Le nuove frontiere del credito

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internet banking

Nonostante la rapida crescita degli ultimi anni, in Italia la diffusione dell’internet banking è tra le più basse di tutta l’Europa. Dietro al nostro Paese vi è solo la Grecia, mentre in paesi quali la Francia, la Germania e la Gran Bretagna si assiste a una penetrazione dell’home banking, e quindi indirettamente dei conti on line, anche quattro volte superiore rispetto allo scenario nazionale. Invece, nei cosiddetti paesi nordici (Svezia, Olanda ecc.) alla tradizionale ampia diffusione di internet fa seguito un utilizzo dei conti correnti online prossimo all’80%.

Al di là del gap è tuttavia interessante un altro dato per comprendere le reali motivazioni alla base del divario digitale: guardando infatti al differenziale tra utilizzatori di internet ed utenti di internet banking si scopre che per l’Italia le due percentuali sono vicine, esattamente come per i paesi più evoluti. E, per quanto incompleta possa essere un’analisi di questo tipo, la conclusione spontanea è che la moderata diffusione dell’on line banking sia fortemente legata alla limitata diffusione della rete.

Queste considerazioni di carattere generale non sono, tuttavia, in contraddizione con i più recenti dati di sistema relativi al 2011, che mostrano un sempre maggiore il ricorso agli strumenti che consentono una gestione a distanza delle proprie esigenze bancarie e finanziarie, con un incremento dell’uso della banca sia online che telefonica. Alla fine dello scorso anno il 40% dei circa 30 milioni di clienti, dichiarava di utilizzare Internet Banking e il 13% un servizio di banca telefonica. Oggi sono 12 milioni i clienti che usano Internet con intensità, a conferma del notevole trend di crescita negli anni (dal 12% del 2005, al 34% del 2010, al 40% del 2011).

Poiché il tasso di accelerazione delle utenze internet è sostenuto, anche per le Banche Popolari non si tratta più soltanto di servire i clienti, ma si presenta la possibilità di attirarne di nuovi grazie a internet. Infatti, il web è un mondo relazionale, e sarebbe paradossale che il Credito Popolare non occupasse una posizione in linea con la sua intermediazione tradizionale condotta sui territori.

Ciò è ampiamente dimostrato dai più recenti dati. La crescita delle Banche Popolari verso i più innovativi strumenti di contatto e di relazione con la clientela nel segmento dell’Internet banking si mantiene dinamica anche in un anno travagliato come il 2011, segno che la centralità del cliente resta al primo posto nella determinazione delle strategie di sviluppo per il futuro.

I dati elaborati dall’Associazione, aggiornati a dicembre 2011, hanno rilevato tassi di crescita del numero di clienti in contatto con le Banche Popolari sul canale Internet ancora elevati e nettamente superiori alla media nazionale (+8,7%). In particolare, per le famiglie, l’incremento dei clienti è stato pari al 10,7%, mostrando come sempre più soci e clienti degli istituti della Categoria accedono alla banca avvalendosi di più canali: l’abitudine ad unire l’utilizzo di canali fisici e a distanza rappresenta ormai un fenomeno che si va consolidando anche nelle banche del territorio.

Anche per le imprese vi è stata un’apprezzabile crescita dei servizi tramite internet, nella misura dell’ 8,7%. È poi cresciuta anche la quota di mercato relativa alle imprese delle Popolari, ormai superiore al 34%, rafforzando il suo trend di crescita, e mantenendosi superiore al dato degli sportelli (28,3%) di quasi 6 punti percentuali.

È questo il giusto riconoscimento verso le Banche Popolari e mostra che il localismo non costituisce un limite all’operatività “online” delle banche del territorio, ma un punto di forza, evidenziando come l’innovazione tecnologica sia uno strumento ulteriore a disposizione delle Popolari per mantenere vitale e rivolto al futuro il legame con la propria clientela, in particolare quella più giovane.

* Segretario Generale Associazione Nazionale fra le Banche Popolari

 

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