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La fiducia dei consumatori italiani è salita lievemente nel mese di marzo, mentre è scesa per le imprese.

Secondo l’Istat, infatti, l’indice del clima di fiducia aumenta per i consumatori passando dal 114,5 al 115 rispetto allo scorso mese. Quello del clima di fiducia per le imprese invece, diminuisce da 103,2 100,1.

Sono in leggero miglioramento In miglioramento i giudizi e le aspettative sull’attuale situazione economica dell’Italia che  passa da -37 a -34 e da 4 a 5. Scendono i giudizi sui prezzi nei passati 12 mesi, rispettivamente a -36 da -26 e a -30 da -20. 

 

Per le imprese, sale la fiducia lievemente nel settore manifatturiero, dove passa da 102,0 a 102,2 e cala invece nei servizi (a 103,2 da 106,5), nelle costruzioni (a 118,4 da 119,3) e nel commercio al dettaglio (a 104,9 da 106,8). Migliorano i giudizi sugli ordini (a -13 da -14) e rimangono stabili le attese sulla produzione (a 9). Passano da 4 a 3 invece i giudizi sulle scorte. Peggiorano nelle costruzioni o i giudizi sugli ordini e/o piani di costruzione (a -37 da -35), mentre restano stabili le attese sull’occupazione (a -7).

Nel settore dei servizi calano invece i giudizi e le attese sugli ordini (a -1 da 7 e a 2 da 7, i rispettivi saldi), mentre migliorano le attese sull’andamento dell’economia italiana (a 7 da 5). 

 

Nel commercio al dettaglio peggiora il saldo dei giudizi sulle vendite correnti (a 5 da 13), aumenta quello relativo alle attese sulle vendite future (a 28 da 19); in accumulo sono giudicate le scorte di magazzino (a 11 da 4).

L’istituto di ricerca precisa che le interviste sono concentrate nei primi 15 giorni del mese.  Tra le aziende, la fiducia sale solo nella manifattura (a 102,2 da 102) mentre il calo maggiore è nei servizi (a 103,2 da 106,5).  

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