ARTICOLI

Non c'è solo il liberalismo di Ferrera

di Giovanni Orsina
| 27 Aprile 2007

Sul «Corriere della Sera» del 26 aprile, Maurizio Ferrera si chiede perché i liberali tacciano sul Family Day. La sua tesi di partenza è semplice: liberalismo e laicità sono concetti prossimi, ma tutt’altro che sovrapposti l’uno all’altra. Nel dibattito sulla famiglia, perciò, si può – e si deve – entrare non soltanto da un punto di vista laico, come in genere si fa, ma anche da uno specificamente liberale. E in una prospettiva liberale,  non si può che essere favorevoli al riconoscimento delle coppie di fatto, anche omosessuali, previsto dal progetto di legge sui Dico. Ora, c’è da chiedersi se questa posizione sia l’unica liberale possibile.  Certamente può rientrare in una certa interpretazione del liberalismo, soprattutto se non la si spinge troppo oltre. A partire da un’altra interpretazione del liberalismo, tuttavia, potremmo arrivare a conclusioni alquanto diverse.

Sull’aborto, lo sfogo di un laico molto devoto

di Raffaele Iannuzzi
| 24 Aprile 2007

Guareschi aveva capito e apostrofato da par suo il gregge dei laicisti, progressisti e iper-democratici, già fin troppo circolanti al suo tempo, anche nelle fila della Dc di allora: lorsignori portano “il cervello all’ammasso”. Malattia spirituale, che attraversa il cuore e la testa degli apologeti della società permissiva e non dà più tregua, avendo innalzato un muro di gomma mediatico e fisico a difesa della menzogna e dell’ipocrisia. Ipocriti e sepolcri imbiancati se ne vedono da tutte le parti, oggi, e non parlo dei più simpatici voltagabbana, che fanno gola solo a quei gossippari delle buvette parlamentari, anzi direi che quelli siano più decenti; no, parlo di una nuova razza – sarei tentato di dire: “eletta”! - di uomini “democratici”, la quale non sente storie, chiude la bocca con gli epiteti soliti, dal “fascista” al “reazionario”, infine puoi anche sentir tirar fuori qualche simpatico “clerico-fascista” (Capezzone è il genio di turno, stavolta).

Vive la differénce!

di Andrea Pamparana
| 16 Aprile 2007

La differenziazione sessuale inizia nell’embrione umano dopo la sesta settimana. A partire da quel momento e fino al giorno della nostra morte noi siamo maschi o femmine. Come ha scritto l’antropologa Francoise Héritier “è l’osservazione della differenza dei sessi che è al fondamento di ogni pensiero, sia tradizionale che scientifico”.

Non mettiamo Abele contro Caino

di Marco Taradash
| 10 Aprile 2007


Non s’era mai visto. Una marcia promossa da Marco Pannella per costringere il Governo Prodi a mantenere i suoi impegni e promuovere davanti all’Onu una risoluzione che porti alla sospensione della pena di morte è diventata, per un gioco di prestigio dei media e del Governo stesso, una marcia governativa per imporre al Papa di pronunciarsi contro la pena di morte.

L’offensiva laicista nell’Italia laica

di Maurizio Barbuto
| 10 Aprile 2007

Molti liberali si sono resi conto che la libertà individuale assoluta, se non è temperata dalla saggezza della Chiesa, porta al fallimento educativo. La pensava così il laico e studioso liberale Nicola Matteucci quando, dalle colonne de il Giornale, parlava di “unione tra lo spirito di religione e lo spirito di libertà”; citando Friedrich A. von Hayek,  uno dei maggiori teorici liberali del XX secolo, definiva la Chiesa cattolica “custode della tradizione”.

Il suicidio di Matteo in pasto ai progressisti

di Raffaele Iannuzzi
| 10 Aprile 2007

Una volta c’era il manuale delle giovani marmotte, oggi c’è il manuale delle giovani (e meno giovani) progressiste. Neanche di fronte al mistero tragico del suicidio di un sedicenne si riesce a tacere oppure ad avanzare delle domande finalmente un po’ imbarazzanti per il corteo di vecchie e vecchi sessantottini o settantasettini, oggi ubriachi di notorietà e gonfi di facili certezze. Certezze senza verità.

Quando in gioco c'è la competitività di un Paese

di Carlo Stagnaro
| 09 Aprile 2007

Signor Presidente, sull’energia diamoci una mossa. Con una piccola forzatura, è questo il senso della lettera aperta spedita da Renato Angelo Ricci, a nome dell’associazione Galileo 200. In gioco ci sono la competitività del paese e il concreto rischio per gli italiani di andare incontro a un periodo di maggiore instabilità energetica. 

Il partito democratico e la lezione di Burke

di Luigi Compagna
| 05 Aprile 2007

Mai come nella vita politica, le forze e le cose nuove, se vogliono avere qualche futuro, non possono costituirsi senza un giusto rapporto col passato. Lo aveva pensato e scritto Edmond Burke. Ma Diesse e Marghertita non lo sanno o fanno finta di non saperlo.

La cura di Tremonti e le bugie di Prodi

di Milton
| 03 Aprile 2007


La politica economica del governo Prodi si basa su tre pilastri e una grossa menzogna. Padoa Schioppa, Bersani e Visco (i "pilastri") stanno dove stanno, perché il pareggio elettorale della coalizione anti-Berlusconi è stato ottenuto attraverso la grande menzogna: una campagna di disinformazione senza precedenti per ciò che riguardava l’economia.

C'è ancora molto da imparare dai veri realisti alla Kissinger

di Mauro Gilli e Daniele G. Sfregola
| 02 Aprile 2007

Mauro Gilli e Daniele Sfregola rispondono a un articolo di Marco Respinti per l'Occidentale sul peso dei neocon nella politica estera americana. E' un bello scontro intellettuale che vale la pena di seguire e che molto probabilmente non finirà con questo primo assaggio. La passione e la competenza dei duellanti garantisce sin d'ora un'ottima lettura.

L'Europa e l'utopia di una Patria comune

di Maurizio Barbuto
| 30 Marzo 2007

Nel vertice di Berlino del 25 marzo per i 50 anni dei Trattati di Roma il pezzo forte della cerimonia è stato il varo della cosiddetta “Dichiarazione di Berlino” faticosamente messa a punto da Angela Merkel nella sua veste di presidente di turno del Consiglio europeo.

Occidente contro Occidente

di Leonardo Tirabassi
| 29 Marzo 2007

 

Prodi e il paradosso della politica che conta

di Raimondo Cubeddu
| 29 Marzo 2007

Da mesi Berlusconi insiste sui danni che continua a produrre un governo che essendo nato morto non può godere di buona salute. Tale insistenza, in generale, viene considerata come l’espressione di un radicale dissenso.

Il tribalismo dei giovani senza padre

di Raffaele Iannuzzi
| 28 Marzo 2007

La tribalizzazione del mondo giovanile, che somiglia al modello di Blade Runner, uccide la libertà dell’individuo e apre la porta all’alibi degli adulti, l’impotenza in primo luogo, che funziona sempre da aperitivo del pietismo d’accatto.

Europa, non c'è da festggiare

di Gianluca Iodice
| 27 Marzo 2007

Statalismo e progressismo stanno uccidendo il Vecchio Continente, portandolo verso il baratro della Storia. L’arma utilizzata è l’Unione Europea.

Il nichilismo vacuo di D’Alema e compagni

di Raffaele Iannuzzi
| 23 Marzo 2007

Così finisce l’Italia? Con i massimalisti nelle piazze e oggi anche al governo? Con i cosiddetti riformisti sull’Aventino a discettare accademicamente di nuove strategie politiche? Siamo alla fine della partita e, con la bolla speculativa del partito democratico, addirittura allo sbadiglio corale.

Famiglia, ecco perchè i laici stanno col Papa

di Raimondo Cubeddu
| 20 Marzo 2007

Le parole con cui Benedetto XVI ha richiamato tutti i cattolici a non favorire una legislazione che vada contro i principi della "natura umana", non solo colpiscono per la chiarezza, ma suscitano anche ironie, dissensi e malumori.