L'uovo di giornata

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Ieri l'organo ufficiale delle procure italiane, il quotidiano Repubblica, pubblicava con la solita dovizia di particolari gli ultimi stralci degli interrogatori di "Giampi" Tarantini e della moglie Nicla. Sembra che a Bari, città natale della coppia che scotta, siano in molti a tremare perché Giampi dice di aver presentato al premier "mogli di notai, avvocati ed imprenditori" ansiose di conoscere Berlusconi (reato da codice penale?). Ovviamente lasciamo a Repubblica il suo mestiere di sputar sentenze e accreditare gente che sotto interrogatorio sarebbe pronta a dire di tutto, ed aspettiamo sereni le sentenze dei giudici, invece di correre dietro alle "intercettazioni-shock".

Fatto sta che Giampi e Nicla non ne escono certo come una coppia modello. A parte il ritratto un po' fuori tempo massimo della Via Montenapoleone dei tempi che furono, i party in discoteca, la casa a Roma con affitto da duemila euro, le foto di lui steso sulla chaise longue di bianco vestito, e di lei su a Cortina con la pashmina, l'impressione è che in questa rincorsa all'edonismo più sfrenato ognuno dei due desse il meglio di sé: Giampi adesso è preoccupato che la moglie possa lasciarlo, perché lui se l'intendeva con delle amiche della consorte, lei, "in un momento di debolezza", ammette di essere caduta in vortice di passione con quel fustone di Mister Lavitola. 

Ma tranquilli, Giampi è già pronto a perdonare Nicla: "E' stato un momento di debolezza in una situazione che stava diventando drammatica". Lei, preoccupata, piange e promette di non lasciare suo marito: "Ho paura che tenti il suicidio". Non siamo così cinici e bari come i Republicones, che al perdono preferiscono sempre la legge del taglione, ma a leggere le dichiarazioni di Nicla, pur col giusto rispetto, è inevitabile che ci scappi un po' di buonumore: "Non definitemi l'amante di Lavitola," dice, "Lui in quel momento era l'unica persona che pensavamo ci aiutasse ("morivamo di fame", ndr). Con Lavitola ho avuto un momento di debolezza e non sono un'amante". Infine, la splendida chiosa: "L'amore per me è un'altra cosa".

Ci chiediamo cosa, ma proprio perché siamo sempre ben disposti a perdonare, vorremmo suggeririre a Nicla di prendersi un periodo sabbatico, per esempio ritirandosi in convento come fecero altri e ben più importanti personaggi, prima di lei.

CommentiCommenti 8

Leon Battista A... (non verificato) said:

Va bene. Però Repubblica è un serio problema per la democrazia in Italia, chiunque abbia la sciagura di andare al governo. Comunque vada a finire la presente situazione, e leggo che tutti in queste ore si aspettano un'altra valanga di guano su Berlusconi, in questi tre anni Ezio Mauro ha sviluppato un perfetto colpo di stato che fino ad adesso si è solo occupato di demolire l'onore e la dignità del Capo del Governo, e con lui fatalmente quello dell'Italia intera. E dall'altro ieri, con il rodomontesco appello a Napolitano, ha ormai iniziato la seconda fase del disegno, quella imprudentemente preannunciata da un letterato idiota e palindromo: governo di salute pubblica. In sostanza, giocando sulla nostra pelle, i farabutti di Repubblica hanno aggiornato la strategia delle BR rinunciando all’eliminazione fisica del nemico. Tutto quel sangue ….. In effetti basta e avanza la character assassination, l’uccisione in effige. L’unica speranza è che Silvio Berlusconi decida di passare alla storia invece che sul banco degli imputati, tiri fuori le unghie che gli sono rimaste, metta in porto tutte le riforme che sa essere contemporaneamente necessarie e popolari. E reagire. Noi gli staremo dietro, non fosse altro per la gloriosa ricompensa di un bell’ergastolo da 41 bis a Ezio Mauro.

Leon Battista A... (non verificato) said:

Va bene. Però Repubblica è un serio problema per la democrazia in Italia, chiunque abbia la sciagura di andare al governo. Comunque vada a finire la presente situazione, e leggo che tutti in queste ore si aspettano un'altra valanga di guano su Berlusconi, in questi tre anni Ezio Mauro ha sviluppato un perfetto colpo di stato che fino ad adesso si è solo occupato di demolire l'onore e la dignità del Capo del Governo, e con lui fatalmente quello dell'Italia intera. E dall'altro ieri, con il rodomontesco appello a Napolitano, ha ormai iniziato la seconda fase del disegno, quella imprudentemente preannunciata da un letterato idiota e palindromo: governo di salute pubblica. In sostanza, giocando sulla nostra pelle, i golpisti di Repubblica hanno aggiornato la strategia delle BR rinunciando all’eliminazione fisica del nemico. Tutto quel sangue ….. In effetti basta e avanza la character assassination, l’uccisione in effige. L’unica speranza è che Silvio Berlusconi decida di passare alla storia invece che sul banco degli imputati, tiri fuori le unghie che gli sono rimaste, metta in porto tutte le riforme che sa essere contemporaneamente necessarie e popolari. E reagire. Noi gli staremo dietro, non fosse altro per la gloriosa ricompensa di un bell’ergastolo da 41 bis a Ezio Mauro.

Reo Silvio (non verificato) said:

Ma quale “perdono” o “legge del taglione”, ma non dite fesserie! In un paese che sta andando a rotoli, leggere delle questioni “familiari” e del modo di vivere di questa coppia barese, fa venire quasi da vomitare. Ma per voi la colpa di tutto ciò è ovviamente solo del quotidiano Repubblica (giornale del quale sembrate nutrire una sorta di ossessione) e non di chi invece ha generosamente allattato e dato un ruolo a questa specie di imprenditore per i preziosi “servizi” forniti ad alcuni politici tra cui al Presidente del Consiglio…Abbiamo giovani che si sono fatto il mazzo sui libri e non riescono a trovare un lavoro qualificato, operai con famiglie da mesi e mesi in cassa integrazione e noi dobbiamo leggere di Giampi e Nicla che, dopo la chaise longue e la pashmina a Cortina, ad un certo punto, poverini, “morivano di fame”, ma poi è intervenuto il nostro premier che generosamente e disinteressatamente (così come fece con Ruby, le ragazze dell’Olgettina, ecc…), tramite l’altro grande imprenditore e giornalista Valter Lavitola, ha messo un po’ a posto le cose…Qui veramente si è toccato il fondo della decenza, ma per voi va tutto bene, pur di buttarla sempre nelle stesse polemiche di parte, in questa specie di politica a cui siamo costretti ad assistere e che sembra premiare solo mediocri o farabutti. Al genio che ha scritto il commento precedente (e che ha dovuto usurpare il nome di un grande del rinascimento per scegliersi un nick…) vorrei chiedere ulteriori lumi su questo “colpo di stato”, tra l’altro “perfetto” che avrebbe ordito il direttore di Repubblica (cioè il “serio problema per la democrazia”, per il resto va tutto bene, madama la marchesa…) ma che fino ad ora è stato così perfetto tanto che ha visto il Berlusca al governo 8 anni degli ultimi 10, probabilmente ci rimarrà per un altro paio e poi chissà…Del resto il Cav è già abbondantemente passato alla storia come quello che “tira fuori le unghia” contro toghe rosse e giornali di sinistra, ammorbandoci da 17 anni con questi slogan, urlati un giorno sì e l’altro pure, che tanti successi elettorali gli hanno consentito, con buona pace, però, di riforme e rivoluzioni liberali che stiamo ancora aspettando. Ma ora credo che la gente sia davvero stanca, non solo di lui ma un po’ di tutta questa politica che vede alla ribalta gente come Giampi, Nicla e Valter e, per il resto, chi ha un minimo di decenza, cerchi almeno di conservarla…

Reo Silvio (non verificato) said:

Ma quale “perdono” o “legge del taglione”, ma non dite fesserie! In un paese che sta andando a rotoli, leggere delle questioni “familiari” e del modo di vivere di questa coppia barese, fa venire quasi da vomitare. Ma per voi la colpa di tutto ciò è ovviamente solo del quotidiano Repubblica (giornale del quale sembrate nutrire una sorta di ossessione) e non di chi invece ha generosamente allattato e dato un ruolo a questa specie di imprenditore per i preziosi “servizi” forniti ad alcuni politici tra cui al Presidente del Consiglio…Abbiamo giovani che si sono fatto il mazzo sui libri e non riescono a trovare un lavoro qualificato, operai con famiglie da mesi e mesi in cassa integrazione e noi dobbiamo leggere di Giampi e Nicla che, dopo la chaise longue e la pashmina a Cortina, ad un certo punto, poverini, “morivano di fame”, ma poi è intervenuto il nostro premier che generosamente e disinteressatamente (così come fece con Ruby, le ragazze dell’Olgettina, ecc…), tramite l’altro grande imprenditore e giornalista Valter Lavitola, ha messo un po’ a posto le cose…Qui veramente si è toccato il fondo della decenza, ma per voi va tutto bene, pur di buttarla sempre nelle stesse polemiche di parte, in questa specie di politica a cui siamo costretti ad assistere e che sembra premiare solo mediocri o farabutti. Al genio che ha scritto il commento precedente (e che ha dovuto usurpare il nome di un grande del rinascimento per scegliersi un nick…) vorrei chiedere ulteriori lumi su questo “colpo di stato”, tra l’altro “perfetto” che avrebbe ordito il direttore di Repubblica (cioè il “serio problema per la democrazia”, per il resto va tutto bene, madama la marchesa…) ma che fino ad ora è stato così perfetto tanto che ha visto il Berlusca al governo 8 anni degli ultimi 10, probabilmente ci rimarrà per un altro paio e poi chissà…Del resto il Cav è già abbondantemente passato alla storia come quello che “tira fuori le unghia” contro toghe rosse e giornali di sinistra, ammorbandoci da 17 anni con questi slogan, urlati un giorno sì e l’altro pure, che tanti successi elettorali gli hanno consentito, con buona pace, però, di riforme e rivoluzioni liberali che stiamo ancora aspettando. Ma ora credo che la gente sia davvero stanca, non solo di lui ma un po’ di tutta questa politica che vede alla ribalta gente come Giampi, Nicla e Valter e, per il resto, chi ha un minimo di decenza, cerchi almeno di conservarla…

Leon Battista A... (non verificato) said:

Ho molti nickname, perchè mi divertono. Sono un cultore del rinascimento perchè non c'erano i comunisti ad infestarlo.
Di regola non rispondo mai ai post, perchè non serve. Che il golpista Ezio Mauro stia lavorando sodo da tre anni per minchionare Silvio Berlusconi, governo ed elettori, sta scritto su tutti i giornali dal 2008 in avanti. Meraviglia che un genio come Reo Silvio se lo sia fatto sfuggire. Noi attendiamo fiduciosi di vedere in galera tutte le "guardie repubblicane" di Carlo De Benedetti.
Sul Tarantini la cosa veramente bella è che, da quando Ezio Mauro si è inventato le escort baresi, non si è più parlato della bancarotta della sanità pugliese e dei meravigliosi progressi dell'orecchino di Bari, che ora fa (anzi "si racconta come") il capopopolo della sinistra becera, stracciona e col vizietto. Andiamo!

Reo Silvio (non verificato) said:

Certo il rinascimento non era “infestato” dai comunisti, anche se figlio di quell’epoca fu Tommaso Campanella il filosofo che nella sua Città del Sole teorizzò una sorta di società utopistica proto-comunista; altri tempi, molto lontani rispetto a questi che dovrebbero essere molto più avanzati ma che sono anche infestati da tanti cretini…Certo è interessante la teorizzazione che nell’accezione di “golpe” vi sia anche quella che un governo possa cadere (eventualmente) a seguito di inchieste giornalistiche. In quel caso allora il più grande golpe della storia è avvenuto negli USA con l’inchiesta Watergate, ma questa cosa davvero non la ho trovata scritta da nessuna parte. E poi il golpe è certamente un’azione in ogni caso repentina, invece questo golpe che si sta protraendo da anni e anni e ancora non ha raggiunto l’obiettivo mi sembra quanto meno un po’ spuntato ed inefficace. Ma ancora più interessante è questo supergiustizialismo manettaro a senso unico (IN GALERA TUTTE LE “GUARDIE REPUBBLICANE”!!) che la dice lunga sull’acume e la sincerità degli esponenti del partito dell’amore e del garantismo. Per il resto, tanto ci sarebbe da dire su quali sono gli elettori davvero “minchionati”, a partire da chi ha scoperto chi ha “inventato” le escort baresi che sono state ammesse persino dall’avvocato del Cav pur affermando che il suo “assistito” ne era solo l’utilizzatore finale. Per quanto riguarda i ladri della sanità pugliese, spero siano in galera e intanto mi consola il fatto che hanno perso tutti gli incarichi che avevano, ma politicamente non me ne frega un tubo né di loro, né di quello che porta l’orecchino, i quali, invece, caro manettaro rinascimentale, interessano più a te, visto che ti hanno messo in testa che hai un eroe sempre da difendere e i suoi nemici sempre da combattere per cui interessati tu di loro e continua così. Per il prossimo nick ti consiglio “Savonarola solo per chi dico io”…non male vero?