ARTICOLI

Dinoleaks

Per andare controcorrente Ruffolo dovrebbe dire 'no' a tutte le rivoluzioni

di Dino Cofrancesco
| 18 Giugno 2011

Giorgio Ruffolo è una delle menti più eccelse della sinistra italiana (<ab uno disce omnes>, dicevano gli antichi!) ma qualche volta l’indignazione contro gli studiosi liberali ‘super partes’ gli prende la mano. er scandalizzarsene davvero, però, bisognerebbe essere contro <tutte> le rivoluzioni, a cominciare da quelle francese e sovietica che fecero scorrere fiumi di sangue. Per Ruffolo, evidentemente, c’è violenza e violenza: quella degli 'oppressi' si chiama ‘rivoluzione’, l’altra ‘reazione’.

La questione del fine-vita nel Regno Unito

Quanta dignità c'è nella scelta di morire?

di Emma Carr
| 17 Giugno 2011

In Gran Bretagna ha creato scalpore il documentario, andato in onda su BBC2, in cui veniva mostrata la morte assistita del multimilionario Peter Smedley, affetto da una malattia degenerativa, in una clinica svizzera. L'autore del filmato, Sir Terry Pranchet, colpito da uno stadio iniziale di Alzheimer, una volta ha dichiarato: “Voglio godermi la vita fino a quando sarò in grado di spremerne la linfa. Quindi voglio essere in grado di morire”. Ma c’è dignità in questo? (Tratto da The Commentator)

Dinoleaks

Quando la sinistra farà ritorno a palazzo Chigi Marx si sganascerà dal ridere

di Dino Cofrancesco
| 14 Giugno 2011

Gli italiani, da tempo, si sono ridotti a scegliere tra partiti-prestanome delle due grosse concentrazioni affaristiche e imprenditoriali <discese in campo>: Berlusconi e De Benedetti, l’una rivestita di idee (più o meno) liberali, l’altra mascherata di intransigentismo repubblicano e antifascista. Quando la seconda farà ritorno a Palazzo Chigi, Marx, dall’altro mondo, leggendo sui giornali: <Grande vittoria delle sinistre!>, si sganascerà dal ridere.

Dinoleaks

Non può esserci alcun Referendum senza una vera Corte Costituzionale

di Dino Cofrancesco
| 13 Giugno 2011
Il referendum è un cuneo ficcato nel cuore della democrazia rappresentativa:dare la parola al popolo significa far pesare una spada di Damocle sui suoi rappresentanti degeneri che immettono sul mercato politico prodotti scadenti. Se dipendesse da me, non lo limiterei all’abrogazione delle leggi e toglierei pure il vincolo del quorum. A patto che...

Una proposta per Frattini

Spostiamo l'ambasciata italiana da Tel Aviv a Gerusalemme

di Costantino Pistilli
| 25 Maggio 2011

Perché non spostare l’ambasciata italiana in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme? Se a settembre alcune nazioni dovessero riconoscere unilateralmente la Palestina, ridisegnata sui confini del '67, lo stato italiano potrebbe prevedere come contromossa quella di spostare nostra sede diplomatica. In questo modo l'Italia affermerebbe il carattere ebraico della capitale d’Israele. La classe politica italiana come prenderebbe una proposta del genere?

La questione della tortura

Quando per fare il bene è necessario "entrare nel male"

di Michael A. Ledeen
| 14 Maggio 2011

La questione non è semplice, non lo è per niente. Anzi, è così complicata che gli europei la chiamerebbero “trasversale”, attraversa confini politici e ideologici ben definiti. Non vi è mai capitato di restare sorpresi nell’imbattervi in presunte persone di destra che non accettano l’idea di tecniche d’interrogatorio aggressive e presunte persone di sinistra che invece l’accettano? (Faster, Please!)

Libia/opinioni 1

Decidere chi muore, a volte, costa troppo

di Massimo Nicolazzi
| 04 Maggio 2011

Guerra vuol dire che qualcuno muore. Di solito sono gli altri, quelli che bombardiamo con i nostri ordigni intelligenti - le cui stupidissime schegge fanno vittime civili. Se si riesce a dare una causa nobile a una strage, ci si vincono le elezioni. Per fortuna che bombardare costa. (tratto da Limes)

Voucher, scuole pubbliche e molto altro

Perché la Gelmini non valuta i suoi consiglieri prima degli studenti?

di Giorgio Israel
| 26 Aprile 2011

Pochi giorni fa è stato annunciato un nuovo programma del Presidente americano Obama che prevede “buoni-scuola” (o “voucher”) per le famiglie di Washington che vogliono mandare i loro figli negli istituti privati - soprattutto di ispirazione religiosa - anziché in quelli pubblici. E in Italia? C'è chi parla di voucher per le scuole statali!

Soluzione politica per il conflitto

Libia, perché la NATO non vuole vincere

di Cesare Proserpio
| 23 Aprile 2011

Leggendo i numerosissimi articoli riguardanti la “guerra di Libia” mi hanno colpito soprattutto due cose. La prima è la convinzione che la coalizione internazionale stia facendo fatica a battere Gheddafi e il suo esercito. La seconda è che lo “stallo”, che pare essersi creato, non riuscendo nessuna delle due parti, Gheddafi e ribelli, a prevalere, rappresenti chissà quale deludente sorpresa per NATO e compagnia.

Dai neocon ai neocom

Obama ed il declino americano: una scelta ideologica

di Matteo Salonia
| 23 Aprile 2011

Recentemente, Alia Nardini ha sostenuto sulle colonne dell’Occidentale di vedere un neocon in Obama. Purtroppo, non vi è cosa più lontana dalla realtà. Non solo Barack Obama non è un neocon, ma anzi egli è il primo presidente nella storia degli Stati Uniti a non credere nell’eccezionalismo Americano.

Culture di politica estera

Contrari all'intervento in Libia: le "ragioni" del Gheddafismo

di Stefano Magni
| 16 Aprile 2011

La guerra civile in Libia ha provocato una strana inversione di posizioni in Italia. I pacifisti che esponevano la bandiera arcobaleno durante la guerra in Iraq, ora tifano per l’intervento. I “guerrafondai” che appoggiavano l’ingerenza di Bush negli affari interni di Saddam Hussein, ora difendono la sovranità nazionale di Gheddafi.

Op-ed

Obama, il neocon che sta rilanciando il ruolo guida degli USA nel mondo

di Alia K. Nardini
| 16 Aprile 2011

Alla fine, anche il Washington Times conferma quanto io vado sostenendo da tempo: che il neoconservatorismo non solo ha cambiato la politica estera statunitense, influenzando marcatamente la presidenza di George W. Bush; ma ha esercitato una notevole attrattiva anche su Barack Obama – perlomeno nell’ambito delle relazioni internazionali. Difatti è oramai evidente la propensione della corrente Amministrazione ad avvallare l’uso della forza per sostenere cause valoriali oltreconfine: dalla tutela dei diritti umani, alla promozione della democrazia. Un approccio, è difficile negarlo, decisamente ed innegabilmente neoconservatore.

Il grande bluff

La fine di un sogno: Obama e il Medio Oriente

di John Hannah
| 16 Aprile 2011

Nel vortice del tumulto mediorientale, è facile perdere di vista il fatto che la strategia scelta in origine dall’amministrazione Obama per la regione è andata in frantumi. (National Review Online)

Costa d’Avorio

Per evitare la guerra era necessario un governo di unità nazionale

di Anna Bono
| 09 Aprile 2011

Da giorni ormai la capitale economica della Costa d'Avorio, Abidjan, è sotto il fuoco della missione francese Licorne e di quella dell’ONU. La proposta di un governo di unità nazionale, su cui invece fin dall’inizio si sarebbe dovuto puntare per evitare mesi di crisi, è giunta troppo tardi.

Sfida aperta in Libia ed Egitto

Per la democrazia bisogna abbattere il muro dell'estremismo islamico

di Bruce Thornton
| 02 Aprile 2011

In nessun paese cristiano i leader religiosi possono contare oggi su quel grado di fede e partecipazione che resta invece normale nelle terre musulmane. Il clero cristiano non esercita né rivendica il genere di autorità pubblica che è ancora normale e accettato nella maggioranza dei paesi islamici. E ciò è possibile perché per milioni di musulmani la religione rappresenta ancora la fonte dominante di significato, legge, politica e principi di vita. (Free Society)

Give War a Chance

Vincere in Libia anche senza un grande presidente alla Casa Bianca

di William Kristol
| 02 Aprile 2011

Si va in guerra con il presidente che c’è. Questo non è quello che noi conservatori preferiremmo. Abbiamo buone possibilità di mandarlo via nel 2012, e su questo punto dovremo continuare a lavorare. Ma prima, mandiamo via Gheddafi e aiutiamo l’Egitto, la Tunisia, il Bahrein, lo Yemen e chissà chi altri, anche a dispetto del nostro riluttante presidente. Facciamo pressioni sulla Casa Bianca, perché si schieri dalla parte di chi, in Siria e in Iran, si oppone al regime. (The Weekly Standard)

Leggerci è gratis, volerci bene costa qualcosa

di Giancarlo Loquenzi
| 31 Marzo 2011

È venuto il momento di dare una mano al tuo giornale. L'Occidentale ha ormai quattro anni di vita: quando abbiamo cominciato non sapevamo neppure se saremmo rimasti in linea quattro giorni, invece siamo ancora qui. Ma. per quanto sforzi abbiamo fatto per evitarlo, non ce la facciamo ad andare avanti senza chiedere il vostro aiuto, quello di chi ci legge.

Il brunch della domenica

I matrimoni ormai sono solo contrattini senza poesia e slancio amoroso

di Zia Giugi
| 27 Marzo 2011

Cara Zia Giugi, sempre più mogli scelgono i mezzi di informazione per far valere le loro ragioni di donne tradite. E’ possibile che queste cose non possano essere risolte all’interno della coppia senza darle in pasto a migliaia di spettatori? Veronica. Cara Veronica, questo dà la misura di cosa siano diventati i matrimoni: contrattini senza magia. Ne sanno qualcosa la moglie di Bocchino o di Marrazzo.

Speech at the Annual Lecture 2011

The Failure of Multiculturalism and How to Turn the Tide

by Geert Wilders
| 26 Marzo 2011

Signore e signori, ladies and gentlemen, dear friends of the Magna Carta Foundation, molte grazie. Thank you for inviting me to Rome. It is great to be here in this beautiful city which for many centuries was the capital and the centre of Europe’s Judeo-Christian culture. Together with Jerusalem and Athens, Rome is the cradle of our Western civilization – the most advanced and superior civilization the world has ever known.

Il momento di una nuova Helsinki

Diritti umani e libertà fondamentali per sconfiggere Gheddafi

di Niall Ferguson
| 19 Marzo 2011

Sarebbe una conclusione sbagliata che l’unica forma di appoggio che l’America possa dare alle rivoluzioni buone sia quella militare. Dopotutto, non fu una no-fly zone ad aiutare i rivoluzionari dell’Europa centrale e dell’est nel 1989 a rovesciare i loro tiranni. L’appoggio che fornimmo loro non fu militare. Fu morale. (Newsweek)