Ragion Politica

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micromega

Uno, da una rivista di Ragion Politica dalle aspirazioni razionaliste-illuministe, si aspetta opinioni e commenti incisivi e obliqui su quanto accade nella società. Uno, sfogliandone le pagine, si aspetta di inciampare in scomode verità, magari anche un po' “strillate”, ma sempre taglienti ed acute, come si dice : “capaci di vedere oltre la cortina di fumo della politica”.

Il cittadino partecipe, assetato di verità, stanco del carosello superficiale dei tiggì, annoiato dall'inchiostro asservito, vorrebbe con tutto il suo cuore leggersi un articolo diverso, uno spunto nuovo, un idea folgorante, foss'anche un po' anarchica o idealista.

E così che digita www..., mhm, dunque, www..., e intanto con la mente ripassa i nomi dei giornalisti o studiosi o uomini o donne della cultura che fanno parte del gotha degli intellettuali di riferimento. Dunque, apre il browser, e, dopo un ulteriore sforzo di concentrazione , digita: www.Micromega.it. Là. Sicuro di cascare su pagine al vetriolo, certo di trovare opinioni fresche e interessanti, segretamente compiaciuto di poter partecipare ad una sorta di forum di eletti, comincia a surfare i contenuti del think tank e legge : “L'Italia è il laboratorio del totalitarismo moderno” ,“Il diktat di Marchionne che CISL e UIL hanno firmato” equivale allo “squadrismo contro le sedi sindacali, con cui il fascismo distrusse il diritto dei lavoratori”,“Si ai diritti, no ai ricatti”, “La società civile con la Fiom”...

Uno, dopo aver solo esaminato i contenuti degli articoli proposti dalla testata, rivolge lo sguardo implorante alla sidebar dove ha digitato il www., praticamente certo di aver fatto un errore di digitazione. In realtà è proprio il Micromega che intendevamo. E gli intellettuali sono loro, proprio loro, sempre loro. Ma come è possibile che il think tank più liberal e più intellettuale - e lasciatecelo dire con una punta di invidia - più esclusivo del paese se ne esca con questo genere di titoli?

Vabbé, risponderebbe il MicroMegaDirettore, forse non ci siamo spiegati: qui si parla dell'unico laboratorio dal quale è nato un programma di sostentamento alla competitività; dell'unico manager che è riuscito a rendere la FIAT un'azienda sana; dell'unica collaborazione sindacato-impresa che ha tramutato una prevista catastrofe in un vanto nazionale, e dell'unico sindacato europeo che tra tutti i diritti che si vanta di tutelare, si è scordato di quello più importante: il diritto al lavoro.

CommentiCommenti 5

giorgio frabetti (non verificato) said:

Micromega si è 'berlusconizzata', ovvero ha il complesso di dover imitare lo stile delle "sparate" berlusconiane per poter conquistare seguito.

Anonimo (non verificato) said:

Ma chi glielo ha fatto fare di cercare il sito di Micromega ?
Cosa pensava di trovarci ?
Questi sono i massimi intellettuali della sinistra in Italia, secondo loro qui c'è un regime peggiore di quello del ventennio, e lasciamoli in pace, facciamoli vivere delle loro microcertezze e microcavolate

massimo balzano (non verificato) said:

Caro Fabretti, e ti pare che quando si parla di "coglioni" la mente non vada a Berlusconi? Ma non Le pare che sia ora di smetterla con questa spocchia fondata sul nulla? Per quanto mi riguarda, (con tutto il rispetto non per chi ci scrive, ma per chi va a leggere ) micromega è sempre stata un rivista culturale da non considerare ( è solo la mia povera opinione...). Palestra tipica di quegli intellettualoidi "de noantri", italiani che non hanno mai deciso che vita vivere da grandi: cioé di quel tipo di gente di sinistra che si trova comodamente in Italia, riveriti come menti sopraffine,e col nobile fine di mutare le sorti della patria per farne uno stato socialista, fine della cui urgenza e necessità sono convinti solo loro. Nel frattempo, qui da noi, ci si vive bene !!
Ma sapete ad uno studente universitario fuori sede che gli importa delle spericolate quanto traballanti tesi di Flores d'Accatto ? O ad un operaio a rischio disoccupazione delle agghiaccianti tesi di Fiom & Compagni o ad una coppia che non ha i mezzi per metter su famiglia delle moderne quanto sceme tesi sociologiche spacciate per verità inoppugnabili? Quale è l'idea folgorante delle menti sopraffine di Micromega ? Che, tanto, la famiglia è una struttura sociale ormai obsoleta e che, alle brutte, resta una bella eutanasia a liberarci dagli affanni?
Basta di sparlare a sproposito di Berlusconi !! Intanto la riforma dell'Università è andata e solo micromega e tutti i cervelloni al seguito fanno finta di non capire che era l'unica cosa da fare...sai come gli rode !!! L'idea che professori universitari si debba dimostrare di esserelo con il lavoro e le (vere) produzioni scientifiche manda qualcuno fuori di testa...altro che "berlusconizzazione".