l'Occidentale Molise

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Paolo Di Laura Frattura

È Paolo Di Laura Frattura il vincitore delle Primarie del centrosinistra in Molise. E' questo il risultato dell’appuntamento elettorale che ha coinvolto, domenica e lunedì scorsi, centoventitre comuni dove sono stati allestiti altrettanti seggi. Il presidente della Camera di commercio di Campobasso sfiderà, dunque, il governatore uscente Michele Iorio (Pdl) alle prossime elezioni regionali del 16 e 17 ottobre.

Vediamo i numeri. i votanti sono stati 18.648 e a Frattura sono andate 7.327 preferenze (39,29%). Secondo si è piazzato Michele Petraroia (Pd) con 5.475 voti (29,36%), seguito da Massimo Romano (Costruire democrazia) con 3.828 (20,57%), Nicola D'Ascanio (movimento Cambiamo il Molise) con 1.432 voti (7,68%) e Antonio D'Ambrosio (Pd) con 550 voti (2,95%). Restano le contestazioni per alcuni seggi dove si sarebbe votato senza la scheda elettorale e solo con il documento d'identità.

Sulle primarie è arrivato il commento del responsabile nazionale enti locali del Pd, Davide Zoggia, che ha parlato di “buon risultato, ma ora serve unità per vincere le elezioni”. Un appello che non è scontato visto le divisioni interne al centrosinistra che hanno caratterizzato l’intera campagna elettorale. La sinistra “radicale”, infatti, non ha apprezzato la candidatura alle primarie di Paolo Frattura, ex alleato del presidente della Regione Michele Iorio e candidato nelle file di Forza Italia alle scorse regionali. Una scelta che ha creato spaccature anche nel Partito democratico, con il segretario del Pd molisano Danilo Leva schierato a sostegno di Frattura e gli altri due candidati alle primarie del suo stesso partito (Petraroia e D’Ambrosio) in aperta polemica con il leader regionale.

Una spaccatura che potrebbe allargarsi nelle prossime ore. Nonostante gli appelli all’unità, infatti, non sono pochi gli esponenti della sinistra che protestano per la scelta di puntare sul presidente di Unioncamere Molise come leader della coalizione e avversario del centrodestra e di Michele Iorio.

Ma le critiche più pesanti arrivano proprio dagli ex alleati di Paolo Di Laura Frattura. Il giudizio sulle primarie del coordinatore regionale del Pdl, Ulisse Di Giacomo, in particolare, è durissimo: “Dopo due mesi di comunicati, comizi, annunci, interviste e prime pagine sui quotidiani, questa farsa delle primarie si è rivelata un fallimento clamoroso”, ha detto il coordinatore. “La scarsissima partecipazione dei cittadini - aggiunge - ha dimostrato ancora una volta che la gente ne ha le tasche piene delle chiacchiere della sinistra, dei falsi moralismi, degli slogan da baraccone”. Critiche che non risparmiano anche il vincitore della competizione: “Non ha ottenuto neanche la metà dei voti – ha sottolineato Di Giacomo - e questo perché la sinistra, quella vera, quella che dovrebbe scegliere il candidato da contrapporre al centrodestra, non lo ha votato e non lo voterà mai. Finalmente la farsa è finita, a meno di ricorsi per i presunti brogli”.

E Di Giacomo allora contrappone quella che definisce “la politica del fare” del centrodestra contro “la politica delle chiacchiere inutili” dell’altro schieramento. “Noi continuiamo a lavorare in silenzio – ha concluso il coordinatore del Pdl - per finanziare per intero la ricostruzione post-terremoto, per risarcire i danni dell’alluvione, per aprire i primi cantieri dell’Autostrada del Molise, per dare ai Comuni della nostra Regione i mezzi finanziari per avviare o portare a termine i loro progetti”.

Il giorno dopo le primarie del centrosinistra è stato proprio il presidente della Regione Michele Iorio a lanciare la prima “stoccata” all’avversario Paolo Frattura: “So solo che fino al giorno prima della sua candidatura – ha detto il governatore durante un incontro pubblico - nel mio ufficio, che frequentava con non poca assiduità, mi giurava che le voci sul suo impegno alle Primarie del centrosinistra, e quindi contro di me, erano completamente infondate e inventate e poi… Ma questi sono giudizi che debbono dare gli elettori – ha concluso Iorio - a noi è chiesto di essere coerenti con la nostra visione della politica ed andare avanti per la nostra strada, orgogliosi dei nostri valori e del modo di vedere la società e il mondo”.

 

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