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Cento giorni, 10 mila circoli, oltre 100 mila iscritti. Così Alfano riassume i numeri del successo di Ncd, parlando a Milano, nel cuore della Lombardia motore economico dell'Europa. Siamo con le associazioni imprenditoriali e di categoria, afferma il leader. Con una sorpresa: sul palco sale l'ex sindaco meneghino Gabriele Albertini, parlamentare di Pi che ha deciso di proseguire la sua avventura politica con Ncd. Ma Alfano risponde anche a Silvio Berlusconi, convinto che l'anno prossimo si tornerà a votare: "Non è vero", dice Alfano, "abbiamo bisogno di tempo per diminuire le tasse e realizzare un programma ambizioso", aggiungendo che "questo governo o cambia il Paese o fallisce".

La manifestazione di Ncd al Teatro dal Verme di Milano è stato il primo evento pubblico dopo la formazione del Governo Renzi. Per il Nuovo Centrodestra imprese e professioni rappresentanto una risorsa del Paese e una sfida per la politica, così l'appuntamento milanese va interpretato come un momento importante per raccogliere dalla viva voce dei protagonisti della vita economica le proposte che  permetteranno di orientare adeguatamente l'azione politica e di governo, in modo da tutelare il ceto medio e le sue istanze. "Siamo contro chi vuole smantellare le professioni", ha detto Alfano durante il suo intervento, perché in Italia i professionisti "reggono l'urto della crisi". Il coordinatore nazionale del partito Gaetano Quagliariello spiega che "siamo per la società, ci fidiamo della società, crediamo che lo Stato debba servire la società, e non viceversa. Siamo per i corpi intermendi contro ogni forma di centralismo, perché i corpi intermedi sono il prodotto naturale della società e motore della sua innovazione".

Parola chiave resta sussidiarietà, ma per realizzarla, per incoraggiare l'impresa economica, occorre riordinare l'assetto istituzionale e riformare il Titolo V. Sulla riforma del Titolo V, del bicameralismo, del lavoro, sui tagli alla spesa impazzita generata dal proliferare di società partecipate e delle municipalizzate, Ncd è pronto a incalzare il governo con i testi di legge già presentati e che offrono soluzioni concrete per il rilancio della economia. "La crisi senza precedenti che ha investito l'Occidente ha messo in discussione l'antica divisione tra capitale e lavoro", riflette Quagliariello, "la crisi ha messo dalla stessa parte della barricata lavoratori e datori di lavoro, mentre la vera frattura si è determinata fra impresa e finanza". Secondo il coordinatore di Ncd, "Da questo sforzo comune di datori di lavoro e lavoratori potrà nascere una nuova stagione di fiducia se ci sarà un legislatore in grado di interpretarla. C'è un testo che meglio di ogni altro ha saputo leggere da questo punto di vista il nostro tempo", conclude, "la 'Caritas in veritate' di Benedetto XVI. Ecco credo che la 'Caritas in veritate' durera' un po' di piu' del jobs act...".

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