Giovedì 9 Febbraio 2012
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unesco

Dopo il riconoscimento della Palestina

L’Unesco come Arafat: vuole cancellare Israele

1 Novembre 2011 -

Bene allora è fatta: adesso quando si parlerà del patrocinio dell’Unesco, del suo bollo su un’iniziativa o una dichiarazione, sapremo che non parliamo di cultura, di scienza, di patrimonio culturale dell’umanità, ma di fiction, di Indiana Jones. Questo è il messaggio ricevuto ieri dal riconoscimento della «Palestina» come stato membro dell’Unesco. (tratto da il Giornale)

Dopo la concessione del Consiglio d'Europa

"Senza democrazia la Palestina non può essere un 'Partner of democracy'"

Intervista a Fiamma Nirenstein di

Alma Pantaleo

8 Ottobre 2011 -

La via per la pace tra Israele e i palestinesi è ancora piena di ostacoli. Dopo la presentazione all'Assemblea dell'Onu da parte di Mahmud Abbas di una risoluzione per il riconoscimento unilaterale dello Stato Palestinese, lo scorso 4 ottobre il Consiglio nazionale palestinese è diventato “partner per la democrazia” dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa. E, come se non bastasse, due giorni fa il Consiglio esecutivo dell’Unesco ha aperto la sua porta alla Palestina rendendola Stato membro dell’Organizzazione. Abbiamo parlato con Fiamma Nirenstein, vicepresidente della Commissione Affari Esteri e Comunitari, degli ultimi sviluppi di questo difficile cammino verso un accordo tra i due Stati.

Crisi del multiculturalismo

Le culture non sono tutte uguali se non c'è rispetto dei diritti umani

31 Maggio 2011 -

Parlare di diversità culturali e di migranti è un esercizio complesso su cui al giorno d’oggi necessariamente pesano gli sconvolgimenti del bacino mediterraneo e nordafricano in particolar modo. La cosiddetta “primavera araba”. Durante la conferenza dell’Unesco di Palermo, proprio sulle diversità culturali, ho avuto modo di ascoltare molte idee e altrettante visioni su questa tematica.

Cherchez Teheran

Solo Gianni Vattimo poteva andare al Festival della Filosofia in Iran

19 Novembre 2010 -

Quale filosofo accetterebbe a cuor leggero di partecipare alla Giornata Mondiale della filosofia in Iran, un paese in cui le adultere rischiano la lapidazione e gli omosessuali la forca? Uno italiano c'è, si chiama Gianni Vattimo. Pensatore antiberlusconiano, antipapista, antiamericano, antisionista. In compenso, sempre pronto all'abbrassons-nous con i mullah.

Tra i rifiuti e il degrado della città

Nell'indifferenza del Comune, Napoli rischia di perdere il marchio Unesco

28 Ottobre 2010 -

Altri 4 mesi e l’Italia perderà uno dei suoi 45 siti patrimonio mondiale dell’Umanità. A febbraio 2011 infatti scade l’ultimatum imposto dall’Unesco al Comune di Napoli per la consegna del Piano di Gestione del Centro Storico, un documento che Parigi attende da 15 anni e il cui ritardo di consegna comporta l’immediata esclusione dalla lista del World Heritage. Un nuovo schiaffo a Napoli e all’Italia intera visto che l'Amministrazione della Iervolino non dà segni di voler seriamente interessarsi al problema.

Vite parallele

Meglio una postcomunista degli antisemiti alla guida dell'Unesco

24 Settembre 2009 -

La figlia dell’agit prop comunista l’ha spuntata sul pittore astratto antisemita. Detta così, dal punto di vista occidentale è effettivamente bizzarra, la vicenda del duello che ha visto l’egiziano Faruk Hosni sconfitto dalla bulgara Irina Bokova nella corsa per la direzione generale dell’Unesco.

Il realismo di Israele e le promesse dell'Egitto

Farouk Hosni e gli strani giochi della candidatura egiziana all'Unesco

3 Settembre 2009 -

Non è un mistero che il ministro della cultura egiziano Farouk Hosni, uno dei candidati alla presidenza dell'Unesco, minacciasse di bruciare i libri israeliani nella biblioteca del Cairo. Poi, bontà sua, ci ha ripensato, scusandosi del passato antisionismo. Intorno a questa storia restano non pochi strani e riservati giochi diplomatici che coinvolgono il governo israeliano e l'Egitto. Vediamo quali.

L'Onu e il ricatto terzomondista

Durban II sarà una nuova Conferenza contro Israele

19 Settembre 2008 -

La Conferenza Mondiale contro il Razzismo si terrà nell'aprile 2009 a Ginevra, eppure la chiamano Durban 2, dal nome della città sud-africana che ospitò l'evento precedente. Otto anni fa la Conferenza fu un processo ad Israele: il timore è che quel che accadde allora torni a ripetersi.

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