L'uovo di giornata

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A nulla è valsa la pausa estiva. Grillo non riesce proprio a rilassarsi e accompagna angosciosamente il ritorno al lavoro degli italiani con la sua ennesima mania di persecuzione: “Vogliono farmi fuori”.

Beppe lancia l’allarme dal suo blog attaccando, senza vergogna alcuna, anche tutti quei media che negli ultimi mesi lo hanno considerato con un certo riguardo: “Il rito quotidiano dell’Odio da parte di aizzatori di professione nei miei confronti, nei confronti degli appartenenti al MoVimento 5 Stelle e dei miei collaboratori sta diventando fragoroso, insopportabile, indecente”.

E non si smentisce mai nello stile, le accuse sono pesantissime: “Lo scopo è quello, chiaro, di creare dei mostri da abbattere per mantenere lo status quo”. E usa parole al vetriolo per dare addosso ai critici che “non discutono mai nel merito, ad esempio del Programma del M5S, insultano, fomentano con l’obiettivo di isolare, infamare, distruggere”. Che poi, a dirla tutta, cosa ci sarebbe da dire di lodevole su questo fantomatico programma?! Mah.

Insomma, siamo alle solite. Non è la prima volta che Grillo spara a zero su chiunque gli punti il dito contro. Del resto, all’irascibile comico (accostamento di termini che pare quasi un ossimoro) basta una parola, un tono che non sia totalmente accomodante nei suoi confronti a farlo andare su tutte le furie e a scatenare il parapiglia generale sul web, che diventa nelle sue mani un’‘arma di distruzione - del dissenso - di massa’.

Ma il vero melodramma lo si sfiora quando Beppe abbozza il suo personalissimo scenario futuro: “E dopo? Cosa verrà dopo? Dal tiro al bersaglio metaforico, si passerà a quello reale?”. Ma il leader del M5S va oltre. Per rendere ancora più reale l’imminente minaccia, riesuma gli scritti di Orwell per rievocare il clima d'odio utile a costruire, identificare l'avversario da abbattere perché, a suo avviso, “l'informazione sta sconfinando in molti casi in istigazione a delinquere, come avvenne negli anni di piombo”.

Un colpo di scena che fa scadere immediatamente il melodramma nell’assurdo. Perciò Grillo non si meravigli, poi, se la stampa lo accusa di essere un “collezionista di balle” (vedi l’Unità di domenica). E non si meravigli neppure che la fitta pioggia di “vaffa”  fatta cadere senza riserve alcune (e anzi accompagnata da urla e gestacci) nell’arco di questi anni, alla fine non sortisse effetti. Il boomerang, una volta lanciato, prima o poi ritorna indietro. Chi attacca deve essere  anche pronto ad essere attaccato. Del resto, come dice un proverbio inglese: “what goes around comes around”. Ma Grillo non impara mai e preferisce fare la vittima piagnucolante. Del resto, per chi è privo di argomenti (con la A maiuscola), è molto più comodo così.

 

CommentiCommenti 7

pallo (non verificato) said:

"melodramma dell'assurdo" ?
Mi ricorda qualcuno .... quello che per 17 ha sbraitato contro la sinistra, le lobby, i poteri, i comunisti mangia bambini etc. che non lo lasciavano governare e gli tiravano le statuette !!!
Purtroppo non c'è nulla di nuovo in quest'Italia

Anonimo (non verificato) said:

ha ragione. L’attacco è partito da Tel Aviv alcuni mesi fa... e voi state eseguendo gli ordini. Ma io sto ancor più con Grillo...

roberto (non verificato) said:

Ho provato a leggere il programma e non mi convince affatto. L'unica cosa sensata è il NO al TAV ma non ne dice i motivi (secondo me sono sensati quelli del prof.Ponti, non dei NoTutto!). Per il resto è un programma "prescrittivista", meccanicistico nel senso più settecentesco del termine, nè più nè meno dei vari regimi che hanno o causato guai (se le loro prescrizioni erano accompagnate da sanzioni violente) o non sono arrivati ai risultati voluti. <br> Possibile che neanche loro capiscano che la società è un sistema, che tende ad una sua omeostasi, che modificare un particolare ha ripercussioni su altre parti? e che queste modifiche a loro volta ne innescano altre che causano altre... Nessuno gli ha mai parlato del diagramma di Satir? Non sanno cos'è il PDCA? <br> Non si rendono conto che un cambiamento non può venire che da tanti cambiamenti dal <b>basso</b>? <br>
E' strano che con loro ci sia Maurizio Pallante che queste cose dovrebbe saperle, invece si dilettano in imposizioni di dettaglio che: deprimono, demotivano o lasciano il tempo che trovano. <br>
Chè cos'è per loro la democrazia? Rispondere si/no/nonso ai sondaggini su web? Per me è essere protagonista (reponsabile) delle mie scelte nel mio quotidiano. (sussidiarietà) <br>
<i>...non è neanche avere un'opinione, la libertà è partecipazione </i>
Ma questo discorso, smontaprogramma, non c'è Ber(lusco/sa)ni che lo faccia!

Alberto Pazzagli (non verificato) said:

Signora Pantaleo,
questo articolo, per chi sa leggere, è un piccolo insulto al buonsenso. Suggerisco a chi lo abbia letto di rileggerlo, e di provare a trovare nell'articolo degli argomenti (con la A maiuscola, come scrive l'autrice) contro Grillo. Se Bersani si scalda va bene, ma se Grillo risponde, è "pesantissimo".
Il "Mah" dubbioso di chi si atteggia a saperla lunga, sta bene all'osteria, non in un articolo che vorrebbe assomigliare al giornalismo.
D'altra parte la scelta di campo è già stata fatta: quelli come lei cercano di adescare politicamente persone più ingenue, che vanno in risonanza con discorsi intellettualmente volgari, non sostenuti da osservazioni corrette. La volgarità non è dire vaffanculo ad un ladro, è indignarsi per il vaffanculo senza considerare se sia meritato o meno.
Le suggerisco di osservare ciò che i giornali dicono, con quale livello di malignità si esprimono, e come si comportano, come i politici agiscono, e quanto fanno finta di niente di fronte ai problemi generali: se lo farà, non potrà proprio dare contro a Grillo, un ricco signore che poteva pure starsene a casa senza prendersi tanti mali di pancia, ed invece ha deciso di FARE qualcosa. Se lo farà, le verrà voglia di prendere i cialtroni del parlamento e mandarli a casa, altro che prendersela con Grillo. A meno che anche lei non guadagni, in qualche modo, dall'esistenza di quella classe di parassiti, con rimborsi, sostegni, pensioni, privilegi, eccetera.
Lei dice che Grillo spara a zero, e lo fa sparando a zero. Lei si comporta esattamente come accusa Grillo di fare. Il suo pezzettino scritto non è cronaca, e non è opinione, perché non ha dato nessuna chiave di lettura originale. Ed è malizioso, cosa che spinge sempre più a parteggiare per Grillo, ma soprattutto per il movimento 5stelle.

Anonimo (non verificato) said:

ed è l’occupazione permanente di tutte le piazze d’Italia, dove il popolo italiano avoca a sè ed esercita il potere costituente. Se per inchiodare al loro seggio gli attuali parlamentari ci sono voluti ben due secoli di elaborazione teorica dalla rivoluzione francese in poi, come pretendere che un movimento spontaneo come quello di Grillo abbia subito in tasca soluzioni istituzionali che per l’attuale regime hanno richiesto due secoli? Credo che tutti gli attacchi a Grillo sia interessati e funzionali ad una campagna di diffamazione che ha dalla sua tutti i media. Non era la stessa Alma che irrideva ad una manifestazione londinese, imponente, che doveva confluire nella pl. S. Pauli occupata? Ed adesso non fa lo stesso? Mania di persecuzione? Diciamo che è Alma che vorrebbe farla questa persecuzione... ma ci vuole ben altro per far demordere il movimento 5 Stelle, che cresce ma non ancora abbastanza: dovrebbe diventare maggioritario ed allora, povera Alma! povero Loquenzi ed il suo chimerico Occidente!