Bussole

Versione stampabile
Il referendum è un cuneo ficcato nel cuore della democrazia rappresentativa:dare la parola al popolo significa far pesare una spada di Damocle sui suoi rappresentanti degeneri che immettono sul mercato politico prodotti scadenti. Se dipendesse da me, non lo limiterei all’abrogazione delle leggi e toglierei pure il vincolo del quorum. A patto, però, che ci sia una Corte Costituzionale che faccia il suo mestiere e si attenga a criteri rigorosi e immutabili nel dichiarare l’ammissibilità dei quesiti referendari. Con questa ‘Supreme Court’ che ci ritroviamo, sono i giuristi della premiata ditta <Repubblica/Espresso/Il Fatto> a stabilire cosa sottoporre al voto popolare. Pertanto il referendum,nel nostro paese, è, sì, espressione della democrazia <diretta>…. Ma diretta da chi?

CommentiCommenti 5

Anonimo (non verificato) said:

per fortuna "diretta" sempre meno da quelli che piacciano a lei e quelli dell'Occidentale . e basta con questa invidia per quelli di Repubblica, Espresso, il FQ. se desiderate esercitare una egemonia culturale concorrente e a vostro parere più "salutare" combattete ad armi pari, senza i soldi, i giornali, le televisioni e la macchina del fango del riccone-presidente del consiglio.
ma come mai a dei sinceri liberali come voi piace questa sovrapposizione di potere politico ed economico senza precedenti?

Paolo_da Benevento (non verificato) said:

Già, molto meglio combattere utilizzando i soldi, i giornali, le televisioni e la macchina del fango del riccone-DeBenedetti, come fanno quelli di Repubblica&L'Espresso...eh?

Anonimo (non verificato) said:

per Paola - oh sia chiaro:io non ho nulla contro i ricconi, gli artefici di grandi fortune imprenditoriali, i proprietari di grandi gruppi editoriali o di altro tipo.. al contrario sono - da sinistra - pieno di ammirazione per questi se, e solo se, hanno agito nella legalità. credo però che non debba essere consentito loro di sommare il potere politico, esercitato in prima persona e ai massimi livelli a quello economico, mentre è del tutto legittimo che essi cerchino di influenzare il potere politico ai massimi livelli; altrimenti il gioco democratico è truccato.
non mi risulta che De Benedetti -- verso cui non ho poi, personalmente, tutta 'sta simpatia -- sia (ancora) presidente del Consiglio.

cordialmente