriere televisive, si celano oscure contraddizioni.

Solo i privati possono salvare la Rai da se stessa e da Gentiloni

18 Gennaio 2008 -


Quando si parla di televisione, la classe dirigente italiana non sa davvero che pesci pigliare. Tanto si procede a tentoni, ci si appiglia a qualsiasi pretesto, si approfitta di qualsiasi occasione pur di mostrarsi solleciti, che si finisce per cadere continuamente in contraddizione.

Il Ddl Gentiloni spaventa Veltroni

14 Gennaio 2008 -


Sale la tensione sul ddl Gentiloni, il provvedimento che nei sogni del centrosinistra dovrebbe mettere in soffitta la Legge Gasparri, disegnando una nuova tv così come la vorrebbero nell’Unione. Dopo  i vari botta e risposta sulla questione,  Walter Veltroni ha fatto finalmente sentire la sua voce.

Otto e mezzo, l'ora della siesta

29 Giugno 2007 -

Fino al prossimo autunno non vedremo più, su La7, Giuliano Ferrara e  Ritanna Armeni condurre 8 e 1/2 e, a dir la verità, non ci mettiamo a lutto. I due, infatti, negli ultimi tempi, hanno commesso il più grande peccato che sia concepibile contro lo spirito dello spettacolo: la noia. Ci siamo chiesti: ma perché le rubriche televisive dei Floris e dei Santoro, che danno prova, spesso e volentieri, di una insopportabile faziosità ideologica, lasciano il segno e, semmai, attivano rabbia e proteste ma non sbadigli? Una possibile spiegazione potrebbe trovarsi nel modo di intendere e di praticare la regola delle due campane tanto cara alla strana coppia. Non vorremmo essere fraintesi. In una società pluralista e conflittuale come la nostra, dove su ogni problema grande e piccolo della vita nazionale, si è portati a chiedersi quid est veritas? non si può far nulla di meglio che porre gli spettatori dinanzi alle due versioni e alle due interpretazioni diverse, di destra e di sinistra, dello stesso fatto. Informare significa illustrare i diversi pareri e poi lasciare alla gente comune - che non dimentichiamolo, in una democrazia, è la titolare ufficiale della sovranità - di trarne le conseguenze.

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