Bannato un viceparroco su FB

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Rimosso prima un post, e poi l’intero profilo facebook del viceparroco di Spongano, piccolo centro del Salento, “colpevole” di aver ammonito i propri parrocchiani: niente certificato per fare da padrini o madrine, nessuna possibilità di fare il catechista per chi, in queste ore, avesse festeggiato l’orgoglio omosessuale in rete, colorando con le tinte dell’arcobaleno le foto dei propri siti e pagine dei social network.

 

Eppure il catechismo della chiesa cattolica, nonostante il recente pronunciamento della Corte Suprema americana, ancora dedica all’omosessualità un articolo, il 2357, dove viene ricordato che “la Tradizione ha sempre dichiarato che «gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati»(239). Sono contrari alla legge naturale. Precludono all'atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approvati”. Pare difficile, quindi, conciliare il compito di un catechista con l’attivismo pro-gay.

 

Ma questo si può dire?

 

E sui social network, dove la libertà di insulto è quasi sempre impunita, si potrà ricordare il catechismo della Chiesa cattolica?
 

CommentiCommenti 5

Anonimo (non verificato) said:

Verrà il tempo, ed è questo in cui le verità di Dio dovranno essere urlate da tutti i tetti. Queste verità scandalizzeranno molti perché li accuserà del loro peccati.

Roberto (non verificato) said:

Tutti gli iscritti a facebookche hanno a cuore la dignità della persona, dovrebbero cancellarsi da questo social

Rosa (non verificato) said:

Purtroppo è capitato anche a me per anni di essere bannata da un social di virgilio, ok notizie per aver postato articoli di papa Benedetto, ad amici per aver postato brani della bibbia. I social media sono in mano ad amministratori spesso progressisti e anticlericali, che hanno una presenza molto attiva sul web. Non bisogna cancellarsi è un errore, bisogna essere sempre più uniti e forte nel far passare i nostri messaggi e diventare una presenza contro la quale devono essere costretti a fare i conti. Solo cosi si vincono le battaglie in rete.