Giovedì 9 Febbraio 2012
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Stefano Magni

ritratto di Stefano Magni

Informazioni personali

Biografia

 

Milanese, nato nel 1976. Nel 2001 si laurea in Scienze Politiche, a Pavia, con una tesi sulla storia dell’imperialismo sovietico nel Medio Oriente. Dopo una breve collaborazione con il sito di geopolitica Equilibri.net e con la rivista Galatea, inizia a scrivere regolarmente per Ideazione e Ragionpolitica. Dal 2003 è redattore del quotidiano L’Opinione. Ha curato e tradotto l’antologia di studi di Rudolph Rummel, “Lo Stato, il democidio e la guerra” (Leonardo Facco 2003). E il classico della scienza politica “Death by Government” (“Stati assassini”, Rubbettino 2005).

Ha scritto per l'Occidentale

Il libro-mito/2

L'individualismo della Rand è la risposta alla morale altruista di Obama

19 Maggio 2011 -

Ayn Rand rappresenta la miglior alleata dei Tea Party contro l'amministrazione Obama. La realtà descritta ne La Rivolta di Atlante ricorda l'America degli ultimi decenni, il suo lento deragliamento verso il collettivismo. La Rand esalta l’individualismo, l'attaccamento alla realtà e ai diritti naturali, inviolabili, di vita, libertà e proprietà individuale. Al primato della natura (base dell’economia verde dell'attuale amministrazione), viene contrapposto un puro antropocentrismo: è l’uomo, non l’ecosistema, al centro della Terra. (Seconda Puntata)

Il libro-mito/1

La Rivolta di Atlante: rinasce il simbolo del libertarismo che si ribella a Obama

19 Maggio 2011 -

Non si può comprendere sino in fondo il fenomeno dei Tea Party senza aver letto La Rivolta di Atlante di Ayn Rand. La scrittrice, ebrea e borghese nata a San Pietroburgo nel 1905, fugge dalle persecuzioni nazi-comuniste negli Staes e qui rimane scioccata dalla diffusione degli ideali socialisti, gli stessi che avevano distrutto il suo Paese: decide dio scrivere. Tra le varie pubblicazioni emerge La Rivolta di Atlante, il manifesto dell'individuo e della sua indipendenza dallo Stato. Pubblichiamo uno speciale in due puntate su questo unico caso editoriale. (Prima puntata)

Culture di politica estera/2

Sulla Libia il popolo della "libertà" si scopre "pacifista"

30 Aprile 2011 -

Il primo raid di bombardamento degli aerei italiani è avvenuto ieri. Lo ha deciso il governo. Ma il governo lo ha voluto? Dei due grandi partiti che lo sorreggono, la Lega Nord è contraria. Formalmente il PdL è favorevole. Formalmente. Ma non si vede alcun entusiasmo nelle sue file. (L'Opinione della Libertà)

Culture di politica estera

Contrari all'intervento in Libia:
le "ragioni" del Gheddafismo

16 Aprile 2011 -

La guerra civile in Libia ha provocato una strana inversione di posizioni in Italia. I pacifisti che esponevano la bandiera arcobaleno durante la guerra in Iraq, ora tifano per l’intervento. I “guerrafondai” che appoggiavano l’ingerenza di Bush negli affari interni di Saddam Hussein, ora difendono la sovranità nazionale di Gheddafi.

"Aridità morale"

Quella di Obama non è la politica estera degli Stati Uniti

Intervista ad Edward Hudgins di

Stefano Magni

5 Marzo 2011 -

Il blocco comunista non c’è più. Le dittature dell’Est sono state travolte dalle rivoluzioni del 1989. Quelle del Medio Oriente potrebbero fare la stessa fine, messe in crisi da una catena di rivolte locali. Eppure gli Stati Uniti sembrano proprio assenti, spettatori passivi di un mondo che cambia. Ne abbiamo parlato con uno Edward Hudgins, direttore della Atlas Society.

Il racconto della Cpac 2011

I conservatori USA non si fidano dei Fratelli Musulmani in Egitto

19 Febbraio 2011 -

“La grande notizia di questa settimana è: i liberal vogliono la democrazia nel Medio Oriente!” La frase, detta da Ann Coulter, è da intendersi in senso ironico, ovviamente. E la platea della Conservative Political Action Conference (Cpac), la grande conferenza conservatrice di Washington, ride di gusto.

Dubbi sulla cooperazioone con la Russia

Il nuovo Start: luci e ombre del trattato voluto da Obama

25 Dicembre 2010 -

Lo Start è stato votato da una maggioranza bipartisan al Senato degli Stati Uniti. 71 senatori, di cui 13 repubblicani, ne hanno approvato il testo. Lo Start rinnova il precedente trattato, scaduto lo scorso dicembre, in base al quale Russia e Usa si impegnano a ridurre del 30% le proprie testate nucleari, vettori e lanciatori, oltre a instaurare un regime di controllo reciproco. Ma in cambio di questa possibile cooperazione a cosa rinunciano gli Usa?

Alle origini dell'incontro

La rivolta contro il Big Government: Ayn Rand e il Tea Party

Intervista a David Kelly di

Stefano Magni

11 Dicembre 2010 -

Con l’esplosione del Tea Party e la vittoria repubblicana delle elezioni di Medio Termine, il nome di Ayn Rand, a ventotto anni dalla sua morte, torna ad essere al centro del dibattito politico americano. Ne abbiamo parlato con David Kelley, filosofo oggettivista contemporaneo, fondatore della Atlas Society, una delle più attive associazioni culturali dedite alla diffusione dell’Oggettivismo, sia con seminari e conferenze, sia tramite la rivista “The New Individualist”.

Perché da noi Lord Acton resterà in minoranza

Dipendenza dallo Stato e dalla politica: ecco il limite degli italiani

Intervista a Kishore Jayabalan di

Stefano Magni

27 Novembre 2010 -

L’opinione pubblica cristiana negli Usa ha un modo di pensare molto differente da quella italiana in materia di capitalismo e intervento dello stato in economia, come la sconfitta di Obama alle elezioni di midterm ha dimostrato. Anche in Italia può affermarsi un’opinione cattolica favorevole al libero mercato? Al riguardo, sentiamo il parere di Kishore Jayabalan, direttore della sede romana dell'Acton Institute, think tank cattolico-liberale statunitense.

Il meglio di "Mondo"

Autonomia dalla Stato e dalla politica: ecco il segreto del Tea Party

Intervista a Matt Kibbe di

Stefano Magni

13 Novembre 2010 -

Matt Kibbe è considerato la principale mente del movimento Tea Party. Dal suo studio di Washington spiega all'Occidentale le ragioni della sconfitta elettorale di Obama e del grande successo della Rivolta del Tè.

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