Il guru: "Vinceremo con il 51 per cento"

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Gianroberto Casaleggio sceglie l'edizione italiana di Wired per una intervista esclusiva allo scrittore cyberpunk Bruce Sterling, dove parla di M5S dopo le elezioni. "Andare al governo è l’unica cosa che conta", annuncia il guru di Beppe Grillo, "Ci andremo da soli anche grazie alla disgregazione che stanno vivendo per motivi diversi le altre forze politiche". E a Sterling che gli chiede se 5 Stelle andrà al Governo con il 51%, Casaleggio risponde netto con un "sì".

"Era tutto previsto, abbiamo voluto perdere", dice a proposito della batosta preso dai pentastellati alle amministrative di maggio, spiegando che "Avremmo potuto prendere più voti aumentando il numero di liste, ma abbiamo preferito affrontare le elezioni solamente con quelle radicate sul territorio".  Casaleggio ha raccontato che prima del voto di febbraio fu l'unico nel movimento a prevedere che M5S sarebbe diventato il primo partito italiano: "Se non è accaduto è stato perché viviamo in un paese come l’Italia in cui i media ­ in particolare la tv ­ e i partiti coincidono. Senza la televisione, che influenza il voto come nessun altro mezzo, avremmo preso il 40%".

E' interessante notare come Casaleggio abbia rilasciato l'intervista al magazine Wired che, in America come in Italia, è uno dei vessiliferi delle tecno-utopie che vanno per la maggiore sul web. Il nostro Paese, dal 2009, ha la sua versione in italiano della rivista. Wired è uno dei mille tentacoli del gruppo Condé Nast, che controlla tra gli altri magazine come Vogue, Vanity Fair, il New Yorker, e che a sua volta è una divisione di Advance Publications, la multinazionale americana degli ereditieri Newhouse. Advance Publications è la 52esima multinazionale Usa secondo Forbes.

Bruce Sterling, infine, è noto al pubblico dei lettori italiani come uno dei creatori del "cyber punk" uno dei sottogeneri della letteratura di fantascienza. Dal 2007 vive a Torino, scrive per Wired, XL e La Stampa. Con i grillini, Sterling e Wired condividono questa idea di un mondo migliorato dalla scienza e dalla tecnologia, uno scientismo spesso gelido e ambiguo come nelle visionarie elucubrazioni su Gaia di Casaleggio o nel totalitarismo trasparente di gruppi come Wikileaks. L'idea che il governo e le regole democratiche siano "pastoie" o "interferenze" verso una nuova forma di democrazia diretta.

CommentiCommenti 5

Ugo (non verificato) said:

Non liquiderei così semplicisticamente Sterling. Ammetto di non seguirlo da qualche anno e potrei essermi perso qualche evoluzione del suo pensiero, ma se è rimasto ancora quello di "giro di vite contro gli hacker"...Bhè, non credo che abbia una visione del futuro sovrapponibile a quella di Casaleggio, intendo in termini di auspici, se non in modo molto limitato.

Mario (non verificato) said:

Apprendo da voi delle cose su Sterling (ma anche sulla fantascienza in generale) che non conoscevo, pur avendo letto e riletto la sua produzione. Le cose ridicole che avete scritto qui su Sterling, liquidandolo con spocchiosa saccenza, sono il logico complemento delle cose altrettanto ridicole che siete soliti scrivere ogni volta che parlate di M5S e affini.
Niente da fare... fate proprio fatica a comprendere.
Un consiglio: un po' di letture di fantascienza non guasterebbero. Aprono la mente in modi impensabili.

Mario (non verificato) said:

A proposito... "cyberpunk" si scrive tutto attaccato. Gardner Dozois ha inventato questa etichetta così.