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Nunzia De Girolamo e Maurizio Sacconi hanno inviato ai Presidenti dei due rami del Parlamento la comunicazione della nascita di nuovi gruppi parlamentari che comprenderanno i deputati e i senatori aderenti a Ncd e all’Udc, nonché alcuni provenienti da Scelta Civica e da altre formazioni politiche. I gruppi, provvisoriamente denominati “Area Popolare”, riuniranno quei parlamentari che sostengono il governo e che si collocano all’interno della famiglia popolare europea. Il gruppo parlamentare a Palazzo Madama è inizialmente composto da trentotto senatori, quello a Montecitorio da trentasei deputati.

La notizia, attesa da tempo, oggi è finalmente realtà. «I nuovi gruppi parlamentari rappresentano il rilancio politico di chi è al governo per cambiare il Paese, non vuole svendere la propria identità e lotta ogni giorno per centrare gli obiettivi di riforma spesso invano inseguiti negli ultimi vent’anni dal vecchio centrodestra», chiosa Gaetano Quagliariello, convinto che «tra la sinistra e il furbo estremismo leghista c’è un mondo intero» che il nuovo soggetto politico ambiscea conquistare.

Gli fanno eco il vicesegretario vicario dell’Udc Antonio De Poli, secondo cui “Area Popolare” rappresenta il primo step di un percorso più lungo e ambizioso che ha l’obiettivo di «rendere più incisiva l’azione politica dei moderati all’interno della maggioranza» contrastando il populismo lepenista antieuropeista e il laicismo della sinistra, e Gianpiero D’Alia: «Oggi la maggioranza silenziosa degli italiani vive con distacco la politica perché non si riconosce nei populismi e nella politica delle prevaricazioni», spiega il presidente dell’Unione di Centro. Ad essa occorre fornire un riferimento, «e il primo passo è un’azione coordinata e incisiva in Parlamento che parta dai grandi nodi delle famiglie e del ceto medio italiano».

Di «primo significativo passo di un progetto ambizioso», di«offerta politica impegnata a ricostruire l’unità della nazione rispetto ai processi di disgregazione in corso», parla anche Maurizio Sacconi, il quale invoca «un’area politica fermamente impegnata nella difesa dei principi della nazione, dalla vita alla famiglia naturale, per la ricostruzione dello Stato unitario rispetto al disordinato federalismo, per il primato della nazione sullo Stato che deve quindi essere essenziale».

Entusiastico il commento di Renato Schifani, responsabile del programma di Ncd: «Va consolidandosi un progetto nato per recuperare il consenso di quei milioni di moderati italiani che non si riconoscono più nel vecchio centrodestra». Una forza politica ispirata«ai valori del popolarismo europeo e che si ponga come alternativa al destra-centro di Salvini e alla sinistra».

La nascita dei nuovi gruppi parlamentari rappresenta «una grande opportunità per completare le riforme di cui il Paese ha bisogno», aggiunge il deputato si Scelta Civica Andrea Causin, il quale si dice certo che “Area Popolare” rappresenterà l’asse portante del processo riformatore sia in campo costituzionale che economico.

«La nascita dei gruppi di “Area Popolare”va intesa come avamposto e non va letta come un’aggregazione parlamentare», è il commento di Giuseppe De Mita, che sottolinea la grande sfida cui la nuova iniziativa politica è chiamata a far fronte; la chiave del successo andrà anche individuata nel modo con cui «sapremo parlare al disorientamento delle persone che non possono essere abbandonate alla rabbia di Salvini».

A tracciare la rotta e ad annunciare i prossimi appuntamenti è ancora Gaetano Quagliariello: «Stiamo ponendo le fondamenta di un nuovo partito, e lanceremo una sfida politica sia a livello nazionale, a partire dalle riforme e dalla legge di stabilità, sia nei territori, con proposte autonome per le prossime regionali che stiamo già costruendo in Puglia, in Umbria e nelle Marche».Nello sfascio generale – conclude –«per noi c’è una grande occasione di ripartenza che abbiamo l’obbligo di non disperdere».
 

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