Economia

30 Aprile 2007

Tra la Confindustria  damatiana e l’ondata che portò al governo Silvio Berlusconi per la seconda volta, c’era una evidente sintonia che, fino a un certo punto, funzionò anche nella definizione dell’agenda dell’esecutivo. La cultura rivendicativa,  però, della squadra damatiana aveva radici autonome, poggiava su un rapporto con la base imprenditoriale fatto di sentimenti e obiettivi condivisi. La Confindustria di Luca Cordero di Montezemolo, anche per le sue caratteristiche restaurativa, è stata invece fondata sul rapporto con il potere politico molto più che con le posizioni della base.

di
Antonio Mambrino
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30 Aprile 2007

Gli ultimi sviluppi della vicenda Telecom ci hanno bruscamente svegliato e riportato con i piedi per terra: siamo ancora un capitalismo senza capitale se non addirittura un capitalismo senza capitalisti.

di
Marco Saccone
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26 Aprile 2007



La Toyota annuncia dal suo headquorters di Nagoya il tanto atteso sorpasso di General Motors. Gli analisti sostengono che il balzo degli utili è da imputare a due fattori:  la debolezza dello yen sui mercati internazionali che ha garantito un buon livello di esportazioni giapponesi, e la notevole performance dell’impresa nei mercati esteri. L’azienda nipponica ha recentemente sferrato un attacco frontale alla sua rivale storica, intaccando un bacino di vendita quasi esclusivo per le case statunitensi.

di
Oscar Giannino
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24 Aprile 2007

Una delle parole d’ordine più viete di chi anima nel centrosinistra l’aspra battaglia contro gli italiani “popolo di evasori” è il costante richiamo all’articolo 53 della Costituzione, secondo il quale il prelievo va informato a criteri di progressività. Torneremo più volte su questo mantra, poiché esso non giustifica assolutamente l’incremento delle aliquote marginali, reintrodotto nell’ultima finanziaria. Un sistema può essere progressivo anche con aliquota unica, purché si preveda un’assai estesa no tax area sottostante, e attraverso il gioco delle detrazioni d’imposta a seconda dei carichi familiari. Ma, di questo, parleremo in un’altra occasione. Mettiamo invece al centro della riflessione un altro spetto ancor più paradossale, a proposito di progressività dell’imposta.

23 Aprile 2007

La vicenda Telecom Italia ha prodotto un effetto consistente nel dibattito in Confindustria. Dopo l’entrata a gamba tesa sulla fusione Autostrade – Abertis, dopo le torbide manovre di Angelo Rovati, consigliere economico di Romano Prodi, sulla rete Telecom, dopo  l’intervento “ a posteriori” di Antonio Di Pietro sugli appalti per la rete ad Alta velocità, la comunità degli imprenditori si è trovata di fronte a un dibattito di ministri e deputati della maggioranza su una legislazione per le telecomunicazioni proposta su misura a secondo degli azionisti scelti.

di
Frederick Dooley
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20 Aprile 2007


Sebbene la prospettiva della formazione di un cartello del gas abbia suscitato la preoccupazione di molti, soprattutto europei, e che la Russia abbia cercato di smorzare i toni dell’iniziativa è evidente che la creazione di questo cartello sarebbe a tutto vantaggio agli interessi immediati di Mosca dato che Iran e Venezuela non sono esportatori netti di gas.

di
Galeazzo Vendramin
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20 Aprile 2007

Telecom Italia ha avuto all’inizio un assetto proprietario instabile e quindi è passata di mano due volte a soggetti che l’hanno caricata di debiti, in un caso estraendo ingenti plusvalenze finanziarie e nell’altro restando schiacciati sotto il peso di un prezzo d’acquisto sbagliato. Il risultato degli interventi dell'ultimo governo è triplice: distorcere il mercato dei diritti di controllo (gli investitori esteri, da Telefonica a At&t, che scappano), restringere l’autonomia delle Autorità indipendenti che si vedono sottratte competenze e libertà decisionale, disallineare il settore tlc dai parametri fissati con la liberalizzazione Ue.

di
Marco Saccone
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20 Aprile 2007


“Quanto tutto diviene strano, gli strani cominciano a pensare..”, Ridderstrale e Nordstrom cominciano così il loro nuovo libro fresco di traduzione italiana. I due  guru svedesi  escono anche in Italia con “Karaoke Capitalism”,manuale irriverente sullo stato della competitività nel nuovo millennio.
www.karaokecapitalism.com

di
Emanuela Zoncu
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19 Aprile 2007

Gli americani ci ripensano, all’orizzonte spunta di nuovo Telefonica e Silvio Berlusconi ammette di essere interessato a Telecom (anche se per ora non ci sarebbe alcun negoziato aperto).

di
Milton
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19 Aprile 2007

Immaginatevi di essere negli uffici con vista sul Tamigi di un fondo di investimento londinese e dover valutare di impiegare qualche miliardo di euro in Italia. Investireste in un Paese dove la Banca X è azionista dell’azienda Y che è indebitata con la Banca Z che ha un patto di sindacato ancora con la Banca X, che insieme con alcuni azionisti dell’azienda Y controllano il grande quotidiano “Corriere XYZ”?

di
Giuseppe Pennisi
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17 Aprile 2007


Gli americani di AT&T si ritirano dall'offerta Telecom non tanto per i rischi connessi all'impresa - molti ma calcolabili - ma per le incertezze di tipo politico legislativo che Prodi e i  suoi ministri hanno disseminato nelle loro dichiarazioni in questi giorni.  Alla fine, forse, ci guadagnerà l'italianità ma ci perde l'Italia. Verrà in fatti a mancare la spinta innovativa che gli americani avevano giudicato essenziale per la ripresa di Telecom.

16 Aprile 2007

La piattaforma rivendicativa dei tre sindacati di categoria (Fiom, Fim e Uilm) legati alle grandi confederazioni approvata in questi giorni  è - come ha detto lo stesso presidente di Federmeccanica Massimo Calearo - uno schiaffo in faccia alla controparte: proposte onerose avanzate solo per farsi dire di no.

di
Flavio Felice
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16 Aprile 2007

Sono in molti tra gli analisti e gli opinionisti latino americani che lamentano un cambio di rotta nelle relazioni commerciali tra Usa e Paesi sudamericani.  Alvaro Vargas Llosa, in un articolo apparso su “The American” fa notare come siano lontani i tempi in cui gli Stati Uniti sembravano spingere l’America Latina ad aprire le sue porte al mercato americano.

di
Giuseppe Pennisi
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16 Aprile 2007

Nessuno avrebbe mai pensato che la Banca Mondiale sarebbe finita sulle prime pagine dei giornali per una storiaccia di letto, corna e trasferimenti in promozione. Ma sono ben altri i problemi che l'Istituto delle Nazioni Unite è chiamato ad affrontare. Primo tra tutti: quale obiettivo vuol perseguire.

di
Oscar Giannino
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13 Aprile 2007

Sul cosiddetto “tesoretto” fiscale, alfine si è espresso il presidente del Consiglio, Romano Prodi. In breve, cerchiamo di osservare pacatamente perché la sua presa di posizione contravviene a tre punti essenziali, se si guarda alla questione dal punto di vista di chi è liberista e dunque non può che essere contrario all’elevatissima pressione fiscale in atto nel nostro Paese.

di
Emanuela Zoncu
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13 Aprile 2007

''Un’operazione contro il mercato”. Così Corrado Calabrò, presidente dell’Agcom, definisce un eventuale decreto legge per separare la rete telefonica fissa da Telecom Italia. Ma il dietrofront del Governo c'è già stato, con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta,che stamani ha spiegato come per il governo "non c’è l'urgenza per affrontare questo tema in modo straordinario".

di
Cicero
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13 Aprile 2007

Nel 2006, il Prodotto interno lordo italiano è cresciuto più del previsto. Il miglioramento come ovvio è imputabile anche a fattori di medio e lungo termine, a cui non sono estranee le politiche del precedente governo. Alcuni di questi fattori sono individuabili nell'analisi della congiuntura italiana contenuta nel  Bollettino Economico della Banca d’Italia pubblicato nei giorni scorsi.

di
Benedetto Della Vedova
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13 Aprile 2007

Finalmente, il Commissario Europeo per l'informazione e i media Viviane Reding ha chiamato il Ministro Gentiloni e la discussione su Telecom e sulla sua rete fissa è tornata con i piedi per terra. Se il Governo vuole continuare la “guerra allo straniero” dovrà cambiare registro. Malgrado non siano pochi i politici e i commentatori che hanno salutato favorevolmente il “via libera” dell’Ue, da parte della Commissione è arrivato una sonora bocciatura.

di
Giuseppe Pennisi
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10 Aprile 2007

Questa settimana si svolgono a Washington, le riunioni primaverili degli organi di governo del Fondo monetario e della Banca mondiale. E la delegazione italiana crede, o finge, di partire con il vento in poppa. Ma la delegazione, sorridendo per le incoraggianti previsioni macro-economiche a breve, potrebbe rientrare mogia a ragione delle non troppo velate rampogne che riceverà per avere accantonato le riforme, e dato troppi soldi agli statali

di
Milton
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10 Aprile 2007