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La minoranza che nel Partito Democratico fa riferimento a Gianni Cuperlo chiede sostanzialmente tre modifiche alla riforma della legge elettorale che da domani sarà discussa in Aula. Riforma a regime solo dopo il superamento del bicameralismo perfetto, primarie obbligatorie, parità di genere.  "Nessun cecchinaggio, nessuna trappola contro la legge elettorale: stiamo parlando della tenuta del nostro paese e sentiamo un profondo senso di responsabilità" ha detto ieri Cuperlo a In mezz'ora su Raitre rassicurando che sul voto alla riforma elettorale il Pd non farà scherzi. "Noi abbiamo assoluto bisogno di approvare questa legge perchè se fallissimo questo obiettivo a pagare un prezzo drammatico non sarebbe il Pd ma la qualità della nostra democrazia". Centrale, per Cuperlo, la riforma del Senato, "così come sottolineano i costituzionalisti i quali dicono che se si va al voto con una legge elettorale senza quella riforma il rischio è di avere una legge incostituzionale".

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