Risultati del semestre di presidenza Ue

Versione stampabile
hollande

Mentre la Francia si prepara a fare i conti col nuovo romanzo di Houellebecq, cosa c'è d'interessante nel discorso fatto dal presidente socialista Hollande sulla immigrazione? Uno, che la Francia dovrà impegnarsi di più sul fronte dell'accoglienza dei profughi siriani. Due, che l'Europa deve gestire, insieme, fenomeni epocali come le migrazioni.

Sembra insomma che il presidente francese segua la linea che il governo italiano ha tracciato durante il semestre di presidenza della Unione: un maggior coinvolgimento dei Paesi membri che per noi si è tradotto nel superamento della operazione unilaterale Mare Nostrum con la protezione dei confini meridionali affidata a Tritone.

Una linea razionale, concreta, che rappresenta un'alternativa alle diverse forme di propaganda xenofoba e antieuropea che caratterizzano un numero crescente di forze politiche del Vecchio Continente. Leader e partiti che sono pronti a stracciare il Trattato di Schengen e a rimettere in piedi le vecchie frontiere pur di andare alle urne sull'onda dell'irrazionalità.

L'alternativa italiana  va sostenuta allora anche dopo la fine del semestre se crediamo ancora nella costruzione europea. Ripensando le convenzioni di Dublino sull'accoglienza per profughi e rifugiati, e cercando di gestire direttamente in Nord Africa il flusso di chi scappa da guerre e persecuzioni, prima che i trafficanti di morte mettano le mani sulla loro "merce".

Aggiungi un commento