Italia senza politica sull'immigrazione

Versione stampabile
gorino, profughi

Marx è morto, il re è nudo, e il politically correct fa solo danni. Questo dovremmo dedurre guardando i fatti di oggi, è cioè: non è vero che la sinistra è accogliente verso i profughi e la destra tira su muri. E’ vero invece che se la gente, tutta la gente, percepisce che per la immigrazione non ci sono strategie, visioni, progetti, ma si naviga a vista, allora ha paura e di stranieri non vuol sentir parlare. E i muri si tirano su con quel che c’è, anche con le cassette delle vongole, come è successo  nel comune di Goro, nel ferrarese, dove – tanto per capire che aria tira politicamente parlando - alle elezioni europee del 2014 il Pd era il primo partito, al 35.8%, seguito dai grillini e Forza Italia, entrambi al 26.1%,  e la Lega quarta con solo il 6.9%. 

I dati includono anche Gorino (nella foto), la frazione di Goro dove si trova l’ostello che avrebbe dovuto accogliere le 11 donne – una incinta – e gli 8 bambini immigrati che, dopo essere sopravvissuti a chissà quale terribile viaggio della speranza, si sono trovati sbarrati la strada da barricate, alle soglie di un piccolo centro di una delle regioni più ricche d’Italia, che dai dati delle ultime elezioni non sembrano proprio una roccaforte della lega lepenista di Salvini, ma piuttosto seguono l’orientamento generale italiano.

Stringe il cuore all’idea di donne e bambini cacciati via da un paesino della provincia italiana, stessa regione  e poco più di due ore di macchina da Brescello, il paese di Don Camillo e Peppone, dove non si sarebbero mai minimamente sognati di fare una cosa del genere, cinquanta anni fa, pur essendo allora tanto più poveri di adesso. E diciamolo pure: che pericolo potevano essere una ventina fra donne e bambini?  Ci sono problemi per dare un letto e da mangiare a venti, fra donne e bambini, sul Delta del Po?

Il capo del Dipartimento dell’immigrazione del Ministero degli Interni, il prefetto Morcone, e il sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani dicono di vergognarsi dell’accaduto, facendo cadere dall'alto il loro disprezzo istituzionale sugli abitanti di Gorino. Ma se il prefetto di Ferrara Michele Tortora rivela che molti alberghi si sono rifiutati di accogliere profughi perché non avrebbero avuto posto, e commenta amareggiato “Già, ci sono orde di turisti che si riversano a novembre in riviera”, il delegato dell’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) all’Immigrazione, nonché sindaco di Prato e Presidente Anci Toscana, ovviamente del PD, l’avvocato renziano Matteo Biffoni, dice qualcosa di diverso: “Basta mandare profughi negli alberghi... Non è ammissibile continuare a mandare profughi negli alberghi, dove rimangono senza controllo e creano disagio nella comunità".

Quindi il problema c’è, e gli amministratori lo sanno. E lo dovrebbe sapere anche chi ci governa. E' sciocco (e, da parte di figure istituzionali, molto scorretto) cadere nella facile tentazione di demonizzare la popolazione: non si possono nascondere il disagio e la paura della gente sotto il tappeto del politically correct. Almeno a quanto dicono le cronache stasera, la protesta è stata corale e condivisa, e non sono emerse spaccature all’interno della piccola comunità della provincia ferrarese.

La paura non nasce dall’arrivo di stranieri, in sé, ma dalla consapevolezza che l’Italia e l’Europa non sono in grado di far fronte all’evento che sta segnando il XXI secolo e che deciderà le sorti dell’occidente: un’ondata inarrestabile di migranti, non solo profughi di guerra, ma anche e soprattutto fuggiaschi da paesi dove i combattimenti non sono fra eserciti ma contro fame, povertà e soprattutto – sarà pure ora di dirlo – contro tanta classe politica africana corrotta, violenta, tribale e inadeguata a guidare alcunchè. Eritrea, ma anche Sudan, fantasmi di stati come la Somalia, e molti altri del continente nero, distrutti da una classe politica che noi volutamente ignoriamo, alla quale non vogliamo chiedere conto delle loro enormi, gravissime responsabilità, ubriachi come siamo di un terzomondismo vecchio, stantìo e colpevolizzante, che ancora ci descrive come l’occidente colonialista e rapace, causa di tutti i mali africani.

Purtroppo finora anziché aiutarci gli Usa hanno aggravato la situazione: la presidenza Obama sarà ricordata fra le peggiori della storia – solo Hillary Clinton, Dio non voglia, se vincesse saprebbe battere il suo tragico primato – per aver causato la destabilizzazione e le stragi infinite di Nord Africa e Siria.  Ma le sorti americane sono legate alle nostre, e le nostre alle loro: dell’Europa post-cristiana rischieremo di ricordare l’implosione, che trascinerà con sé l’occidente americano, se non riusciremo a mettere al primo posto dell’agenda politica la questione Africana

CommentiCommenti 12

maboba (non verificato) said:

Capisco che questo faccia (solo apparentemente) inorridire i falsi e ipocriti "buonisti", ma io spero in cento, mille Gorino.

Angelo Enrico D'ELIA (non verificato) said:

Cara Assuntina,non si può che essere d'accordo,ma purtroppo il problema è che non si
vuole neanche a livello clericale affrontare una ipotesi di risoluzione dello stesso.
Il cardinale Sarah ha fatto una analisi delle problematiche molto precisa e condivisibile, dando anche una soluzione che purtroppo rimane inascoltata.

Michele (non verificato) said:

Complimenti ad Assuntina per questo articolo chiaro e onesto. Non esiste nessuna strategia politica, in Italia e nell' Unione Eurosovietica, che affronti il problema dell'immigrazione. C'è soltanto una sbrodolante melassa di buonismo pietistico, che sconcerta e giustamente allarma i cittadini più consapevoli. Il prefetto Morcone, poi, non dovrebbe permettersi di fare la paternale agli italiani che non la pensano come lui, ma essere più ossequiente al suo ruolo di funzionario dello Stato. Se ci fosse un ministro dell'Interno non glielo consentirebbe. E' normale, infine, che quell'altro prefetto parli di "orde di turisti"? Pensare che l'Italia è in mano a questi signori, c'è da non dormire la notte.

Mauro Gallazzi (non verificato) said:

Il problema non è che non si vogliono mantenere venti donne in una regione cosiddetta benestante, sulla cui affermazione ho le mie riserve, il problema che tutta l'Africa in Italia non ci può stare.
A un certo punto il flusso di persone che sognano di trovare qui l'America dovrà essere interrotto.
Bene hanno fatto gli abitanti di Gorino a prendere l'iniziativa e spero che questo crei un precedente e che possa essere di esempio per altre realtà che rischiano di esplodere da un momento all'altro.
Cordiali saluti.

Giovanni Cerbai (non verificato) said:

Ben scritto. L'immigrazione "economica" è volutamente spinta dai trafficanti di carne umana, i quali lucrano, e tanto, sul trasporto (non voglio chiamarlo "viaggio"). Noi rendiamo le cose facili andando a prendere i migranti sotto costa in Libia, in Egitto, ecc. Dovremmo, invece, trovare alla svelta il sistema di disincentivare le partenze. E' vero: gli aiuti ai paesi dell'emigrazione vanno a finire nelle tasche di leaders corrotti. Ma c'è un canale, che fino ad oggi si è dimostrato praticabile e sicuro, per soccorrere nella loro terra i poveri: le missioni cristiane e segnatamente quelle cattoliche. Solo che quei senza Dio dei governanti occidentali non sopportano che miliardi di dollari siano così canalizzati.

Paolo Catalani (non verificato) said:

Concordo con le critiche alle autorità, soprattutto le africane. Che si tratti di invasione è un dato certo, al riguardo non posso dimenticare il discorso di Occhetto alla festa dell'Unità del 1988, che ribadiva quanto preavvisato da un imam durante una delle trasmissioni di Vespa (siamo ancora in bianco e nero). La confisca, poi, dell'unica fonte di reddito di Gorino - così almeno appare - mi ricorda quanto citato poco fa della Meloni circa gli espropri per fatti di pubblica utilità e mi ha condotto al folle, irrealizzabile progetto: perché non confiscare qualche banca, una di quelle ce ci costano miliardi, per dare asilo agli immigrati?

GIORGIOG (non verificato) said:

mi meraviglia nessuno abbia tirato fuori seriamente il problema Capalbio con tanto di indicatori confrontabili e paragonabili da quali penso si possa evincere facilmente come l'oligocrazia dominante autoreferenziata pretenda di fare tutto quello che vuole scaricando tutti gli oneri sul popolo schiavo e bue. Sveglia !!!

Mariama (non verificato) said:

Non voglio far pubblicità ad un altro sito on line, ma DOVETE leggere il documentatissimo articolo qui sotto riportato
http://www.maurizioblondet.it/proprietari-delle-navi-negriere/
Val la pena, spiega tutto e toglie qualsiasi dubbio su sensi di colpa, buonismi, ismi ismi.

Sandro Cecconi (non verificato) said:

Ciò che maggiormente mi fa adirare è l'atteggiamento di quelli che sono i responsabili delle istituzioni della Repubblica Italiana. Parole espresse di disprezzo nei confronti di cittadini italiani che insieme a tutti gli altri cittadini di questo paese provvedono a mantenere pagando loro gli stipendi.
Ebbene questi "individui" affermano che si vergognano di essere italiani. Ebbene noi italiani ci vergognamo e ci rammarichiamo che quegli inutili idioti sono da considerarsi italiani. Inoltre ci rammarichiamo che non possiamo togliere loro la cittadinanza e requisire il passaporto per poi espellerli come persone non gradite.
Stanno facendo solo disastri inenarrabili e non si accorgono minimamente, il loro livello intellettuale e culturale è praticamente inesistente, che stanno per far scoppiare qualche sorta di rivolta della c.d. maggioranza silenziosa che è sempre stata la vera rivoluzione.
Inoltre ci rammarichiamo di dover avere una pressione fiscale talmente elevata da asfissiare la nostra economia e noi tutti, i dati economici parlano molto chiaro. E proprio con questo infernale livello di tassazione siamo costretti a pagare i loro più che lauti emolumenti del tutto immeritati sotto ogni punto di vista.
Eppure dovrebbero conoscere quanto affermato da Eschilo circa 2500 anni orsono.

"L'eccesso maturando mostra i frutti dell'errore e alla mietitura non lascia che lacrime"

Arrigo (non verificato) said:

La panzana dei profughi "bambini" destinati a Goro è una panzana, anche che gl'emilianoromagnoli di una volta fossero solidali è una panzana: 50 anni fa dei veri profughi quelli istriani furono cacciati dall'EmilaRomagna ed ai bambini in fasce fu perfino negato il latte per nutrirli, i "compagni" eseguono gli ordini del Partito.
La Assuntina scrive di "profughi" di gente che fugge dalla fame... fattelo dire serenamente senza "politically correct:" SEI UNA GROTTESCA BUGIARDA", questi non fuggono, questi africani vengono qui in vacanza con lo "smartphone" quasi non ci sono tra loro donne e bambini, sono in maggioranza uomini in salute e pagano fior di quattrini, perchè sanno che qui verranno mantenuti a far niente.
Di gente che fa propaganda, ne abbiamo i media strapieni e te Assuntina, non aggiungi nulla di nuovo.