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Venerdì 19 Marzo 2010
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Edoardo Ferrazzani

ritratto di Edoardo Ferrazzani

Informazioni personali

Biografia

Classe '81. Ho terminato i miei studi superiori classici al Collegio gesuita M. Massimo di Roma e oggi sono un laureando in Studi Internazionali alla C. Alfieri di Firenze, un tempo rifugio accademico di colti gentiluomini massoni. Dal Maggio del 2008 amoreggio con i lettori de 'L'Occidentale', scrivendo loro lettere di politica internazionale: in particolare di Cina e Stati Uniti di cui seguo attentamente le vicende politico-economiche.
Attualmente vivo e lavoro a Parigi, con Alice.

Ha scritto per l'Occidentale

Il G2 e l'Asia

Gli Usa devono coinvolgere la Cina nella stabilizzazione del Pakistan

8 Febbraio 2010 -

Un Pakistan instabile impedirà agli USA di pacificare l'Afghanistan, ma può anche compromettere la futura distensione tra Cina e India. Ecco perché alla Brookings Institution qualcuno è convinto che Obama dovrebbe coinvolgere Pechino nella agenda Af-Pak.

Parla un economista della Chicago University

“Alla base della crisi economica c’è quella del sistema educativo Usa”

Intervista a Raghuram G. Rajan di

Edoardo Ferrazzani

18 Dicembre 2009 -

Se molto è stato detto sulla meccanica perversa che ha portato al crack finanziario, poco si è detto sulle sue cause profonde. Una delle spiegazioni è la profonda crisi in cui versa il sistema dell’educazione negli Usa. Ne parliamo con il professor Raghuram G. Rajan, consigliere del premier indiano Singh.

La Repubblica Popolare in festa

Sessantennale, la Cina celebra Mao ma si dimentica di Deng Xiaoping

1 Ottobre 2009 -

Le celebrazioni per il 60esimo anniversario dalla fondazione della Repubblica Popolare Cinese hanno  avuto luogo in una Beijing blindata e colorata. C'era una grande nostalgia per Mao ma poca attenzione verso Deng Xiaoping. Il riformatore che ha cambiato davvero il Paese.

Scarcerato domenica scorsa

Xu Zhiyong, l'avvocato cinese scomodo perché piace a Washington

25 Agosto 2009 -

Nella notte del 29 luglio scorso, l'avvocato e docente universitario di diritto, viene arrestato dalla polizia di Pechino. Dopo 20 giorni, le autorità lo rilasciano perché "non è un pericolo per la società" con l'accusa, però, di evasione fiscale. Dietro la sua liberazione ci sarebbe un'intercessione americana.

Parigi e l'Europa

La vera sorpresa delle elezioni in Francia è il revival ecologista

9 Giugno 2009 -

Il partito ecologista del vecchio sessantottino Daniel Cohn-Bendit è stato la vera sorpresa della tornata elettorale in Francia, raggiungendo praticamente i socialisti.

Cronache dal vertice NATO

A Sarkò piace il piano di Obama,
ma dice no a più truppe in Afghanistan

4 Aprile 2009 -

Al vertice NATO di Strasburgo-Kehl, Obama troverà poche truppe e non molti fondi in più per l'Afghanistan da parte degli europei. Solo la Gran Bretagna ha promesso di aumentare il suo impegno al fianco  degli Stati Uniti.

I dubbi di Pechino

Adesso anche la Cina è preoccupata
dal Piano Obama contro la crisi

19 Marzo 2009 -

Il premier Wen Jiabao ha mandato un messaggio forte e chiaro alla Casa Bianca, dicendosi “profondamente preoccupato” dai piani di salvataggio lanciati dagli Usa negli ultimi mesi. La Cina è il principale creditore degli Usa ed è legata a doppio filo ai destini dell'economia americana. Se la crisi dovesse durare più del previsto, Pechino corre il rischio di avere un'impennata nella disoccupazione, un crollo degli investimenti esteri e della sua rinascita tecnologica.

Africa Konnection

In Francia vogliono incastrare Kouchner ma le prove non si trovano

13 Febbraio 2009 -

Il fondatore di "Medici senza frontiere" è nel mirino di un giornalista che lo accusa di aver lucrato sugli affari africani. Kouchner non si scompone e aspetta di vedere dove sono le prove.

La partita dell'energia

Perché l'ENI ha rivisto la sua strategia in Kazakhstan

28 Novembre 2008 -

Kashagan è uno dei più grandi giacimenti di gas e petrolio al mondo. Si trova in Kazakhstan, sul Caspio. Per molto tempo l’ENI ha cercato di impadronirsi dei pozzi lottando contro le altre “grandi sorelle”. Ma alla fine ha ridimensionato il suo impegno nell’area. Forse è stata la scelta giusta. 

Stati in fallimento

L'ultima speranza del Pakistan
si chiama Cina

23 Ottobre 2008 -

Il presidente pakistano Zardari ha chiesto due cose ai vecchi alleati cinesi: rilanciare gli accordi commerciali e concedere un grosso prestito economico. In cambio promette di combattere i terroristi nel Waziristan.  

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