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casa pound

S’indaga nell’area degli anarchici dopo l’attentato bomba alla sede della Libreria Bargello di Firenze, vicina al movimento di destra Casa Pound. Non un jihadista, ma qualche bombarolo tutto nostrano e che voleva uccidere (l’ordigno sistemato nella saracinesca della libreria aveva un timer), ha fatto perdere una mano, e forse un occhio, all’artificiere della questura del capoluogo toscano intervenuto dopo una segnalazione della Digos.

L'attentato, fa sapere sempre la Digos, "è sicuramente di natura politica in relazione all'obiettivo e alle caratteristiche del manufatto". I frammenti della bomba, che sembra contenesse anche elementi metallici, sono stati scagliati a metri di distanza. Nel quartiere, molti hanno sentito il boato. E va riconosciuto ancora una volta il merito alle forze dell’ordine, solidarizzando con l’artificiere della polizia ferito, per aver individuato un ordigno che avrebbe potuto uccidere altre persone innocenti. 

Il Ponte Vecchio a Firenze è stato illuminato con la scritta "No violence, no terror", iniziativa presa dal Comune guidato dal sindaco Nardella, per ricordare l’attentato di Istanbul ma anche quello alla libreria di Casa Pound. Ma a quanto si apprende, non è la prima volta che la libreria Bargello veniva presa di mira. E' vero che non si trattava di episodi gravi come quello accaduto l'altra notte, ma forse chi governa il territorio avrebbe dovuto già alzare la guardia ed ora, in ogni caso, è chiamato a individuare e a fermare chi mette bombe e magari spera di farla franca. 

 

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