Sulle unioni civili

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cirinna

Sulle unioni civili in Commissione Giustizia al Senato succede di tutto, tranne mostrare un po’ di buon senso. E anche oggi la Commissione non si è smentita.

 

Oggi i senatori di Pd e M5s hanno strenuamente difeso la possibilità per una persona di cambiare il proprio sesso, a piacimento, in base all'autopercezione. Cosa significa, in parole povere? Che ci si può registrare all'anagrafe come maschio anche mantenendo i propri organi sessuali e riproduttivi femminili, quindi mantenendo la possibilità di essere madre. E viceversa si può essere padre ma risultare all’anagrafe come donna a tutti gli effetti.

 

Cosa è successo. Durante i lavori della Commissione, i senatori di Area popolare hanno presentato un emendamento in cui, facendo esplicito riferimento a una recente sentenza della Cassazione (in base alla quale viene consentita la modifica del sesso all'anagrafe anche in assenza di un intervento chirurgico specifico) si afferma che il sesso di una persona è definito in base all'ordinamento vigente e non a un'iscrizione all'anagrafe che può essere dettata da una libera scelta, modificabile sulla carta anche più volte nel corso della vita. La proposta di modifica viene appoggiata anche da una parte dei senatori Fi, ma dopo un acceso dibattito viene respinta con i voti di Pd e M5S.

 

"La nostra proposta è stata bocciata perché i gruppi Pd e M5s hanno difeso la sentenza della Cassazione e la conseguente possibilità di cambiare sesso più volte nell'arco di vita secondo la mera volontà della persona”, spiegano in una nota i senatori di AP Gabriele Albertini, Carlo Giovanardi e Maurizio Sacconi.“Si tratta  - continuano - di una pericolosa conferma della natura ideologica del ddl Cirinnà che, come temevamo, mette in discussione le basi antropologiche della società rendendole instabili con conseguenze imprevedibili.”

 

Ma il problema più grave è quello degli eventuali figli: è nel “miglior interesse del bambino”, che a parole viene difeso da tutti, che un padre sia in realtà una donna o che una mamma che partorisce e allatta si chiami Giuseppe?


 

CommentiCommenti 3

Benedetta (non verificato) said:

Ormai il bene maggiore possibile dei bambini e' fuori moda, non porta soldi dopotutto. Quindi una persona che non riesce, o non vuole per carita', trovare stabilita' nella propria collocazione sessuale, una persona che quindi con certezza matematica passera' attraverso diverse tipologie di partner, perche' il partner di quando mi sveglio uomo non puo' proprio essere lo stesso di quando mi sento donna, o di quando mi sveglio ermafrodita, questa persona dovrebbe essere in grado di offrire stabilta', esempio, punti di riferimento ad un povero malcapitato bambino, che al mattino si alza e non sa che cosa cavolo si trovera' davanti, quanti e come. Ma chi se ne importa, mica vota e mica porta il portafogli quel bambino...domani sara' un adulto, se ci arrivera', ma tanto domani e' lontano e quella di domani sara' l'era degli psicanalusti.