Giovedì 9 Febbraio 2012
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yemen

A Dicembre il ritiro statunitense

In Iraq Teheran continua a uccidere ma gli USA non stanno a guardare

24 Settembre 2011 -

Tra pochi mesi, precisamente il 31 Dicembre di quest'anno, le truppe statunitensi si ritireranno dall'Iraq. L'Iran continua nonostante tutto a sostenere gruppi armati iracheni, tra cui affiliati di Al Qaeda, in funzione anti-statunitense. Un sostegno, quello iraniano, che fa ancora vittime tra i soldati Usa, impegnati - ancora per poco ormai - a proteggere se stessi e la fragile democrazia irachena.

 
Al Qaeda è sempre lì che aspetta

Perdere il Mar Rosso sarebbe un disastro per l'Occidente

22 Giugno 2011 -

Davanti a un Egitto avviato a una “pace fredda” con Israele e assai più cauto nella sua politica verso gli Stati Uniti, se anche lo Yemen precipitasse nel caos lo scenario di un Mar Rosso sfuggito al controllo dell'Occidente potrebbe concretizzarsi, con conseguenze assai rilevanti per la sicurezza e l’economia internazionali. Somalia ed Eritrea sarebbero la ciliegina sulla torta.

Arcana Imperii

L’obiettivo al-Awlaki, l'Egitto post-Mubarak e altre turbolenze

16 Giugno 2011 -

L’instabilità nello Yemen, inevitabilmente cresciuta dopo l’attentato al presidente Saleh, che è ora sottoposto a cure mediche in Arabia Saudita, preoccupa Obama e i vertici della sicurezza nazionale americana. Nelle ultime ore a Washington sta prendendo quota, con tanto d'improvvide “spifferate” alla stampa, l’idea di utilizzare i droni targati Cia per colpire i militanti di Al Qaeda annidati nel tormentato Paese in cui venne alla luce Osama Bin Laden.

Il presidente Saleh resta in Arabia Saudita

Tutto si può dire della transizione nello Yemen tranne che è pacifica

7 Giugno 2011 -

Ieri Obama e i leader europei hanno annunciato il loro sostegno verso una transizione pacifica nello Yemen, dopo l'assalto al palazzo presidenziale e la partenza di Saleh alla volta dell'Arabia Saudita. La strada tracciata a Roma è quella del dialogo, ma il Paese del Golfo rischia di sprofondare nel caos, anche per colpa dello stesso Saleh.

Europei in fuga

Ferito il presidente Saleh,
nello Yemen ormai è guerra civile

4 Giugno 2011 -

Continuano le rivolte nello Yemen e sarebbero almeno una ventina i manifestanti uccisi ieri dalla polizia intervenuta per disperdere un sit-in a Taiz, sud di Sanaa. Il presidente yemenita due giorni fa ha riunito i vertici militari a lui ancora fedeli invitandoli a “resistere e a rispondere con fermezza alle sfide poste da fuorilegge e corrotti”. Intanto, Saleh sarebbe rimasto lievemente ferito alla testa durante un attacco al palazzo presidenziale da parte di tribù ribelli a Sanaa, riferisce l'emittente al-Arabiya.

Nei giorni scorsi Mister Pesc in Libia

L'Europa si sveglia e impone le sanzioni contro Assad

24 Maggio 2011 -

Ieri a Bruxelles i ministri degli Esteri della UE hanno discusso della situazione in Siria, Libia, Yemen e Medio Oriente. Mentre si ragiona sul dopo Gheddafi e sulla sorte del regime yemenita, i capi delle diplomazie europee hanno imposto le sanzioni contro il regime siriano si Assad, allineandosi con Barack Obama. Sia contro Damasco che sulla questione palestinese.

Con Seif al Adel si fanno avanti gli egiziani

Al Qaeda ha un nuovo capo "ad interim" ma si lotta per la successione

19 Maggio 2011 -

La morte di bin Laden apre la successione alla guida di Al Qaeda. A prevalere, per adesso, l'ala egiziana del gruppo terrorista, quella dell'ex braccio destro di Osama, il medico al Zawahiri. Una scelta che non piace agli "yemeniti" ma che tiene fuori dai giochi anche i talebani del mullah Omar. C'è grande confusione sotto il cielo di Al Qaeda e la storica mancanza di un assetto piramidale rischia di far esplodere dall'interno l'organizzazione. Con risultati nefasti per tutti.

Nuovi scontri di piazza

Anche nello Yemen il vero ago della bilancia sarà l'esercito

29 Aprile 2011 -

Nello Yemen si sono registrati nuovi scontri tra manifestanti e forze dell’ordine. L’episodio è avvenuto a Sana’a all’indomani dell’annuncio dell’accordo sul piano di transizione proposto dal Consiglio di Cooperazione per gli Stati Arabi del Golfo. Proprio il patto ha fatto emergere però la grande distanza che separa le forze di opposizione dalla gente che scende in piazza per chiedere un governo meno corrotto e maggiori libertà. Sullo sfondo, ma non troppo, il ruolo che potrebbero svolgere i militari.

La caduta del Faraone/ 5

La valanga della libertà. Affinità
e divergenze fra Tunisi e il Cairo

31 Gennaio 2011 -

Gli egiziani che si ribellano sono figli della globalizzazione e di internet. Sanno che accade nel mondo e conoscono l’atroce differenza tra governi liberi e servili. Saranno loro ad alimentare la “valanga" che imporrà il cambiamento, finché le cose non saranno più come prima.

Chi finanzia il network di Julian Assange?

Wikileaks pretende verità e trasparenza per tutti tranne che per sé

1 Dicembre 2010 -

Hanno spiattellato i commenti da bar dei diplomatici statunitensi su politici di tutto il mondo. Hanno svelato interessanti particolari sulle dinamiche mediorientali. Hanno alterato (forse)  interi processi di stabilizzazione in interi teatri bellici. Insomma hanno aperto il vaso di Pandora della politica internazionale statunitense. E' ora di chiedere il conto: Chi paga Julian Assange e il suo 'gruppo'? 

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