l'Occidentale Abruzzo

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Una nuova sala arrivi internazionali. Per un progetto complessivo di 3 milioni e mezzo di euro a struttura completata e cioè entro il 2012 con l’area duty free. Per il momento ci si accontenta – si fa per dire – dell’allungamento di un chilometro e mezzo del terminal, che passa da 6300 a 7800 metri e guadagna due nuovi punti d’imbarco. Sono le cifre che hanno fatto da corollario ad una giornata importante, quella dell’inaugurazione del nuovo terminal dell’Aeroporto internazionale d’Abruzzo. Un ampliamento che dà un segnale significativo sulle politiche di sviluppo dell’attuale governo regionale.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, affiancato dagli assessori regionali ai Trasporti e al Turismo, rispettivamente Giandonato Morra e Mauro Di Dalmazio. “Ci troviamo di fronte ad un intervento importante e strategico per l'aeroporto d'Abruzzo – sono state le parole del Presidente - Il Cda della società di gestione sta lavorando molto bene e soprattutto sta mettendo in atto gli obiettivi programmatici e politici che la Giunta aveva posto, a partire dal potenziamento dello scalo aeroportuale abruzzese fino al contenimento e razionalizzazione dei costi. E non è un caso - ha aggiunto - se quest'anno, per la prima volta, la società chiude con un bilancio in attivo. L'equilibrio finanziario delle società partecipate e controllate dalla Regione è il primo obiettivo da raggiungere, perchè da un lato non si possono chiedere agli abruzzesi sacrifici e poi dall'altro mantenere in vita carrozzoni che producono solo debiti e passività”.

Del resto, a conferma di quanto assicurato da Chiodi, ci sono le cifre relative ai passeggeri transitati per lo scalo pescarese nell’ultimo anno a parlare chiaro: quasi 500mila e l’obiettivo per il prossimo anno è di andare ben oltre. Più passeggeri, dunque chiamano e chiedono più servizi. Detto fatto, si è cominciato con la zona di partenza e arrivo dei voli internazionali dell’area "non Schengen".

Chi atterra a Pescara troverà ad accoglierlo un moderno tunnel trasparente, che si snoderà in un percorso esterno fino a giungere al grande salone interno dell’aeroporto. Per chi è in partenza, invece, d’ora in poi ci sarà un passaggio locali nuovi di zecca, progettati dallo studio londinese Pascall & Watson. Restano un lontano ricordo finalmente le vecchie strutture, pressoché invariate da più di quindici anni, da quando cioè, l’aeroporto è stato aperto.

Anche gli assessori Morra e Di Dalmazio hanno ribadito “il valore e l'importanza di un aeroporto che deve servire tutto il territorio regionale ed è per questo –hanno sottolineato - che deve fare sistema a servizio dell'intera collettività”. Un chiaro richiamo a tutti i soggetti interessati, dunque, a fare la propria parte. Nel dettaglio, il progetto di ampliamento è stato illustrato dal presidente del Cda della Saga, Carla Mannetti, che ha voluto precisare che si tratta solo di un prima passo: “un punto di partenza, perchè l'aeroporto è in crescita e contiamo a breve di toccare quota 500 mila passeggeri”.

Il nuovo terminal passeggeri sarà attivo da metà luglio e come anticipato l’investimento realizzato costituisce solo il 60% dei lavori che verranno completati entro la prossima estate. I modelli sono Orio al Serio o Ancona, ovvero raggiungere i livelli dei competitors nei voli low-cost che hanno già espresso al meglio le proprie potenzialità.

Fedele all’imperativo investire per realizzare. Investire per velocizzare, la Regione Abruzzo punta sulle grandi opere. Perché le infrastrutture sono necessarie, anzi indispensabili, per far crescere la competitività e l'efficienza delle Regione.

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