Giovedì 9 Febbraio 2012
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Edoardo Ferrazzani

ritratto di Edoardo Ferrazzani

Informazioni personali

Biografia

Classe '81. Ho terminato i miei studi superiori classici al Collegio gesuita M. Massimo di Roma e oggi sono un laureando in Studi Internazionali alla C. Alfieri di Firenze, un tempo rifugio accademico di colti gentiluomini massoni. Dal Maggio del 2008 amoreggio con i lettori de 'L'Occidentale', scrivendo loro lettere di politica internazionale: in particolare di Cina e Stati Uniti di cui seguo attentamente le vicende politico-economiche.
Attualmente vivo e lavoro a Parigi, con Alice.

Ha scritto per l'Occidentale

L'opinione dell'economista greco Yanis Varoufakis

E se lo scenario peggiore per la Grecia non fosse il default?

7 Febbraio 2012 -

In Grecia continuano i round di consultazioni tra i leader politici greci per l’approvazione delle misure di ‘austerità’ che il governo di Atene dovrà mettere in campo per ottenere dalla troika la seconda tranche da 130 miliardi di euro in prestiti. L'ex consigliere di Papandreou, l'economista Yanis Varoufakis a l'Occidentale dice che "la Grecia dovrebbe andare in default e restare nell'euro".

Pennsylvania avenue/1

Per restare alla Casa Bianca Obama è persino pronto a lasciare l'Afghanistan

4 Febbraio 2012 -

Se Barack Obama effettivamente aveva promesso un disimpegno dall’Iraq, il primo presidente statunitense nero si era invece impegnato a fare dell’Afghanistan il vero fronte nella 'guerra al terrore'. Come dimenticare l’Af-Pak riview, McCrystal e le sue dimissioni per esser stato così sincero con l’embedded del Rolling Stones; Petreaus, il surge su modello iracheno. Ora invece viene fuori - in campagna elettorale - che i soldati americani che le truppe Usa potrebbe lasciare interamente il paese centro-asiatico già nel 2013. Non c'è da stupirsi: Obama è in campagna e l'Afghanistan è sacrificabile.

Pennsylvania avenue/1

Romney sbanca in Florida ma la partita per la nomination non è ancora chiusa

1 Febbraio 2012 -

Romney wins big in Florida. Questo il titolo più diffuso nei media statunitensi sulle primarie Repubblicane in Florida. Nessuno si aspettava che Romney avrebbe ottenuto un risultato tanto roboante nel Sunshine State: il 46% dei votanti hanno votato l'ex governatore del Massachusetts contro il 32% ottenuto da Newt Gingrich il quale ha perso il vento in poppa dopo la grande vittoria in  South Carolina solo dieci giorni fa. Ma con la vittoria di Romney in Florida, la partita è già finita? Not so fast, non così in fretta.

Come portare l'Italia fuori dalla crisi/4

"Italianizzare il debito pubblico è l'unico modo per risolvere la crisi"

Intervista a Guido Salerno Aletta di

Edoardo Ferrazzani

31 Gennaio 2012 -

Non esiste tema più dibattuto di questi tempi: come mettere mano allo stock del debito pubblico italiano, evitando però una deprimente patrimoniale. L'economista Salerno Aletta, assieme all'ex ragioniere dello Stato, Andrea Monorchio, hanno messo sul tavolo la loro idea: creare un fondo del patrimonio degli italiani. L'Occidentale ne ha parlato appunto con il prof. Salerno Aletta, il quale dice che c'è bisogno anche un cambio di prospettiva: "Il mondo pensa in termini finanziari. In Italia si pensa ancora in termini di bilancio".

Dopo l'intervista dei "giornaloni" alla cancelliera

Gaudeamus Europa: la Merkel ha già fatto la riforma delle istituzioni europee

27 Gennaio 2012 -

Di questi tempi, non ci si può esimere dal parlare di Europa, soprattutto se qualche 'giornalone' europeo si mette insieme (per l’Italia “La Stampa”) e fa fronte - e apertura di prima - comune con un’intervista al leader politico, ahinoi, più potente del Vecchio Continente: Angela Merkel. Ne leggi l'intervista e pensi "che bello, a Berlino hanno già deciso l'Europa che verrà". Non resta che urlare goliardicamente "Gaudeamus igitur!", godiamo ordunque. Piccolo problema: noi europei non hanno chiesto niente.

Pennsylvania avenue/2

In un GOP diviso la decisiva sfida Romney-Gingrich sbarca in Florida

24 Gennaio 2012 -

I primi tre Stati americani nei quali si è votato per le primarie Repubblicane hanno fornito risultati contraddittori. Tre Stati, tre primarie, tre diversi vincitori. In Iowa, in extremis e dopo riconta, è stato il social conservative Rick Santorum ad avere la meglio. In New Hampshire è stato invece il super favorito Mitt Romney. Mentre alle ultime in South Carolina, con un'incredibile rimonta è stato Newt Gingrich a vincere a suon di dibattiti e conservatorismo allo stato puro. Il prossimo appuntamento sarà la Florida ove si deciderà di fatto lo sfidante di Obama; Gingrich il conservatore o Romney il moderato?

Il disimpegno Usa dal Vecchio Continente

Se gli Stati Uniti mirano all'Asia allora l'Europa dovrà rinvestire in difesa

21 Gennaio 2012 -

Gli Stati Uniti diminuiranno la spesa militare - quasi 1 trilione di dollari in tagli nel prossimo decennio - e lentamente disinvestiranno dall’Europa e investiranno in Asia. Un processo che imporrà agli europei una nuova stagione d'investimenti in difesa a scapito della spesa sociale. Non semplice spiegarlo in tempo di crisi.

La crisi dell'Europa

Altro che euroscetticismo: il vero problema è l'europaranoia

17 Gennaio 2012 -

Non passa giorno senza che sui giornali di tutta Europa non si venga obbligati a dover leggere e ascoltare analisi e commenti su come uscire dall’impasse, su come cooperare recuperando lo spirito del 1957, quello dei Trattati di Roma. Ma più la crisi europea si acuisce, ora dopo ora, declassamento dopo declassamento, e più cresce la cultura del sospetto che qualcuno trami contro il proprio paese. E' la nuova patologia serpeggiante nella cancellerie del Continente: si chiama ''europaranoia''.

Il problema rimane l'enorme stock di debito

Sarà pure un rischio per l'euro ma l'Italia ha il deficit sotto controllo

12 Gennaio 2012 -

Fitch, l'agenzia di rating internazionale, continua a puntare il dito sull'Italia, considerata a rischio per l'euro zona. Sarà, ma secondo l'Istat, l'Italia ha un disavanzo primario - differenza negativa tra entrate e uscite al netto della spesa per interessi sul debito - dell'1,7% del Pil. Roba da primi della classe. Il problema resta la crescita e Mario Monti dovrebbe saperlo (benché più tasse in recessione non è mai stato una ricetta di successo).

L'asse Roma-Parigi anti-Merkel divergerà presto

La convergenza d'interessi tra Italia e Francia è destinata a finire

12 Gennaio 2012 -

L’idea che esista un asse tra Roma e Parigi che possa forzare la mano alla Germania è suggestiva e, benché in parte diversa negli obiettivi, non è del tutto priva di fondamento. Monti e Sarkozy patrocinano il rafforzamento del Fondo Salva Stati, la creazione di un meccanismo di europeizzazione del rischio sovrano (alias eurobond), oltre che un aumento del ruolo della Bce. Però l'obiettivo principe di Sarkozy è la rielezione alla prossime presidenziali mentre Mario Monti vuole che da questa crisi la burocrazia di Bruxelles emerga con più poteri, a scapito anche di Francia e Germania.

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