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Sabato 20 Marzo 2010
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Gabriele Cazzulini

ritratto di Gabriele Cazzulini

Informazioni personali

Biografia

Sono nato a Genova nel 1976. Studio i fenomeni politici legati alla Russia, al Caucaso e all'Europa Orientale e ai Balcani, osservando le dinamiche dei poteri al Cremlino, le tensioni del regime democratico in Ucraina e le questioni geopolitiche sulle risorse energetiche. Ho seguito la fine del comunismo in Romania e in Germania Orientale, la disgregazione della Yugoslavia, la guerra in Bosnia, le guerre in Serbia e la secessione del Kosovo.
L'Est è il simbolo di una passione, non solo politica, che accompagna la mia vita.

L'altra metà del mio tempo è dedicata ad internet e alle culture digitali, con un'attività che unisce il giornalismo con conferenze e consulenze per aziende, associazioni e personalità. Da questa prospettiva mi concentro soprattutto sui rapporti tra innovazione tecnologica, comportamenti sociali e processi culturali. Il virtuale è diventato quotidiano, perciò il web è un fenomeno sociale di
primaria importanza.

Ha scritto per l'Occidentale

L'Ucraina torna al passato

Yanukovich liquida la "Rivoluzione arancione" e riabbraccia Mosca

5 Marzo 2010 -

A pochi giorni dal suo insediamento come presidente dell’Ucraina, Viktor Yanukovich incassa la sfiducia del governo Tymoshenko e liquidato l’ultima forza superstite della rivoluzione arancione. Ora sul tavolo c'è il riavvicinamento a Mosca, dalle basi sul Mar Nero alla questione del gas.

Il controllo sull'esercito e la magistratura

Erdogan se la prende con i militari ma dimentica l'integralismo islamico

24 Febbraio 2010 -

Erdogan attacca il bastione del potere secolare turco, i militari. Il governo diffonde le prove di un tentato colpo di stato tramato anni fa, arrestando un buon numero di generali. Nel frattempo la magistratura denuncia il pericolo del revival religioso fondamentalista, che però non sembra scuotere con la stessa determinazione il premier.

Kiev e Mosca

Yanukovich vuole riconciliare l'anima occidentale e quella slava dell'Ucraina

10 Febbraio 2010 -

La Russia sembra soddisfatta per la vittoria di Victor Yanukovich anche se, negli ultimi tempi, Mosca ha assunto un profilo più basso verso Kiev, sperando in una 'riunificazione' della identità nazionale ucraina lacerata fra la sua anima occidentale e quella slavofila. Anche Washington potrebbe accettare una Ucraina meno arancione, in cambio di un accordo più ampio con il Cremlino.

Yanukovich grande favorito

Ucraina, tutto pronto per il ballottaggio tra nuovi equilibri e rischio d'instabilità

6 Febbraio 2010 -

L’Ucraina si prepara al voto finale per eleggere il nuovo presidente. Le previsioni sono concordi nell’indicare un vincente, ma Kiev è avvolta da un clima di tensione per la concreta ipotesi di proteste di piazza.

Dopo il bastone di Putin

Benessere e sicurezza. La strategia di Medvedev per pacificare il Caucaso

27 Gennaio 2010 -

Il presidente russo Medvedev ha deciso di cambiare strategia nel Caucaso. Se la politica di Putin è stata quella di usare la maniere forti contro il terrorismo islamico, Medvedev vuol favorire lo sviluppo economico e sociale delle turbolente repubbliche dell'area.

Yanukovich e la Tymoshenko al ballottaggio

Il voto in Ucraina segna il tramonto della "Rivoluzione Arancione"

19 Gennaio 2010 -

Le elezioni in Ucraina si sono rivelate una guerra hobbesiana in cui ad essere l'unica vittima eccellente è stata proprio la Repubblica dell'Est. La baraonda elettorale ha coperto il dramma della crisi economica e il fardello della bolletta energetica da pagare alla Russia, ma la vera posta in palio è un nuovo equilibrio istituzionale: l’inizio di una "Seconda repubblica" che ha perso il suo colore arancione.

Il 31 dicembre a Mosca

La Russia si lascia dietro un anno di incertezze politiche ed economiche

30 Dicembre 2009 -

Sarebbe un abbaglio credere alla resurrezione dell’epica staliniana: la Russia di oggi è un paese profondamente confuso e frammentato ma in cerca di una nuova identità. Che non sa decidersi se unificare i suoi undici fusi orari o se far parlare inglese o cirillico ai naviganti sul web. Intanto la diarchia Putin-Medvedev si lecca le ferite della crisi economica pensando al prossimo scontro politico.

Il Trattato di Lisbona visto da Mosca

La Russia non cerca l'Unione Europea ma i singoli stati che la compongono

3 Dicembre 2009 -

Se è vero che il negoziato sul partenariato Europa-Russia costituisce una significativa verifica per la nuova struttura delle istituzioni comunitarie, Mosca ha assunto una posizione distaccata sul trattato di Lisbona. Medvedev e Putin continueranno a privilegiare il dialogo con gli stati nazionali piuttosto che con le istituzioni di Bruxelles.

La pista cecena

“Nevsky Express”, in Russia torna
il terrorismo ma è senza volto

30 Novembre 2009 -

Non è chiaro chi abbia provocato il deragliamento del treno “Nevsky Express” numero 166, facendo circa 30 morti. Per ora l’unico dato è il cratere dell’esplosione. Ma il simbolismo è eloquente: Alexander Nevsky è uno dei padri della patria russba, Mosca e San Pietroburgo sono le sue capitali, molte delle vittime appartenevano alla classe dirigente. Il nome dei terroristi però resta indecifrabile.

"Avanti Russia!"

Il discorso di Medvedev sulla modernizzazione è piaciuto alla Duma

13 Novembre 2009 -

Il presidente russo Medvedev ha tenuto un discorso sulla modernizzazione della Russia davanti alla Duma, evocando un "cambiamento morbido", con toni moderati e a volte circostanziati. Medvedev vuole soprattutto un Paese più forte economicamente e il parlamento russo sembra disposto ad ascoltarlo.

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