#SbarackObama

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donald trump
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Gli altri non ci possono credere, noi ci abbiamo sempre creduto: Donald Trump è il nuovo presidente degli Stati Uniti. Ci abbiamo creduto fin dall’inizio, cioè da quando gli antitrumpisti di casa nostra dicevano che il Don era una causa persa, non lo prendevano mai sul serio, e noi a scrivere no, vi sbagliate, state "sottostimando" (come dicono adesso) il suo potenziale politico e simbolico. 

Ci abbiamo creduto, alla vittoria, quando dicevano che i repubblicani lo avrebbero fermato alle primarie, Ted Cruz, Marco Rubio, sconfitti uno alla volta, l’establishment dell'Elefantino sovvertito. Ha vinto lui, e adesso al Congresso (i Repubblicani conquistano anche quello) il capogruppo Ryan e gli altri alti papaveri del partito dovranno andare a Canossa dal presidente, pena un altro conflitto senza precedenti.  

Come con Brexit, perde l’establishment, perdono i grandi media e i giornaloni schierati con l’establishment, perde il New York Times che aveva fatto endorsement per Hillary, mentre le borse di mezzo mondo vanno nel panico. Perdono i Democratici, che di questo complesso politico-economico-mediatico erano i grandi sponsor. Affondati. 

Hillary va molto peggio di Obama, sia quello del 2008 che del 2012. Avevamo scritto anche questo, nei giorni scorsi: nell’ultimo scorcio di campagna elettorale, Clinton era sulla difensiva, aveva solcato in lungo e in largo stati come il Michigan per assicurarsi il voto dell’elettorato bianco e arrabbiato, anche democratico, che ha perso il lavoro, in quella parte dell’America sprofondata nella dark side della globalizzazione.

Qui, nel Midwest come in altri grandi stati, Ohio, Florida, la gente ha scelto Trump, contro la ristrutturazione del capitalismo finanziario, contro l'immigrazione incontrollata che la globalizzazione si porta dietro, con relativo lavoro nero, impoverimento delle classi medie e popolari. Come in Europa, con Brexit, Le Pen, Wilders, Grillo. Clinton non è riuscita a sfondare neppure nell’elettorato femminile e giovanile, neppure tra gli afroamericani, che non sono andati a votare e che dovevano essere le sue costituencies più sicure.

Dunque Clinton KO, Obama KO, con la sua politica estera fallimentare e l'Obamacare. Adesso festeggiamo Trump, ma non solo. Il vero ringaziamento lo teniamo per ultimo. Perché è uno dei più importanti che vanno fatti all'aba di questo giorno "storico". 

Grazie Julian Assange, grazie Wikileaks, e grazie ai tanti giornalisti e attivisti che su Internet hanno scoperchiato l'arroganza del partito clintoniano, facendogliela pagare cara. Se non fosse stato per il popolo del web non avremmo mai saputo tante cose sulla Clinton e il suo entourage marcio e corrotto, cose che hanno reso la candidata democratica sempre più debole e screditata.

CommentiCommenti 12

Antonio Todarello (non verificato) said:

I'm very happy for Trump president

Carla D'Agostin... (non verificato) replied:

Sono felice che ci sia qualcuno felice per l'elezione di un bestione cafone e arrogante che, oltre tutto, si tinge anche i capelli di giallo.

Sandro Cecconi (non verificato) said:

Voglio parafrasare una locuzione usata da Alberto Ronchey in un editoriale sul Corriere della Sera alla fine degli anni '70 del 1900, il c.d. Il fattore T.
T sta per Trump, non per la persona ma per tutto ciò che sta alla base della sua vittoria schiacciante. Trump ha dimostrato in modo inequivocabile che è l'unico conoscitore delle aspettative della gente, delle loro ansie, del loro diritto al lavoro per essere uomini e donne libere e non l'elemosina dei pasti promessi e qualche volta dati sia dal presidente uscente, sconfitto in modo devastante e sconfessato in ogni suo operato dagli elettori, e sia dalla Clinton. Le persone sono fornite di dignità che va rispettata, che va semmai fatta implementare e non compressa sino al punto di renderle schiave.
Dalle prime reazioni sia negli USA sia in Europa debbo dire che questi brutti anatroccoli e tromboni sfiatati e stonati non hanno compreso la grande opportunità che all'Europa e al nostro Paese è stata data. La loro supponenza e arroganza ha ormai travalicato qualsiasi confine di equilibrio intellettuale e culturale. L'elezione di Trump è stato un segnale che va in aiuto della Destra, quella con la D maiuscola, italiana ed europea.
Negli ultimissimi tempi debbo dire che solo in Francia ho potuto cogliere che la Destra si è riposizionata nel modo giusto e con Juppè e con Sarkozy
Accadrà finalmente anche da noi e in Europa? Vedremo.
Il prossimo 4 dicembre noi italiani abbiamo un appuntamento molto importante nel quale verrà dimostrato se l?italia ha ben compreso la lezione USA o no.
Abbiamo questa grandissima opportunità che non va assolutamente gettata al vento e dovremo tutti recarci alle urne per esprimere tutto il nostro dissenso tracciando una bella croce sul NO per fare in modo che la Destra italiana, sempre quella con la D maiuscola, si dia una bella "svegliata" smettendo di "sfogliare una margherita" per stabilire cosa fare.
Ci riusciremo?

Piccolapatria (non verificato) said:

Siamo solo all'inizio; il popolo bue si è stufato di subire sconquassi pro domo di altri; comincia in USA e mi sa che dilagherà ( Italia, Europa...);le borse, il sacro mercato se ne faranno una ragione; passerà la nottata di reazione allo smacco epocale; le donnesche giornalistucole -soprattutto RAI- i vari e variopinti pensatori del nulla di ogni origine e censo, abbiano un sussulto di onestà intellettuale e la smettano di operare disinformazione pilotata.
Onore a questa pagina per avere sempre dato una visione perseverante e reale dei fatti e delle persone.
Buona giornata a tutti.

Sandro Cecconi (non verificato) said:

Buona visione e meditazione.

http://www.ilgiornale.it/news/politica/gesto-boschi-gruber-cos-governo-p...

Sono costretto a inserire un link esterno ma la cosa è molto palese.

Claudia (non verificato) said:

Grazie per averci aiutato a sapere e capire....grazie perché fate informazione e cultura....grazie perché insieme abbiamo creduto che a partire dagli Stati Uniti qualcosa possa cambiare....permettetemi di dire ad Obama " Yes , we can....."

Eugenio (non verificato) said:

Forse era meglio la Clinton, gli Americani hanno perso una occasione: votando una donna, l'America era più sicura di portare a casa il meglio .
Poi non era mai successo un Presidente ericano "Donna".

Guido guastalla (non verificato) said:

Un sondaggista. recentemente confessava che i sondaggi commissionati dai giornali sono tutti falsi e indirizzati a supportare i candidati dell'establishment. Nessuno naturalmente si occupa di studiare, incontrare la gente, capire quali sono le esigenze della gente. La vittoria di Trump poteva essere messa in conto, bastava essere più umili. Penso che noi ne potremo trarre vantaggi per i rapporti con la Russia e nel Medio oriente una politica più occidentale e filo israeliana. Credo anche che si aprano, dopo la vittoria del NO, nuovi spazi per una politica di centro destra in Italia. Si tratterà di elaborare tattica e strategia adeguate alla nuova situazione.

john (non verificato) said:

l'America non è solo CNN & NY e lo ha dimostrato.

Sevro Piazzi (non verificato) said:

Sono al settimo cielo e oltre!!!