Giovedì 9 Febbraio 2012
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unione sovietica

Come crollò il comunismo/6

Per la maggioranza dei russi Gorbaciov è solo l'artefice del collasso sovietico

24 Giugno 2011 -

La maggior parte dei russi non ringrazia Gorbaciov per aver posto fine all’impero Sovietico. Un sondaggio reso pubblico a marzo, ai tempi del suo compleanno, ha mostrato che circa il 20% dei russi nutrono sentimenti di sincera ostilità nei confronti di Gorbaciov. Un altro sondaggio nel 2005 rivelò che l’ostilità nei suoi confronti era nutrita dal 45% della popolazione. (Seconda puntata - Tratto da Foreign Policy)

Come crollò il comunismo/5

La lunga e triste 'damnatio memoriae' di Michail Gorbaciov

24 Giugno 2011 -

Nella fotografia più degna di nota delle tante scattate al gala che si è tenuto per celebrare il suo ottantesimo compleanno, Mikhail Gorbaciov sembra più basso e tondo di quanto non apparisse al meglio di sé, quando era una delle persone più importanti del pianeta. Oggi è un uomo enigmatico che sorride solo a metà. (Tratto da Foreign Policy)

Come crollò il comunismo/4

La Russia del 1991 come il Nord Africa di oggi: la dignità prima di tutto

20 Giugno 2011 -

Il progresso economico non sostituisce la dignità e il rispetto di sé, propri del senso di cittadinanza. Se non teniamo questo a mente, continueremo a sorprenderci per le “rivoluzioni colorate” nel mondo post-sovietico, per la Primavera araba e, prima o poi, per un inevitabile sconvolgimento democratico in Cina, così come ci siamo sorpresi per la'Urss. Proprio mentre la Russia sembra essere di nuovo sulla strada verso un'altra perestrojka. (Tratto da Foreign Policy - Seconda e ultima puntata)

Berlino Est prima del Cairo

Le ragioni della democrazia dalla fine dell'Urss alle rivolte nell'islam

Intervista a Natan Sharansky di

David Horovitz

20 Febbraio 2011 -

Sono passati 25 anni da quando Natan Sharansky, icona della lotta per la liberazione dell’ebraismo nell'URSS, lasciò il blocco comunista per l'Occidente. Un quarto di secolo dopo la sua liberazione, Sharansky commenta “l’ancor più puro” anelito di democrazia che sta fiorendo in Medio Oriente.

Deluso da Sarkozy, punta il dito su Heidegger

Glucksmann canta il de profundis allo spirito europeo

Intervista ad André Glucksmann di

Stefano Magni

23 Ottobre 2010 -

Sostenitore del presidente Nicolas Sarkozy nel 2007, quando l’ex ministro degli Interni si diceva vicino alla causa dei diritti umani, il filosofo francese André Glucksmann non ha mai cambiato le sue idee. E per questo, oggi, non sostiene più Sarkozy, che invece trova “profondamente mutato”. “Il presidente sta vendendo navi d’assalto anfibio alla Russia” – ci spiega il filosofo – “E stiamo parlando di vendere armi a uno Stato che ha ucciso 200mila ceceni su una popolazione di 1 milione. Non è un dettaglio. E’ veramente grave.

Frutti marci del comunismo

L'antisemitismo di sinistra è figlio della disinformazione sovietica

10 Giugno 2010 -

Il sionismo, in fondo, andrebbe studiato come tanti altri movimenti di liberazione nazionale, con i suoi limiti e il suo potenziale progressivo. Invece come ha fatto a trasformarsi nel bersaglio privilegiato dei nipotini di Stalin e Hitler? La risposta giace a Mosca negli archivi impolverati del KGB.

Previsioni

Ascesa e declino di una grande potenza: il caso della Russia

8 Maggio 2010 -

In questi giorni, mi è capitato di leggere due notizie riguardanti la Russia. La prima è l’accordo con l'Ucraina per un grosso sconto sul prezzo delle forniture di gas in cambio di un prolungamento della presenza della flotta del Mar Nero. La seconda riguarda la “secretazione” della consistenza dei due fondi di riserva russi, forse per nascondere la reale situazione finanziaria che si sta sviluppando. Non ho potuto non pensare a un libro, che lessi anni fa, e che fu per me illuminante rispetto al destino delle nazioni. Si tratta di “Ascesa e declino delle grandi potenze” di Paul Kennedy.

I crimini del comunismo

Romania, l'horror estremo: la tragica fine del detenuto Eugen Turcanu

24 Aprile 2010 -

La cittadina romena di Pitesti,a nord di Bucarest, può sembrare un posto come tanti altri; persino una località relativamente amena. Difficile credere che questo scenario di normalità nasconda la memoria dell’orrore; eppure proprio qui sorgeva un tempo un carcere speciale nel quale, tra il 1949 e il 1952, furono commesse atrocità tali da costringere persino il non tenero regime comunista di allora a intervenire per porvi un termine, punendone i responsabili. (Corriere della Sera)

Novità in libreria

"Operazione Barbarossa", quando Hitler decise di fermare Stalin

21 Marzo 2010 -

Stefano Fabei, esperto di fascismi e mezzelune, ricostruisce la “Operazione Barbarossa”, quel fatidico 22 giugno 1941 quando le armate del Reich invasero l'URSS per 'prevenire' l'invasione dell'Europa da parte di Stalin. Un libro che incuriosisce proprio per il suo intento revisionistico.

Dopo l'Ottantanove

I libri di Bettiza sono perfetti per fare
i conti con la Storia del Comunismo

14 Febbraio 2010 -

Nei libri di Enzo Bettiza c'è un affresco del comunismo che fu e con cui, in molti, non hanno ancora fatto i conti fino in fondo. Dall'implosione morbida della DDR alla fine della satrapia di Ceausescu, dalla Jugoslavia titina massacrata dagli eccidi etnici all'implosione dell'URSS, per non dire del capital-comunismo cinese...

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