Biopolitica

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"Matrimonio e adozione per tutti" è il nome dato al progetto di legge di Hollande sui matrimoni gay. Come se sposarsi e assumersi la responsabilità di crescere un bambino fosse paragonabile a una distribuzione di brioche stile Maria Antonietta, un privilegio per pochi a cui finalmente una massa di persone escluse può accedere.

Invece di matrimoni ce ne sono in tutta Europa sempre meno, e sempre meno sono i figli; per non parlare delle adozioni, paurosamente in calo. Il matrimonio, screditato da quella che Cristopher Lasch ha definito la cultura dell’antifamiglia, non è un oggetto di desiderio, e se le associazioni gay lo chiedono con tanta forza è per svuotarlo definitivamente di senso e di impegno, come ha giustamente sostenuto Giuliano Ferrara. 

Il percorso che parte dalle unioni civili per arrivare al matrimonio gay e all’adozione è considerato ormai un obiettivo identitario dalla sinistra. Così Hollande ha rotto gli indugi, e ne ha fatto una bandiera del nuovo corso, più ancora dei temi sociali ed economici. Ma nelle piazze francesi è successo qualcosa di nuovo.

Ci si aspettava la solita opposizione della destra cattolica, e c’è stata: una manifestazione che è stata facilmente liquidata come omofoba e impresentabile, e in cui le militanti di Femen hanno gettato lo scompiglio irrompendo a seno nudo. Non ci si aspettava invece che una signora fantasiosa e un po’ stramba (nome d’arte Frigide Barjot) riuscisse a mettere insieme cattolici, laici, protestanti, musulmani, sindaci, personalità di destra e di sinistra, e anche omosessuali, in quella che ha chiamato la “manif pour tous”, la manifestazione per tutti, a favore del “mariage républicain”. Tra slogan insoliti, come “più gay senza matrimonio” o collaudati, come “siamo tutti figli di un uomo e di una donna”, i cortei, che si sono svolti in varie città francesi, hanno avuto un successo inaspettato. 

L’Italia ha avuto cinque anni fa il family day; la Francia ci prova oggi, scoprendo che esiste una questione antropologica, e che non si tratta più dei “soliti” cattolici che difendono la vita, perché in gioco c’è ormai qualcos’altro, la condizione umana.

CommentiCommenti 10

Anonimo (non verificato) said:

"L’Italia ha avuto cinque anni fa il family day ..."
e grazie al governo illuminato da voi sostenuto non ha fatto un bel cavolo di niente per la famiglia e soprattutto per i figli !!!

"la Francia ci prova oggi,.... "
In realtà la Francia negli ultimi 20 anni ha perseguito una politica verso la famiglia (intesa come due persone che fanno figli indipendentemente dal legame) che l'ha portata ad invertire la crescita <zero che aveva ad inizio anni 90 .

Adesso al posto di PARLARE dei valori non negoziabili che vi hanno portato a sostenere il centro DX e che NON hanno portato a ad alcun risultato .... sarebbe ora di AGIRE senza tanti schemi mentali !!!

Perchè a PARLARE sono tutti bravi ma gli altri FANNO e noi no !

PMC (non verificato) said:

Ha ragione anonimo. Fin qui c'è stata una politica pro famiglia di facciata molto attiva in tutto ciò che è "fuffa", ma molto distratta in ciò che è più pratico. Il coefficiente familiare costa troppo? Può darsi, ma dall'inverno demografico si esce con misure che abbiano valenza pratica.

Alcofibras (non verificato) said:

l'onorevole Roccella deve aver litigato con la logica: se lamenta il calo di matrimoni e di adozioni in tutta Europa, perché poi contesta un provvedimento legislativo che è volto ad incrementare il numero degli uni e degli altri?

quanto alla composita manifestazione contro il progetto Hollande, ben venga il dissenzo sale della democrazia!

Paola (non verificato) said:

Intanto, "dissenso" si scrive con la "S". Comunque...il punto è che ciò che ha perso vigore è la logica (da due uomini o da due donne non possono nascere figli), mentre impazza la cultura del desiderio inteso come diritto.

PMC (non verificato) said:

Che impazzi il desiderio inteso come diritto è verissimo. Ed è una critica "morale" che sottoscrivo. Però stiamo attenti a non andare troppo in là col ragionamento. Molti diritti nascono proprio dal riconoscimento sociale della legittimità di certi desideri.
Con buona pace di chi dice no ai matrimoni gay, credo che la storia vada in questa direzione. Si possono ritardare, ma è inevitabile che arrivino perché ai più non frega affatto che ci siano o meno. Per la stragrande maggioranza del popolo eterosessuale ciò che fanno gli altri nel proprio letto importa poco. E non importa molto di più se lo fanno avallati, o meno, da una cerimonia e una firma sul registro.

mario campisi (non verificato) said:

invece di inscenare ipocrite battaglie ideologiche sulla centralità e sacralità della famiglia come unione uomo-donna elemento di unicità ed esclusivo per concepire la possibilità di avere e crescere dei figli, sarebbe meglio che i vari comitati e intellettuali si prodigassero per indurre i governi (soprattutto quelli passati che andavano ai family day) a fare qualcosa di fattivo per tutti quei giovani eterosessuali che vorrebbero magari anche andare a vivere insieme ma non possono per la precarizzazione della loro vita, per la riduzione del loro potere contrattuale lavorativo a livelli infimi, per l'impossibilità a farsi una vita insieme, progettarsi un futuro, avere dei figli. Forse è per questo che figli se ne fa sempre meno. In Svizzera e Germania pur non essendo alta la tensione su questi temi, una ragazza anche se non ha reddito se vuole può mettere su famiglia, fare dei figli, può farlo con l'aiuto economico dello Stato. Certo lì la classe politica costa meno, e pesa meno sull'intera popolazione. IN Italia avrebbe la vita rovinata...però si fanno i family day.

gennaro acquaviva (non verificato) said:

Ma Eugenia Roccella è quella che ha detto che Stefano Cucchi è morto di sete ? Ah bè ! Allora capisco tutto !

Anonimo (non verificato) said:

Intanto, family day o no, anche la Francia si unisce ai paesi più liberi e sviluppati... anno dopo anno, si andrà in quella direzione, i gay possono sposarsi ed adottare figli, e questo non sarà più visto come un problema o come una bizzarra stravaganza... entro un paio di generazioni. Per ora purtroppo, noi siamo ancora in quel retrogrado paese che se vede una coppietta etero baciarsi dice: "che carini!", se vede una coppia gay darsi la mano dice: "non dovete ostentare la vostra sessualità"!