ARTICOLI

La pensioni e la riforma che ruba il futuro

di Mario Seminerio
| 26 Marzo 2007

Sindacato e sinistra appaiono contrari tanto all’allungamento della vita lavorativa quanto alla riduzione dei coefficienti di trasformazione. Sono favorevoli all’eliminazione dello “scalone”, all’aumento delle pensioni minime e all’introduzione di non meglio specificati “incentivi” per la permanenza al lavoro dopo la maturazione dei requisti minimi. Tutte posizioni che hanno la caratteristica comune di rubare futuro e risorse alle giovani generazioni.

Una miscela esplosiva per il capitalismo italiano

di Marco Saccone
| 24 Marzo 2007

Fondi di investimento e capitalismo familiare possono incontrarsi. Molti investitori cominciano a guardare al valore della tradizione e della continuità. Le famiglie pensano all'indipendenza dal sistema creditizio.
La testimonianza di Matteo Colaninno

Il Governo non fa decollare Alitalia

di Emanuela Zoncu
| 23 Marzo 2007

I paletti sono troppi e il Governo, anziché accelerare, rallenta la procedura per la privatizzazione di Alitalia. Conclusione: i pretendenti non sono convinti di voler andare fino in fondo, quindi di presentare entro il 16 aprile delle offerte precise.

Bersani, le liberalizzazioni al contrario

di Antonio Mambrino
| 22 Marzo 2007

L’unico effetto che si produrrà con le “liberalizzazioni” del governo sarà di spostare forzosamente una parte dei costi del sistema su categorie differenti di consumatori. Ben altro occorrerebbe fare per liberalizzare il settore del credito o quello dei servizi telefonici.

In risposta ai primi commenti

di Oscar Giannino
| 22 Marzo 2007

Più imposte mentendo sul deficit, meno sgravi per colpa della poca crescita.

A Jacopo faccio notare che secondo la relazione trimestrale di cassa appena presentata dal ministro Padoa-Schioppa, il totale delle entrate pubbliche sul Pil ha raggiunto il 46,5% nel 2006, e se ne prevede un incremento ulteriore nel 2007, ma contenuto in un solo decimale di punto ulteriore: accetto scommesse, sul fatto che l'aumento sarà di un multiplo molte volte superiore al previsto, vista la batteria di aggravi fiscali e contributivi disposta in finanziaria. Per avere un'idea delle serie storiche e di come sinistra e destra hanno in questo pesato, ricordo che il massimo venne raggiunto con la sinistra nel 1997, quando le entrate assommarono al 48% del Pil. Negli anni del governo Berlusconi, le entrate sono scese dal 2002 al 2005 al 44,4-44,5% del Pil. La differenza si apprezza da sola: e poichè sono le aliquote marginali e medie ad esercitare un effetto sulle scelte degli operatori economici e non viceversa, è evidente che la scelta di diminuire la pressione fiscale ha avuto essa il merito preminente di non aggravare la stasi della crescita italiana prima - dopo il 2001 - poi - dal 2005 - di sostenere e rafforzare le basi di ripresa della crescita stessa. E infine di ampliare il gettito quando la ripresa è divenuta, appunto, di nuovo vicina al 2% come nel 2006.

Emozioni a buon mercato: il segreto del successo

di Marco Saccone
| 21 Marzo 2007


Se fino a dieci anni fa il basso costo di produzione e le economie di scala erano garanzie di successo, oggi il mercato si comporta come un’unica grande nicchia. Il consumatore vuole un prodotto personalizzato a prezzi contenuti. Tra le migliori imprese del 2006, in termini di performance economica, ci sono Ikea, Ryanair e Zara.

La legge Biagi funziona e Prodi non la tocca

di Maurizio Sacconi
| 21 Marzo 2007

A cinque anni dall'omicidio, Marco Biagi viene ricordato soprattutto perché autore di intuizioni straordinariamente attuali. La sua legge rimane intatta perché la forza oggettiva dei risultati che ha prodotto impedisce alla maggioranza di modificarla in profondità.

La globalizzazione e lo starnuto cinese

di Roberto Paglialonga
| 21 Marzo 2007

Un tempo si diceva che “un raffreddore a New York causa una polmonite in Europa", oggi bisogna proteggersi dagli starnuti a Shanghai o Shenzhen.  Il via allo shakeraggio azionario di fine febbraio è partito dalla piazza di Shanghai e con uno straordinario effetto domino la locomotiva cinese si è tirata dietro il carrozzone di tutti i listini mondiali.

I conti tornano ma non per il Governo

di Emanuela Zoncu
| 20 Marzo 2007

Il ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa ha estratto dal cilindro magico di Palazzo Chigi la fotografia di un’Italia in salute. Ma se la ripresa è stata agganciata, l’economia cresce con un innalzamento delle entrate che ha portato alla diminuzione del deficit, come mai il debito risulta in aumento? "I dati contenuti nella relazione trimestrale non sono coordinati. Se va tutto bene dovrebbe calare non aumentare”, dice l'ex viceministro Giuseppe Vegas. Tesi avallata dal capogruppo di An in commissione bilancio al senato Mario Baldassarri: "E' un fatto aritmetico".

Otto motivi per riprendere una sana lotta antifiscale

di Oscar Giannino
| 19 Marzo 2007

Cari amici e lettori dell’Occidentale, comincia da oggi su questa rubrica un percorso comune che mi auguro anche divertente, ma che al di là di questo avverto come più che mai necessario: la riscoperta della più combattiva vena antifiscale che è connaturata nella storia e nella tradizione del grande pensiero liberale.

Telecom, Bersani attacca Tronchetti

di Emanuela Zoncu
| 13 Marzo 2007

E' ancora guerra aperta tra Governo e Tronchetti Provera. Sotto accusa, da ieri, c'è la quota di Olimpia messa in vendita da Pirelli. “L'ingresso di soggetti stranieri nel settore delle Tlc è più che un rischio”, ha detto stamani Bersani a margine del forum Italia-Russia.

Il tessile riprende a correre grazie alla Cina

di Marco Saccone
| 07 Marzo 2007

Il settore tessile si risveglia. Martire della sleale concorrenza d'oriente, oggi fa registrare segnali di salute importanti: circa 10,2 miliardi di saldo commerciale, accompagnato da una crescita di settore che si attesta intorno all'1,8%. Quello tessile è un settore maturo, saturo e particolarmente esposto alla concorrenza cinese. Ma al sosia manca l'anima, il profumo, l'emozione. Questo è il vero fattore di competitività dell'impresa tessile e dell'abbigliamento italiana. Gli imprenditori del biellese e del pratese l'hanno capito e si propongono per trasformare i distretti della qualità del tessile nella boutique del mondo.

Non sarà la nuova Iri, ma l'F2i è atteso alla prova dei fatti

di Cicero
| 08 Febbraio 2007

C'è chi ha gridato alla riesumazione dei vecchi conglomerati di Stato e chi parla di invasione statalista, oggi anche in Italia, con grande ritardo rispetto al resto d'Europa, si cominciano ad adottare iniziative come il F2i, il Fondo destinato a raccogliere nel mercato nazionale e internazionale le risorse per incentivare gli investimenti in infrastrutture. Ed è subito polemica

La sfida della tecnologia emozionale

di Marco Saccone
| 01 Febbraio 2007
Apple e Google, i due titani dell'information technology, lanciano la strategia d'approdo nell'affollato mercato della telefonia mobile.

L'Ue e il petrolio di Mosca

di Alessandro Marrone
| 15 Gennaio 2007

Il 12 Gennaio scorso la Russia, nella veste del monopolista pubblico della distribuzione Transneft, ha ripreso l’erogazione del petrolio nelle pipeline che attraversano la Bielorussia dirette in Europa, in particolare in Polonia, Germania, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia. Dal 7 Gennaio infatti l’oleodotto Druzhba (parola c... (segue)

Flessibilità e dinamismo. I veri punti di forza dell'economia americana.

di Marco Saccone
| 15 Gennaio 2007

Dal gennaio 2006 il debito commerciale americano è aumentato sino a raggiungere il picco di 68 miliardi di dollari nel mese di agosto, facendo segnare un livello storico di guardia. I continui rialzi del prezzo del petrolio hanno provocato un effetto volano sugli altri indicatori macroeconomici. Le vendite al dettaglio, che rappresent... (segue)

Google rivoluziona il mercato del lavoro: all'asta le stock options

di Marco Saccone
| 17 Dicembre 2006

Le stock options sono delle opzioni call ma con una disciplina giuridico-economica particolare. Esse sono conferite gratuitamente a dipendenti e manager, che non pagano alcun prezzo d'acquisto. L'opzione perde ogni valore dopo la scadenza e, dunque, prima della scadenza viene esercitata se il prezzo d'esercizio (strike price) è inferi... (segue)

Milton Friedman, quello che resta

di Tiziano Buzzacchera
| 21 Novembre 2006

Che peccato. Che peccato che Milton Friedman sia scomparso, proprio ora, proprio quando il dibattito sulla globalizzazione si sta facendo sempre più serrato, mentre alberga il rischio che "mettere-la-museruola-al-mercato" torni ad essere la parola d'ordine, dopo essere ricomparsa nel vocabolario di certi bramini dell'antica... (segue)

La Borsa cerca qualità

di Marco Saccone
| 20 Novembre 2006

Il mercato mondiale richiede e richiederà sempre più prodotti di elevatissima qualità: essa è la conditio sine qua non per poter affrontare con successo la competizione internazionale.