#IoVotoNO

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referendum

Possiamo dormire sonni tranquilli, la patria è salva, arrivano i nostri: gli intellettuali, i vip, il bel-mondo-che-conta si è mosso per il Sì, contro "l’accozzaglia" di gente qualunque che vota NO (stiamo usando l’espressione che ha adoperato Renzi per definire chi vota NO, “contro di me un’accozzaglia”). 

Stiamo parlando del referendum del 4 dicembre, chiaramente: eccoli là, attori, registi, teste belle pensanti e pensose, svetta il regista Sorrentino, tallonato dai colleghi Virzì, Genovese e Ozpetek e poi Maria Giulia Crespi Mozzoni (che già nome e cognome doppio ti dice la nobiltà), e poi Carla Fracci, Cristina Comencini (se non ora, quando? ), Ricki Tognazzi, Stefano Boeri, Isabella Ferrari (ah, certo, se c’è pure la Ferrari allora sicuro le folle si convinceranno), e poi Silvio Orlando, Rosellina Archinto e tutta la compagnia salottiera.

Manca Saviano, che però è salito ai piani alti, lui ha firmato un altro appello ancora più chic, che vuole salvare l’Europa dai populisti, insieme a Wim Wenders e Felipe Gonzales: pensa in grande, Saviano, non si abbassa alle quisquilie italiane. Ecco, questo appello ce ne ricorda altri simili: le 100 firme per andare a votare, e votare sì,al referendum contro la legge 40, e poi la parata dei vip di Hollywood e di intellettuali, giornalisti, editorialisti, bella gente, insomma, tutti rigorosamente schierati per la Clinton.

Ripensiamo agli appelli passati, ricordiamo come è andata a finire, e confidiamo che la vecchia storia - intellettuali e artisti contro "accozzaglia" -  si ripeta, con gli stessi esiti.

CommentiCommenti 12

Stefano (non verificato) said:

I radical chic sono quelli come Travaglio. Loro dicono no a Renzi, soprattutto quando è accompagnato dalla figliola del presidente di Banca Etruria, ma loro vorrebbero vedere il ritorno degli zombies rottamati D'Alema Bersani Veltroni. La scelta è questa e allora, memori del grande Indro, turiamoci il naso e votiamo sì.

zoilo spinella (non verificato) said:

Geniali questi signori del sì: in un colpo solo sono riusciti a mettere d'accordo la Camusso con la Meloni, Vendola con Salvini, Bersani con Berlusconi, Casa Pound con i comunisti, e così via. E credono di essere intelligenti.

Sandro Cecconi (non verificato) said:

Gentile Si.ra Morresi,

ho ascoltato con molta attenzione l'audio di De Luca che meritoriamente Il Fatto Quotidiano ha pubblicato. Il contenuto ci dà conferma con estrema chiarezza di come la c.d. Classe Dirigente, ma questa non è neanche una casta perché nella più benevola e ottimistica classificazione semmai sono tutti una vera accozzaglia di nullità assolute, vorrebbe trattare i cittadini italiani dopo aver cercato con ogni mezzo di sedare le intelligenze e le capacità critiche e cognitive.
La notizia da lei pubblicata come tutte le altre pubblicate dai vari media fanno da corollario importante al teorema di cui sopra. Per non parlare poi di quei miserrimi sguatteri e assolutamente degni degli inferi intellettuali e non solo, che nei giorni scorsi si sono permessi a vario titolo di mettere in dubbio la valenza assoluta del suffragio universale solo perché non li aveva beneficiati in qualche modo. e qui mi fermo perché i termini si dovrebbero trasformare in un vero e proprio linguaggio politicamente scorretto ma molto più consono a costoro.
Pertanto votando tutti un grandissimo e chiarissimo NO gli italiani potranno dimostrare di essere realmente esseri pensanti e critici a cui dobbiamo aggiungere il significato di una vera rottamazione di questi esseri inferiori, una sottospecie di protozoi, nella più benevola delle ipotesi.
Mi auguro che la gran parte degli aventi diritto al voto facciano questa scelta se non altro per salvaguardare la propria libertà, la propria salvezza e dei loro figli.
E' venuta l'ora di voltare pagina in modo definitivo con tutte le conseguenze del caso che giustamente dovranno ripercuotersi nei confronti di tutti i colpevoli.
Sono sempre più schifato e nauseato dal declino in cui questi totali incompetenti e malati di bulimia di potere hanno gettato la nostra Patria. Sì, Patria. E' l'occasione giusta per usare tale termine.

Cordialmente.

Sandro Cecconi

Giovanni Martinetti (non verificato) said:

E' triste costatare che c'è chi crede di essere culturalmente superiore agli altri, in particolare se lui è visibile in tv e gli altri invece sono sconosciuti.
Al referendum però si vota per testa, non per censo, notorietà o altro!

Roberta (non verificato) said:

Lieta di far parte dell'accozzaglia. Voto no pernla salvaguardia della democrazia, per la non duplicazione delle cariche, perché il risparmio equivalente a un caffè all'anno non mi convincerà a cedere un altro pezzo di sovranità popolare. Voto no e che il bel mondo dello show business si faccia un lavaggio di coscienza considerando di non avere gli strumenti critici per giudicare una riforma costituzionale e indottrinare le masse. Ah già, non ha nemmeno la coscienza.

Americo Urbinati (non verificato) said:

In sé il discorso non farebbe una piega. Se non... che gli italiani non sono, purtroppo, come gli americani. Non amo gli americani, ma devo loro riconoscere di essere (ancora) un popolo sovrano, capace (nel bene e nel male) di scelte "sovrane". Insomma: non sono (ancora) un popolo di servi. Temo invece che quello italiano lo sia: da temi immemorabili. Ricordiamo Dante: ahi serva Italia...
Quindi temo che quello italiano non sia in grado di risorgere, né, tantomeno, di insorgere. E temo che le mille promesse di Renzi incontrino ancora - come ai tempi di Berlusconi, De Gasperi, Mussolini, Giolitti etc. etc. - orecchie & cervelli ottusi, boccaloni, pronti a sbranarsi per le briciole ch il "duce" di turno gli butta...
Mi auguro - e auguro ai quei pochi Italiani che se lo meriterebbero - di sbagliarmi...

paolo baro (non verificato) said:

anche se personalmente trovo gli argomenti portati da quelli del NO troppo formali, non di sostanza

talvolta si sfrutta lapaura della gente, anche "pensante", di andare contro una improbabile dittatura

mi pare non si intellettualmente corretto

Federico Covella (non verificato) said:

La colpa che questi parassiti esistono, si riproducano, spazino, e' nostra, che facciam caso a loro anziche' occuparci della nosra famiglia della societa' produttiva in cui viviamo e del futuro dei nostri figli, siam un po' tutti diventati delle servette, apassionate dai rotocalchi patinati. Con tutto il rispetto per le vere servette.

Angelo Enrico D'ELIA (non verificato) said:

Se ci fosse qualche dubbio penso che l'articolo li polverizzi tutti.

vito (non verificato) said:

Se Renzi avesse proposto: eliminiamo il Senato
oppure: dimezziamo i deputati e i senatori,
avrebbe ottenuto il consenso di tutti gli Italiani.
Invece sta spaccando l'Italia.
La riforma costituzionale si fa insieme alle opposizioni e non secondo il vecchio detto: o ti mangi questa minestra o ti butti dalla finestra.