Politica in Cassazione

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Al contrario di ogni previsione, la Corte di Cassazione questa mattina ha stabilito che il referendum sul nucleare si farà. La Suprema Corte ha accolto l’istanza presentata dal Pd, in cui si chiedeva di applicare il quesito referendario alle nuove norme contenute nel decreto legge omnibus, convertito in legge dal Parlamento lo scorso 25 maggio, in particolare ai commi 1 e 8 dell’articolo 5. La richiesta di abrogazione rimane la stessa, ma non sarà più rivolta alla legge precedente, come previsto in origine.

Ora dovranno essere ristampate le schede elettorali, pertanto il Ministero dell’Interno dovrà verificare se esistono i tempi tecnici per permettere il voto il 12 e il 13 giugno. Un altro problema è dato dal voto degli italiani all’estero, che hanno già incominciato a votare sul vecchio quesito.

"Ora gli italiani hanno la possibilità di pronunciarsi con un sì contro il piano del governo− ha dichiarato il segretario del Pd Pierluigi Bersani −. Il Pd, che ha sempre constrastato le assurde scelte del governo sul nucleare, è impegnato con tutte le sue forze a sostenere la campagna per il sì". Toni trionfalistici dal leader dell'Idv, Antonio di Pietro: "Dal primo momento abbiamo creduto che la legge è legge e nessuno la può aggirare, neanche questo Parlamento che ha proposto e votato una legge truffaldina".

"Eviterei di trasformare sempre tutte le occasioni di elezioni e referendum in spallate per il governo", ha dichiarato Maurizio Lupi, deputato del Pdl e vicepresidente della Camera. "Il governo ha preso una posizione molto chiara, credo condivisa da tutti gli italiani: personalmente − afferma Lupi − credo che in questo momento sia assolutamente sbagliato non riflettere sul tema della sicurezza insieme con l'Unione europea ed evitare che l'emotività possa farci scegliere e decidere su una scelta così importante per il Paese".

Cosa prevede, nella sostanza, il testo dell'articolo 5 del decreto omnibus, così come emendato e approvato dal Parlamento la scorsa settimana? Il comma 1 recita che "Al fine di acquisire ulteriori evidenze scientifiche (...) non si procede alla definizione e attuazione del programma di localizzazione, realizzazione ed esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare". Il comma 8, invece, stabilisce che "Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto il Consiglio dei Ministri (...) adotta la Strategia energetica nazionale...".

È qui che sorgono i dubbi del centrodestra sull'ok al quesito referendario dato dalla Cassazione. Secondo Giuseppe Calderisi, deputato del Pdl, appare paradossale "far intervenire un referendum, che è di natura abrogativo, su una norma che prevede che sulla realizzazione delle centrali nucleari per ora non si proceda". Calderisi ha espresso l'interrogativo se, con la decisione presa dalla Cassazione − di cui precisa di voler analizzare attentamente le motivazioni − "si voglia impedire al governo di acquisire elementi scientifici sulla possibilità di realizzare degli impianti nucleari, considerando che − aggiunge − non era questo l'intento neanche dei promotori del referendum". È in merito al comma 8, però, che l'esponente del centrodestra esprime i maggiori dubbi: "Nel testo del comma si fa riferimento esclusivamente a un piano energetico generale, mentre del nucleare nello specifico non si fa alcuna menzione". Il fatto che la Cassazione vi abbia potuto riscontrare un'significato di immediatezza dell'installazione di centrali nucleari preoccupa Calderisi, in quanto ciò costituirebbe un "processo alle intenzioni del governo, il quale allora potrebbe operare direttamente senza leggi né deleghe".

CommentiCommenti 10

generazioneprecaria (non verificato) said:

Per sostenere la campagna referendaria, A Sud – Comitato Referendario Due Sì Per L’acqua Bene Comune - presenta domenica 05 giugno Ascanio Celestini in ‘Racconti’, uno spettacolo teatrale accolto dal palcoscenico dell’Ambra Jovinelli...
http://generazioneprecaria.wordpress.com/2011/06/01/racconti-di-ascanio-...

domenico (non verificato) said:

Sorpreso è solo di mauro.
Io, invece, gongolo!
VEDRETE CHE, A FORZA SI SBATTERLA, LA TESTA VE LA ROMPETE.

AA (non verificato) said:

Menomale che non si è caduti nel tranello del governo, che già ha separato elezioni e referendum apposta, facendoci spendere 300 milioni di euro in più (grazie!), e che ora voleva affossare il referendum sul nucleare per evitare che passassero quelli ben più "pericolosi" su acqua e legittimo impedimento. Ora aspettiamo la conferma delle date e poi... TUTTI A VOTARE!!!

Paolo_da Benevento (non verificato) said:

"Al contrario di ogni previsione"!? E compromettere così l'esito del referendum, il quale senza la presenza del quesito sul nucleare non potrebbe mai raggiungere il quorum necessario per essere valido? Ma andiamo...davvero c'è qualcuno che credeva che il quesito non sarebbe stato ammesso, scontentando la sinistra (che ha lo scopo di attirare elettori referendari solo per cancellare il legittimo impedimento; in realtà di acqua e atomo non glie ne cale affatto...)!? E considerando anche che la dicisione spetta per legge alla Cassazione (ossia la magistratura)? No, non lo credo possibile...Tsk, 'sorpresa'...La vera sorpresa sarebbe stata la notizia del rigetto, cosa che sarebbe avvenuta in ben altri casi...

Anonimo (non verificato) said:

che abbiano capito che il nucleare non lo vogliamo, che vogliamo che l'acqua rimanga pubblica e chi è sotto processo si deve presentare, ecche c@xxo, che qui tra lupi e caimani non si sta mai tranquilli...
Vota e fai votare i referendum!

IDV

AA (non verificato) said:

Sul nucleare andiamo a votare tutti compatti. Pensate che se in 30 anni ci sono stati 3 incidenti gravissimi (Usa, Urss e Giappone), la media è di un incidente gravissimo ogni dieci anni. In un secolo avremo reso inabitabile un terzo del pianeta... chi vuole il nucleare deve essere sconsideratamente fuori...

Gianmarco (non verificato) said:

Da quel che ne deduco io, se si vota sì all'abrogazione del comma 1 dell'art. 5, si permette al governo di riprendere la via normativa alla realizzazione del nucleare! Se è così, allora votare Sì a questo quesito!
D'altra parte votare NO all'abrogazione del comma 8 art. 5, così si permetterebbe l'adozione della strategia complessiva sull'energia!
O ho sbagliato esegesi?

Anonimo (non verificato) said:

Ma quanto calore dagli antinuclearisti, e Anti-tutto in generale. Calore destinato a raffreddarsi al primo black-out, che, beninteso, speriamo non arrivi mai.

isca