Giovedì 23 Febbraio 2012
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Paolo Savini Nicci

Meglio il default o le misure della troika?

La permanenza della Grecia nell'euro è ormai solo una decisione politica

11 Febbraio 2012 -

Da mesi si dibatte su quale sia il destino della Grecia, se dentro o fuori l’euro e se in default (controllato) o meno. La Grecia è rimasta senza soldi ed è riuscita a mettere d’accordo tutte le varie controparti (dall’Unione Europea, alla BCE, all’IMF fino a qualsiasi investitore sul mercato) sulla sua assoluta inaffidabilità. A questo punto la permanenza della Grecia nell'euro è una decisione prettamente politica.

Doppio standard sulle banche europee

Le pressioni franco-tedesche sull'EBA danno ragione a David Cameron

28 Gennaio 2012 -

Quando l’European Banking Authority (EBA) ha pubblicato i risultati dei suoi stress-test, questi sono  stati criticati da più parti in Italia per la loro mancanza di equilibrio (cioè un'eccessiva penalizzazzione delle banche italiane rispetto agli altri gruppi bancari europei). La verità è ormai l'EBA favorisce le banche francesi e tedesche (o almeno non le sfavorisce) e non pare vi sia la volontà di fare vera trasparenza sui livelli di leva delle banche francesi. Dal canto loro, gli inglesi, spesso tacciati d'antieuropeismo, sono molto più seri quando si parla regolamentazione e trasparenza bancaria.

L'Italia e le grandi sfide del futuro

Solo con riforme serie Monti potrà risolvere il conflitto tra le generazioni

21 Gennaio 2012 -

Il circolo vizioso causato tra spead e pressione sui conti pubblici aumenta la probabilita’ di un downgrade che a sua volta spinge ulteriormente lo spread. Il turbinio di manovre e riforme accanto all’incredibile numero di summit europei non convince sul fatto che la situazione sia sotto controllo. In questo quadro, in Italia servono le riforme dirette a risolvere una volta per tutte il serpeggiante - e ahinoi annoso - conflitto intergenerazionale italiano.

I due pesi e le due misure sulle banche europee

Ecco perché l'EBA penalizza di più certe banche rispetto ad altre

14 Gennaio 2012 -

Le ultime due settimane hanno visto una grande turbolenza sui mercati, soprattutto intorno ai titoli bancari ed UniCredit in primis. Cosa sta succedendo? Il mercato ha reagito in maniera molto preoccupata all’aumento di capitale di UniCredit (suggerito dall’EBA). L’unico problema è che le politiche della EBA stanno penalizzando alcune banche, quelle italiane vedi Unicredit, più di altre, ovviamente quelle francesi e tedesche.

Uscire dall'abisso con ritmo

Ecco come le crisi economiche hanno ispirato le innovazioni nel jazz

7 Gennaio 2012 -

I periodi di crisi economica hanno sempre stimolato gli artisti a riflettere di più sulla propria arte, rappresentando i dubbi e le tensioni dell’ambiente dell’epoca. Il jazz in generale, e Brad Mehldau in particolare, offrono una chiave di lettura interessante per riflettere su cosa ci sta succedendo. Se facciamo un paragone con la crisi del 1929, il jazz si era trasformato da forza dirompente dei roaring twenties in musica più colta ed introspettiva negli anni ’30.

La Cina alla prese col boom del mattone

Contro il rischio bolla immobiliare Pechino ha il solito piano (pluriennale)

31 Dicembre 2011 -

La bolla immobiliare non è stato (e non è) un fenomeno solo americano. Anche la Cina ha i suoi guai. Il governo cinese vi è alle prese da anni e tra successi e insuccessi sta cercando di calmierare il mercato del mattone. Sullo sfondo la nota pressione tra Cina interna e Cina costiera. Per favorire le masse rurali (e far scendere la temperatura nel mercato) il partito comunista cinese ha lanciato un piano per costruire 36 mln di nuove case.  

Perché S&P, Fitch e Moody's vanno capite

Non ascoltate BHL: le agenzie di rating purtroppo servono

17 Dicembre 2011 -

Nel momento in cui tutti, da BHL in su, attaccano le famigerate agenzie di rating di complottare contro l’Euro ha senso fermarsi un momento e ragionare su cosa sono e a cosa servono, lasciando da parte snobismi rive gauche (BHL e dintorni) ed ignoranza fattuale (la gran parte dei politici Europei).

La crisi della finanza e il boom del vino

Tutto per sapere come i mercati hanno toccato il fondo (del barile)

3 Dicembre 2011 -

E’ un segreto ben nascosto ma il migliore investimento negli ultimi dieci anni non è stato il mattone, nè il petrolio o le azioni Apple ma una cassa di vino, Lafite Rotshchild per l’esattezza. Non e’ stata l’eccezione, i vini più prestigiosi sono moltiplicati in valore grazie alla dirompente domanda russa e cinese per degli status symbol più ricercati. Ma non si sottovaluti il potere descrittivo del mercato dei migliori vini al mondo. Si scoprirebbe per esempio che il Liv-Ex, lo S&P's dei vini, è buon profeta dei corsi azionari.

La provocazione del trader texano Kyle Bass

I guai dell'Europa? Avere un Papa tedesco e un capo della Bce italiano

26 Novembre 2011 -

Kyle Bass è un trader texano diventato famoso per aver investito sul crollo dei subprime al momento giusto. Sentirlo parlare è abbastanza simile ad avere Jack Bauer come promotore finanziario, sempre sull’orlo di una catastrofe globale. Per il texano il problema della crisi del debito europea è figlia di un paradosso: a Roma c'è un Papa tedesco e a Francoforte un banchiere centrale italiano e non viceversa.  Un lettura un po' riduttiva sulla quale però val la pena spendersi, con tutto il rispetto per il Santo Padre s'intende.

Però nessun complotto speculativo

Nozioni minime per capire come la finanza fa i soldi col debito sovrano

19 Novembre 2011 -

Il debito pubblico italiano è pari a 1,571 miliardi di euro ed è composto da una serie di titoli (BOT, CCT, CTZ, ecc.) emessi direttamente e indirettamente dal Tesoro. Di questi tempi si parla tanto di attacco dei mercati al debito italiano. Ma siamo davvero sicuri che i mercati possano influenzare spread e rendimenti in modo 'volontario'? Altamente improbabile! L'unica forza che può davvero influenzare il mercato del debito è la Bce, la Banca centrale europea.

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