L'uovo di giornata

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Il complicato tira e molla si è protratto per mesi. Dopo parecchie fumate nere (e molte anche grigie) finalmente “Habemus Santoro”. Il teletribuno di Servizio Pubblico ha firmato un contratto con La7 per la prossima stagione televisiva. La sua trasmissione “multipiattaforma” approderà sulla rete di Enrico Mentana.

Ed è stato proprio “Mitraglietta” ad annunciarlo ieri sera in anteprima assoluta durante la diretta del suo tg delle 20: "La prossima stagione quindi Servizio Pubblico andrà in onda sulla nostra rete". Insomma, nonostante la concorrenza di Sky, che quest’anno è stata la ‘casa-accoglienza’ delle 27 puntate del programma. E nonostante l’estremo tentativo di Santoro di ritornare al suo primo amore, la Rai, nelle vesti di consigliere d’amministrazione, dopo la bocciatura del suo curriculum vitae da potenziale candidato dg, alla fine a spuntarla è stata la rete di Telecom Italia Media. La stessa che esattamente un anno fa aveva interrotto le trattative con il giornalista dell’allora Annozero perché le sue richieste “continue e perentorie” violavano “le regole interne”.

Santoro, cioè, voleva “riservarsi il diritto, una volta individuato il tema della trasmissione – questi i motivi della rottura spiegati da TI Media –, di modificare, anche in senso profondo, l'eventuale ‘premessa’, gli ospiti in studio, la scaletta, i filmati da trasmettere e quanto altro fosse necessario per gestire in totale autonomia il programma da Lui condotto, senza alcun ragionevole preavviso”. Una presa di posizione che aveva mandato su tutte le furie il pretenzioso giornalista che così aveva commentato l’interruzione delle trattative: “Siamo di fronte ad una nuova, eloquente e inoppugnabile prova dell’esistenza nel nostro Paese di un colossale conflitto di interesse”.  

Ieri sera, poi, il ‘ritorno di fiamma’. Ora, vi chiederete, a quali condizioni l’indomesticabile Santoro abbia accettato il matrimonio con La7. La risposta è molto semplice. Oltre ad aver messo sul piatto della trattativa una somma cospicua, il canale televisivo ha lasciato carta bianca al furbo teletribuno. Sarà garantita, quindi, a lui e al suo staff piena libertà editoriale. Non solo, per fargli spazio verrà letteralmente cannibalizzato “Piazza Pulita”, il programma di Corrado Formigli – uno dei pochi ad aver ottenuto ottimi ascolti nella stagione televisiva appena conclusa – che, pare, dovrà cedere il testimone a periodi alternati a ‘santo Michele’.

Insomma, a Santoro il piatto, preparato ad arte per lui, sarà parso appetitoso (soprattutto perché lasciato a bocca asciutta da Mamma Rai). Lui, che è la 'prima donna' per eccellenza del giornalismo italiano, avrà pensato che fare – letteralmente – “Piazza Pulita” dei concorrenti su La7 era un’occasione da prendere al volo per tornare in grande spolvero su una rete generalista…


 

CommentiCommenti 6

Anonimo (non verificato) said:

Sono esterefatta e disgustata di questo "schifoso acquisto" da parte della 7. Fino a questa disdicevole notizia seguivo una rete che mi sembrava accettabile e interessante. D'ora in poi "pollice verso" e netta chiusura degli ascolti. E sono certa che sarò in buona compagnia!!!

jan kantos (non verificato) said:

la carriera di "martire" rende sempre molto bene a queste parti

Anonimo (non verificato) said:

rosica, mamma mia quanto rosica!!! Dai alma non te la prendere, tanto voi in fininvest avete.... avete... avete anche.... Ah già non avete nessuno!!!! Rosiconi!!!!

giorgio massacra (non verificato) said:

Il programma di Formigli mi è sempre sembrato una copia sbiadita di quello di Santoro. Il fare "piazza pulita" era rimasto nel cassetto, sostituito dallo slogan "i nostri inviati sono su tutte le piazze". La critica era edulcorata e buonista. Un programma di intrattenimento, più che altro, dove, come al solito, non si concludeva niente. Evvia il ritorno del nostro Michelone!