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def rivisto

Venerdì verrà presentata la nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza, per poter rivedere gli ultimi dettagli ed accordarsi sulle ultime decisioni. In constate collegamento con i commissari di Bruxelles, Padoan sta redigendo la nota di aggiornamento al DEF

Le stime di crescita sono state ribassate dopo l'intervento dell'OCSE, che ha previsto una crescita in Italia del +0,8%. Minori rispetto alla vecchia revisione del DEF, che definiva un PIL in crescita al +1,3%. Ora il governo ribassa le sue previsioni al +1%, tutto sempre collegato ad una azione che spinga questo dato a salire. Il governo starebbe spingendo i tecnici del Tesoro per accrescere il dato a +1,1%. La situazione non è positiva per il momento, tra zona euro in difficoltà e stime al ribasso (OCSE +0,8%, Confindustria +0,5%) ma le revisioni del PIL del 2014 e 2015 hanno dato la possibilità al governo di spingere su stime più "fiduciose", legate alle conseguenze positive delle manovre, secondo i componenti del governo. 

Indebitamento Pa e debito e l’aggiustamento del deficit strutturale, sono i due osservati speciali da parte di Bruxelles. Sul primo versante ci sarebbero diverse scuole di pensiero all’interno della stessa maggioranza (e anche del Governo) dove non mancherebbe chi è favorevole a un innalzamento secco dell’asticella del deficit per il prossimo anno oltre il 2,5-2,6% (arrivando magari anche al 2,9%) per ampliare il più possibile gli spazi in favore di misure per la crescita.

Oltre al nuovo quadro macro-economico ci saranno indicazioni sulla legge di bilancio che dovrà essere varata a metà ottobre, a cominciare dalla conferma della sterilizzazione delle clausole di salvaguardia fiscali da oltre 15 miliardi per il 2017 e dalla nuova fase di spending review.

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