Venerdì 10 Febbraio 2012
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Alessandro Marrone

ritratto di Alessandro Marrone

Informazioni personali

Biografia

Nato a L’Aquila nel 1982. Ricercatore presso l’Istituto Affari Internazionali (IAI) di Roma, mi occupo prevalentemente di sicurezza e difesa, rapporti transatlantici, NATO, UE, e scacchiere euro-asiatico. Avvicinatomi al giornalismo grazie alla collaborazione con Ideazione, dal 2010 sono giornalista pubblicista e scrivo regolarmente per diverse riviste italiane incluse AffarInternazionali, Aspenia online e Risk. Dopo la Laurea Triennale in Scienze Politiche e la Laurea Magistrale in Relazioni Internazionali presso la LUISS Guido Carli di Roma, ho svolto un Masters in International Relations alla London School of Economics and Political Science.

 

Ha scritto per l'Occidentale

Un reportage dall'Abruzzo

Viaggio a L'Aquila fra il tormento e la voglia di ricostruire dopo il terremoto

2 Settembre 2011 -

Camminando per il centro de L’Aquila si vede un'enorme gru al lavoro sui Portici San Berardino sullo sfondo del Gran Sasso: è un primo segno concreto di ricostruzione del centro storico. Domenica scorsa, ai piedi di quella gru, è passato il corteo storico per la Perdonanza, la festa che da 717 anni ricorda la Bolla del Perdono emanata da Papa Celestino V. Questo reportage è un viaggio attraverso una tradizione che riporta alla luce il tormento di una città colpita dal terremoto.

Sulle orme di Tocqueville/13

La festa più bella negli Usa è quando diventi americano

18 Agosto 2011 -

A Southport, costa Atlantica degli Stati Uniti, un grande tendone copre il prato di fronte all’oceano. Tutto intorno bandiere, gente con cappellini, magliette o vestiti stars&stripe. E’ la "Naturalization Ceremony", per festeggiare gli immigrati che diventano nuovi cittadini della contea di Brunswick.

Sulle orme di Toqueville/12

Gli Usa non sono solo la Grande Mela ma soprattutto lo "Sweety South"

17 Agosto 2011 -

Il primo indizio che si sta andando nel Sud degli Stati Uniti - quella regione al di sotto del Maryland, a est del Texas e a nord della Florida - è sul volo interno diretto verso gli aeroporti di Charlotte, Atlanta o Richmond. Le hostess infatti non sono avvolte in un elegante tailleur, ma la loro divisa consiste in una semplice t-shirt e trattano i passeggeri come dei figliocci più che come dei clienti.

Sulle orme di Tocqueville/11

Le mille lingue e le mille facce della "Città che non va mai a dormire"

5 Agosto 2011 -

Arrivare alla City – per gli americani New York è la City per antonomasia – dalla “provincia” americana fa comprendere come l’America non sia New York e New York non sia l’America, nonostante i due mondi siano in simbiosi continua. Certo, anche le altre grandi città americane sono multietniche, ma solo a New York all’ultimo censimento sono state registrate più nazionalità dei 193 stati rappresentati al Palazzo di Vetro dell’Onu.

Sulle orme di Tocqueville/10

Ormai nel West anche i cowboy vanno a cavallo dei Suv

4 Agosto 2011 -

Una vecchia locomotiva con annesso carro bestiame passa sbuffando in mezzo ai capannoni delle stockyards, per la gioia dei turisti mediorientali ed europei armati di macchina fotografica. “Fort Worth, where the West begins”, recita il cartello all’ingresso della città ormai conurbata con Dallas. In realtà di West c’è ben poco. L’atmosfera sa di finto, di kitch, specialmente agli occhi di chi è cresciuto immaginando il West attraverso i film di Sergio Leone e i fumetti della Bonelli come Tex Willer.

Sulle orme di Tocqueville/9

Viaggio in Texas, dove i latinos sono sempre meno "minoranza"

3 Agosto 2011 -

Univision, con sede a Dallas, Texas, è la prima tv inventata, condotta e sviluppata da statunitensi di origine latino-americana e rivolta specificatamente a quella comunità rappresentata da milioni di immigrati e di cittadini americani magari, provenienti dall’America Centrale e Meridionale all'inseguimento del loro American Dream. Come l'avvocato Cedillo-Pereira, una donna che rivendica orgogliosamente la cittadinanza americana per lei e la sua famiglia da ben tre generazioni.

Sulle orme di Tocqueville/ 8

Sono passati 235 anni, ma la magia dell'Happy Fourth è sempre la stessa

2 Agosto 2011 -

Quattro Luglio 2011, contea di New Scotland. È Independence Day. La casa della famiglia McNeill la mattina del Quattro Luglio è in fermento. John McNeill, 92 anni, con un enorme cappello a stelle e strisce supervisiona i sei figli testare il microfono, apparecchiare la tavolata, sistemare i fiori e le bandiere. Da sessant’anni ormai la famiglia McNeill invita parenti, amici e vicini a festeggiare insieme l’Independence Day, e più di 200 persone sono attese questa mattina...

Sulle orme di Tocqueville/ 7

Negli States il diritto di vita o di morte è nelle mani del popolo

1 Agosto 2011 -

Negli USA la concezione della giustizia è popolare. Il procuratore, il giudice, lo sceriffo, l'uomo di legge sono  eletti dai cittadini. Questo sistema, così efficiente dal punto di vista democratico, comporta però alcuni limiti: la valutazione giuridica rischia di  essere influenzata dagli orientamenti e dalle reazioni dell’opinione pubblica riguardo un certo caso.

Sulle orme di Tocqueville/ 6

In Italia sogniamo i grandi "mall" ma l'America va da un'altra parte

28 Luglio 2011 -

In molte città americane le amministrazioni si sforzano per riaprire i vecchi negozi chiusi con l'avvento del "mall" e per trovare un'alternativa alla triade "car-highway-suburb". E’ perlomeno singolare vedere che negli Usa si cerca di tornare indietro rispetto a un modello di consumo che grandi città italiane come Roma e Milano invece inseguono aprendo nuovi centri commerciali e quartieri satelliti...

Sulle orme di Tocqueville/ 5

La cura dimagrante di Michelle Obama per l'America non funzionerà

27 Luglio 2011 -

La nuova campagna per l’educazione alimentare lanciata da Michelle Obama, "MyPlate", raffigura un piatto in cui un quarto dello spazio è occupato da verdure, un quarto da frutta, un quarto da carne e proteine, un quarto da carboidrati. Ma nonostante gli sforzi della first lady, le abitudini alimentari degli americani sono dure a cambiare. Come il tipico barbecue pomeridiano, in cui un pranzo per dodici basterebbe per cinquanta persone.

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