ARTICOLI

Sono i coefficienti di conversione il vero problema delle pensioni

di Sergio Corbello
| 04 Maggio 2007

Sulla questione del superamento del cosiddetto “scalone” si sono ormai registrate convergenze: si sta in effetti andando verso ipotesi di soluzione (gli “scalini”) del tutto condivisibili purché si dimostri che, nel lungo periodo, non sia alterata la tenuta del sistema. La tematica dei “coefficienti di conversione” – argomento esoterico, decisamente da addetti ai lavori – è invece ancora pesantemente sul tappeto.

Le riforme Amato e Prodi hanno tolto le pensioni ai giovani

di Giuseppe Pennisi
| 03 Maggio 2007


Le riforme Amato (1992) e Prodi (1996) hanno duramente colpito i giovani (decurtando drasticamente le loro pensioni future) e i pensionati in essere (limando anno dopo anno gli assegni loro spettanti rispetto all’andamento dei salari). Ecco come si può iniziare a correggere queste storture (e restare nei vincoli della sostenibilità) con cinque passi da fare simultaneamente.

Un miliardo da investire in ambiente ed energia

di Giuseppe Pennisi
| 02 Maggio 2007

Cosa ne farà Tronchetti Provera dei soldi incassati dalla vendita di Olimpia? Con un miliardo di euro in tasca, si può operare alla grande in comparti nuovi (senza trascurare quelli tradizionali) come quello relativo alle bonifiche ambientali e del recupero energetico

Passera assicura il controllo a Prodi con la regia di Bazoli

di Milton
| 02 Maggio 2007

E’ finita come doveva finire. Gli amici di Generali, Mediobanca ed soprattutto Intesa con la maggioranza di fatto di Telco, la newco che acquisterà Olimpia. Il potere di nominare Presidente ed Amministratore Delegato solo ad Intesa che ha la facoltà di indicare anche eventuali nuovi pretendenti a futuri aumenti di capitale.

Telefonica ha il diritto di veto

di Emanuela Zoncu
| 30 Aprile 2007

Il primo atto del dossier Telecom è andato in scena (con apparente successo) sul palcoscenico spagnolo. Rimangono i nodi legati alla cessione della Rete e al nuovo management e Prodi, dopo la fatica per essere riuscito a scongiurare il rischio Berlusconi, mettere fuori gioco Tronchetti e rafforzare il rapporto con Zapatero non può certo abbassare la soglia d’attenzione sulla questione. Il tutto mentre saltano fuori i primi punti salienti dell’intesa italo-spagnola con gli spagnoli che avranno diritto di veto su alcune materie e diritto di prelazione sulla eventuale vendita di azioni della Telco.

Ecco perché gli spagnoli sono entrati in Italia

di Antonio Mambrino
| 30 Aprile 2007

Gli ultimi sviluppi della vicenda Telecom ci hanno bruscamente svegliato e riportato con i piedi per terra: siamo ancora un capitalismo senza capitale se non addirittura un capitalismo senza capitalisti.

Il mercato premia Toyota e punta sul Sol Levante

di Marco Saccone
| 26 Aprile 2007



La Toyota annuncia dal suo headquorters di Nagoya il tanto atteso sorpasso di General Motors. Gli analisti sostengono che il balzo degli utili è da imputare a due fattori:  la debolezza dello yen sui mercati internazionali che ha garantito un buon livello di esportazioni giapponesi, e la notevole performance dell’impresa nei mercati esteri. L’azienda nipponica ha recentemente sferrato un attacco frontale alla sua rivale storica, intaccando un bacino di vendita quasi esclusivo per le case statunitensi.

Il controsenso di un fisco regressivo per le imprese

di Oscar Giannino
| 24 Aprile 2007

Una delle parole d’ordine più viete di chi anima nel centrosinistra l’aspra battaglia contro gli italiani “popolo di evasori” è il costante richiamo all’articolo 53 della Costituzione, secondo il quale il prelievo va informato a criteri di progressività. Torneremo più volte su questo mantra, poiché esso non giustifica assolutamente l’incremento delle aliquote marginali, reintrodotto nell’ultima finanziaria. Un sistema può essere progressivo anche con aliquota unica, purché si preveda un’assai estesa no tax area sottostante, e attraverso il gioco delle detrazioni d’imposta a seconda dei carichi familiari. Ma, di questo, parleremo in un’altra occasione. Mettiamo invece al centro della riflessione un altro spetto ancor più paradossale, a proposito di progressività dell’imposta.

Perché la Russia vuole il cartello del gas

di Frederick Dooley
| 20 Aprile 2007


Sebbene la prospettiva della formazione di un cartello del gas abbia suscitato la preoccupazione di molti, soprattutto europei, e che la Russia abbia cercato di smorzare i toni dell’iniziativa è evidente che la creazione di questo cartello sarebbe a tutto vantaggio agli interessi immediati di Mosca dato che Iran e Venezuela non sono esportatori netti di gas.

Il caso Telecom e il disastro delle Tlc italiane

di Galeazzo Vendramin
| 20 Aprile 2007

Telecom Italia ha avuto all’inizio un assetto proprietario instabile e quindi è passata di mano due volte a soggetti che l’hanno caricata di debiti, in un caso estraendo ingenti plusvalenze finanziarie e nell’altro restando schiacciati sotto il peso di un prezzo d’acquisto sbagliato. Il risultato degli interventi dell'ultimo governo è triplice: distorcere il mercato dei diritti di controllo (gli investitori esteri, da Telefonica a At&t, che scappano), restringere l’autonomia delle Autorità indipendenti che si vedono sottratte competenze e libertà decisionale, disallineare il settore tlc dai parametri fissati con la liberalizzazione Ue.

Nel capitalismo globale tutti cantano la stessa canzone

di Marco Saccone
| 20 Aprile 2007


“Quanto tutto diviene strano, gli strani cominciano a pensare..”, Ridderstrale e Nordstrom cominciano così il loro nuovo libro fresco di traduzione italiana. I due  guru svedesi  escono anche in Italia con “Karaoke Capitalism”,manuale irriverente sullo stato della competitività nel nuovo millennio.
www.karaokecapitalism.com

Mediaset pronta a garantire l'italianità di Telecom

di Emanuela Zoncu
| 19 Aprile 2007

Gli americani ci ripensano, all’orizzonte spunta di nuovo Telefonica e Silvio Berlusconi ammette di essere interessato a Telecom (anche se per ora non ci sarebbe alcun negoziato aperto).

Non si può investire nel Paese delle banane

di Milton
| 19 Aprile 2007

Immaginatevi di essere negli uffici con vista sul Tamigi di un fondo di investimento londinese e dover valutare di impiegare qualche miliardo di euro in Italia. Investireste in un Paese dove la Banca X è azionista dell’azienda Y che è indebitata con la Banca Z che ha un patto di sindacato ancora con la Banca X, che insieme con alcuni azionisti dell’azienda Y controllano il grande quotidiano “Corriere XYZ”?

Rischio Italia troppo alto per AT&T

di Giuseppe Pennisi
| 17 Aprile 2007


Gli americani di AT&T si ritirano dall'offerta Telecom non tanto per i rischi connessi all'impresa - molti ma calcolabili - ma per le incertezze di tipo politico legislativo che Prodi e i  suoi ministri hanno disseminato nelle loro dichiarazioni in questi giorni.  Alla fine, forse, ci guadagnerà l'italianità ma ci perde l'Italia. Verrà in fatti a mancare la spinta innovativa che gli americani avevano giudicato essenziale per la ripresa di Telecom.

Il libero commercio e lo sviluppo globale

di Flavio Felice
| 16 Aprile 2007

Sono in molti tra gli analisti e gli opinionisti latino americani che lamentano un cambio di rotta nelle relazioni commerciali tra Usa e Paesi sudamericani.  Alvaro Vargas Llosa, in un articolo apparso su “The American” fa notare come siano lontani i tempi in cui gli Stati Uniti sembravano spingere l’America Latina ad aprire le sue porte al mercato americano.

La Banca sul letto che scotta

di Giuseppe Pennisi
| 16 Aprile 2007

Nessuno avrebbe mai pensato che la Banca Mondiale sarebbe finita sulle prime pagine dei giornali per una storiaccia di letto, corna e trasferimenti in promozione. Ma sono ben altri i problemi che l'Istituto delle Nazioni Unite è chiamato ad affrontare. Primo tra tutti: quale obiettivo vuol perseguire.

Sul tesoretto Prodi sbaglia tre volte

di Oscar Giannino
| 13 Aprile 2007

Sul cosiddetto “tesoretto” fiscale, alfine si è espresso il presidente del Consiglio, Romano Prodi. In breve, cerchiamo di osservare pacatamente perché la sua presa di posizione contravviene a tre punti essenziali, se si guarda alla questione dal punto di vista di chi è liberista e dunque non può che essere contrario all’elevatissima pressione fiscale in atto nel nostro Paese.

Sul decreto legge il Governo fa dietrofront

di Emanuela Zoncu
| 13 Aprile 2007

''Un’operazione contro il mercato”. Così Corrado Calabrò, presidente dell’Agcom, definisce un eventuale decreto legge per separare la rete telefonica fissa da Telecom Italia. Ma il dietrofront del Governo c'è già stato, con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta,che stamani ha spiegato come per il governo "non c’è l'urgenza per affrontare questo tema in modo straordinario".

Anche per Bankitalia la ripresa è targata 2005

di Cicero
| 13 Aprile 2007

Nel 2006, il Prodotto interno lordo italiano è cresciuto più del previsto. Il miglioramento come ovvio è imputabile anche a fattori di medio e lungo termine, a cui non sono estranee le politiche del precedente governo. Alcuni di questi fattori sono individuabili nell'analisi della congiuntura italiana contenuta nel  Bollettino Economico della Banca d’Italia pubblicato nei giorni scorsi.

Telecom, con la Rete di Prodi non si pesca nulla

di Benedetto Della Vedova
| 13 Aprile 2007

Finalmente, il Commissario Europeo per l'informazione e i media Viviane Reding ha chiamato il Ministro Gentiloni e la discussione su Telecom e sulla sua rete fissa è tornata con i piedi per terra. Se il Governo vuole continuare la “guerra allo straniero” dovrà cambiare registro. Malgrado non siano pochi i politici e i commentatori che hanno salutato favorevolmente il “via libera” dell’Ue, da parte della Commissione è arrivato una sonora bocciatura.